L’Aquila capitale della cultura 2026 tra grandissimi eventi e lo slancio al multiverso
La scelta è stata ufficializzata: L’Aquila capitale della cultura 2026 tra grandissimi eventi e lo slancio al multiverso con numerosi progetti di rilancio cittadino dopo i difficili anni post terremoto.
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La notizia tanto attesa è arrivata: sarà L’Aquila capitale della cultura 2026, tra la grande emozione del sindaco Pierluigi Biondi e del Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che ha partecipato alla cerimonia a Roma insignendo la città dell’ambito titolo. L’Aquila ha scalzato la concorrenza con un dossier molto futuristico e incentrato su grandi eventi e sull’intero rilancio della città dopo il catastrofico terremoto del 2009 che la distrusse in gran parte, ancora alle prese con la ricostruzione e con i lenti iter burocratici. Un’occasione imperdibile per la valorizzazione di una città e di una terra fantastica, che vanta grandi bellezze artistiche, culturali e tradizioni enogastronomiche imperdibili.
L’ambizioso progetto di L’Aquila capitale della cultura 2026
La decisione di rendere L’Aquila capitale della cultura per il 2026 è stata mossa da un incredibile fascicolo presentato e votato alla valorizzazione di tutto il territorio partendo dalle unicità che lo contraddistinguono. Il recupero dell’identità passa quindi per le eccellenza della cultura come collante tra i popoli e tra i territori circostanti, creando un senso di comunità sempre più profondo. I fondi previsti sono un milione di euro che serviranno per il rilancio totale delle attività previste, perfettamente in linea con il cronoprogramma, con un focus importante anche sui giovani e sul turismo oltre che su ogni espressione artistica quale teatro, cinema, musica, arti visive in sinergia costante tra pubblico e privato.

L’ambizioso programma di L’Aquila città Multiverso
L’ambizioso progetto de L’Aquila vuole incarnare il senso più profondo del nuovo concept di multiverso, passando per i quattro cardini della Nuova Agenda Europea della Cultura quali coesione sociale, salute pubblica benessere creatività e innovazione, sostenibilità socio ambientale. Gli stessi si intersecheranno con 5 filoni quali multiculturalità, multidisciplinarietà, multitemporalità, multiriproducibilità e multinaturalità con un fitto programma di eventi, circa 100 previsti non solo in città ma anche nell’hinterland e nelle aree più interne, da monito per altri modelli di valorizzazione anche delle città vicine.

Battuta la concorrenza di altre nove importanti città
Ma soprattutto, L’Aquila è stata insignita del prestigioso titolo in vista del 2026 battendo altre 9 incredibili città. Si tratta di Alba con il dossier “Vivere è cominciare. Langhe e Roero, un’altra storia”; la bellissima Gaeta con “Blu, il Clima della cultura”; Latina con “Latina bonum facere”; Lucera con il progetto “Lucera 2026: Crocevia di Popoli e Culture”; Maratea con “Maratea 2026. Il futuro parte da un viaggio millenario”; Rimini con l’idea “Vieni oltre. Il futuro qui e ora”; Treviso con “I sensi della Cultura”; e l‘Unione dei Comuni Valdichiana Senese con “Valdichiana 2026, seme d’Italia” e infine Agnone in provincia di Isernia. Succederà all’attuale capitale della cultura italiane che è Pesaro e quella del 2025 che è Agrigento, in attesa degli eventi del 2026 in Abruzzo e il rilancio in città del bellissimo Museo Nazionale, imperdibile in un tour de L’Aquila proprio in corrispondenza in attesa dei grandi eventi tra due anni.