Scarpette di Venere, le meduse trasparenti che non ti pungeranno mai

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Il mare della Liguria in questi giorni sta regalando l’incredibile spettacolo delle “scarpette di venere” che possono somigliare a delle piccole meduse ma che in realtà sono molluschi che possono vantare una storia stupenda.

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Ph credits Peter, Wikimedia Commons

Guai a confonderle con le comuni meduse. Possono sembrare similari, con una consistenza gelatinosa ma a uno sguardo più attento si scorge che in realtà sono molto, molto diverse tra loro. Si tratta delle Cymbulia Peronii, dei particolari molluschi di mare che lasciano sulla riva questa particolare carcassa che con il tempo si solidifica regalando un colpo d’occhio eccezionale. Più note come “scarpette di Venere”, negli ultimi giorni stanno affollando il mare della Liguria per i più fortunati che riescono a scorgerle sulla spiaggia tra le prime folle. Splendide da ammirare, regalano un colpo d’occhio unico, così come la storia molto particolare che celano: scopriamola insieme!

Il mare della Liguria accoglie la bellezza delle “scarpette di Venere”

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Photo by Apiweb

Negli ultimi anni il mare d’Italia sta regalando fenomeni davvero incredibili, che spesso non tutti conoscono. Quando si ha la fortuna di imbattersi in uno dei questi può essere la micca giusta per dar vita a un approfondimento, cercando di capire da dove provengono e come mai si sono arenate sulla riva. Questo è il caso delle “scarpette di Venere”, con un nome tecnico molto complesso. Si tratta delle Cymbulia Peronii, una particolare famiglia di molluschi che ha scelto come habitat naturale la Liguria. Sembra una scultura in vetro di Murano, ancora una piccola medusa o un ammasso di gelatina. Niente di tutto ciò è troppo lontano dalla realtà ma la verità è che si tratta della carcassa di un mollusco che vive proprio nei mari liguri.

La storia della Cymbulia Peronii nel mare della Liguria

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Photo by Apiweb

Tra le bellezze della Liguria figurano assolutamente le sue coste e un mare cristallino che regala tantissimi animali marini, alcuni molto rari. Tra questi c’è la Cymbulia Peronii, una parte molto importante di un mollusco simile a un calamaro bianco, che in un momento speciale della sua esistenza dà vita più noto come “scarpetta di Venere”. Può capitare, se si è fortunati, di imbattersi sulle rive liguri in queste bellissime forme che somigliano a una conchiglia, di una consistenza particolare. Possono essere grandi fino a 6 centimetri circa e formano il rivestimento dello stesso mollusco, che perderà in età adulta sostituendola con un’altra conchiglia che si adatta meglio alle sue nuove funzioni. Lo stesso meccanismo che trasforma il bruco in crisalide e poi in farfalla, con la parte persa che si ritrova sulla spiaggia per un colpo d’occhio unico.

Un avvistamento raro ma di grandissima importanza per l’ecosistema

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Ph credits Luciferinoah, X

Nonostante sia parte di un mollusco comune nel mare della Liguria, è molto raro vederlo sulle rive. Il perché è semplice: questi animaletti marini vivono tra i 150 e i 600 metri di profondità e gli scheletri vengono riportati a galla con un processo molto particolare: rispetto all’inverno, quando la temperatura dell’acqua verso la superficie è simile a quella negli abissi, in estate accade il contrario. Più si scende, più diminuirà di gradi, creando uno scompenso nelle cimbulie che molto spesso non resistono a questa variazione, perdendo la vita. Ecco che si lasciano trasportare a galla, con il loro scheletro esterno abbandonato che si spiaggia sulla riva. Il loro decesso però non deriva da un cattivo stato delle acque del mare bensì da un processo naturale di rimescolamento. Nulla da temere insomma: c’è solo da ammirarle sulla sabbia, quando si ha la fortuna di avvistarle.

Il mare della Liguria accoglie la bellezza delle “scarpette di Venere”: immagini e foto