La generazione Z e i borghi: un amore sempre più grande
Quello tra la generazione Z e i borghi è un amore sempre più grande, che va aumentando con il tempo. A dirlo è l’ultimo Report sul Turismo Enogastronomico Italiano, che evidenzia come il 95% degli under 35 abbia scelto, per il 2024, una vacanza che includa anche qualche borgo.
Guarda il video

Quando, subito dopo il Covid, non si poteva prendere l’aereo e non ci si poteva spostare dalla propria regione, il boom turistico dei borghi italiani ha avuto il suo inizio. Questa passione che gli italiani hanno riscoperto per i borghi però, non si è limitata al periodo post-pandemico, ma ha continuato a crescere, e lo ha fatto soprattutto nella generazione Z. A dirlo è l’ultimo Rapporto del Turismo Enogastronomico Italiano, che evidenzia la passione degli under 35 per i borghi e per la loro tradizione culinaria.
Infatti, il 95% di loro ha affermato di aver dedicato, o di voler dedicare, una parte delle proprie vacanze proprio alla scoperta e all’esplorazione dei borghi. Quello che li attira maggiormente è l’atmosfera autentica e pittoresca, gli scorci mozzafiato e l’offerta enogastronomica, che promuove il territorio e fa riscoprire sapori antichi e tipici del luogo che si sta visitando.
La generazione Z e i borghi

«I borghi italiani hanno un potenziale immenso che aspetta solo di essere espresso. Con un’offerta turistica adeguata e mirata alle esigenze dei più giovani, questi luoghi possono diventare mete di grande appeal per le nuove generazioni, contribuendo alla riscoperta delle nostre radici e alla valorizzazione delle bellezze del nostro Paese».
Queste le parole di Roberta Garibaldi, professoressa universitaria esperta in turismo e autrice del Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024. Il suo report infatti, come le sue parole, evidenziano il forte legame tra la generazione Z (le persone nate tra gli anni ‘90 e il 2005) e i borghi italiani. Il 95% degli under 35 ha infatti affermato di voler fare un viaggio alla scoperta di queste piccole realtà territoriali, per scoprirne le tradizioni, la cultura e la storia.
Il traino dell’attrattiva è rappresentato dall’offerta enogastronomica dei borghi, che per i giovani è sempre molto interessante. La classifica di gradimento vede:
- la Toscana al primo posto, con Montalcino, Fiesole, Volterra e Borgo San Sepolcro;
- l’Umbria in seconda posizione;
- la Puglia al terzo posto.
Il quarto e il quinto posto vanno rispettivamente a Calabria e Lazio. Quest’ultima regione, sebbene nota per i suoi borghi (soprattutto nella zona della Tuscia), piace di più ai turisti over 55.
I borghi più belli d’Italia

Per la generazione Z i borghi rappresentano una fuga dalla frenesia quotidiana e un modo per imparare tantissimo sulla cultura e sulla storia di un territorio. Inoltre, anche se ultimamente l’affluenza nei borghi è aumentata parecchio, questi luoghi rappresentano ancora una meta tendenzialmente tranquilla, perfetta per chi vuole stare lontano dalle mete prese d’assalto dai turisti. La generazione Z sceglie i borghi, quindi, anche per scappare dall’overtourism.
In Italia ce ne sono tantissimi di borghi meravigliosi, in tutte le Regioni, ma quella preferita dagli under 35, come abbiamo visto, è la Toscana. Non a caso, questa regione ospita uno dei 10 borghi più belli d’Italia! Un altro modo per scoprire le diverse culture e tradizioni italiane, si possono visitare i Borghi Bandiera Arancione del Touring Club, che specialmente in estate organizzano feste, sagre ed eventi tipici, dove la cucina e la convivialità la fanno da padrone!