Liquidi in aereo, caos per il nuovo scanner di Roma e Milano: dal 1 settembre ritornano i vecchi limiti

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Gli scanner di ultima generazione installati anche a Roma e Milano hanno fatto impazzire i viaggiatori, con la possibilità di portare i liquidi in aereo senza limiti. Gli stessi però hanno creato un grande caos e dal 1 settembre si è pronto a tornare alla vecchia regolamentazione. 

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Quando ci si reca in aeroporto per un viaggio in programma, al di là che sia per lavoro o svago, bisogna sempre prestare molta attenzione non solo alla documentazione necessaria ma anche alle regolamentazioni presenti. Se si sceglie il bagaglio a mano o da stiva bisogna considerare i liquidi da poter portare, in confezioni singole trasparenti al massimo di 100 ml ciascuna, da mostrare poi al momento dello scan del bagaglio. Con la nuova normativa UE e l’ultima generazione di macchinari, è stato possibile in alcuni scali come Roma, Milano e numerosi altri luoghi d’Europa, di portare i liquidi in aereo senza limitazioni. Questa novità però sta già per fare un passo indietro, tornando dal 1 settembre alle vecchie restrizioni in merito.

Liquidi in aereo e nuovi scan, dal 1 settembre si torna alla vecchia regolamentazione

Il sogno di ogni viaggiatore low cost è quello di poter portare nel bagaglio a mano un quantitativo maggiore di liquidi, non dovendo più sottostare alla regola del massimo di 100 ml per confezione. Ciò stava accadendo nelle ultime settimane quando la nuova regolamentazione dell’UE ha introdotto gli scan di ultima generazione in molti scali d’Europa come Germania, Irlanda, Olanda e anche Italia a Roma Fiumicino e Milano. Nei giorni scorsi però c’è stato un incredibile dietro front: a causa dell’overturism dell’estate, la possibilità di portare liquidi in aereo no stop ha causato non poco caos.

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L’introduzione degli scan di ultima generazione

L’impatto dei nuovi scan nei maggiori aeroporti d’Europa avevano creato grande soddisfazione sia nei gestori degli scali, con file molto più snelle al momento dell’imbarco ma anche per i viaggiatori, che incorrevano in molti meno problemi nel portare con sé tutto ciò di cui si ha a bisogno. Dopo controlli approfonditi però, questa metodologia non è stata considerata “sicura”, necessitando di controlli aggiuntivi per liquidi, gel e prodotti aerosol. Per questo motivo, è stato disposto che per i dispositivi certificati UE prima del 1 agosto 2024 devono rispettare ugualmente i limiti di 100 ml per flacone, compreso gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate.

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I cambiamenti in vigore dal 1 settembre

Lo stop alla nuova normativa non andrà però in vigore da subito, dando il tempo sia ai turisti che agli aeroporti di adattarsi. Lo stesso è previsto dal prossimo 1 settembre 2024, controllando così come riporta il Corriere della Sera, in particolar modo lo scan delle confezioni superiori a 330 ml, considerate al momento a rischio. Si tratta anche di una questione economica, visto che gli scan di ultima generazione costano ben 8 volte in più di quelli già utilizzati, avendo però dei grandi benefici in quanto a comfort e tempo nei viaggi e negli spostamenti in aeroporto, in particolar modo per i viaggiatori low cost che hanno poco tempo a disposizione per gli scali.

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