Sembrano paradisi irraggiungibili, ma esistono davvero: i 6 Blue Park Awards 2026

Autore:
Erika Fameli
  • Travel Blogger
Tempo di lettura: 5 minuti

I Blue Park Awards 2026 hanno premiato luoghi incontaminati, dove la conservazione marina e il coinvolgimento delle comunità locali hanno dato luogo a veri e propri paradisi naturali incontaminati. Ecco quali sono le 6 aree marine protette vincitrici, annunciate durante l’Ocean Conference in Kenya.

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Madagascar
Photo by Miguel Schmitter – Shutterstock

L’XI Ocean Conference che si è svolta a Mombasa, in Kenya, è stata il palcoscenico in cui sono state annunciate le 6 aree marine protette vincitrici dei Blue Park Awards 2026, i cosiddetti Oscar del mare. Si tratta di un riconoscimento che va ben al di là della semplice bellezza estetica del luogo, ma che premia la conservazione marina, il coinvolgimento delle comunità, dei governi e degli indigeni e la ricchezza degli habitat.

Ecco quali sono queste aree protette, località preziose che meritano di essere scoperte, vissute e raccontate.

Blue Park Awards 2026

Madagascar
Photo by Nancy Pauwels – Shutterstock

I Blue Park Awards sono un sistema di valutazione scientifica creato dal Marine Conservation Institute, che analizza le aree marine in base a 6 criteri specifici:

  • progettazione,
  • governance,
  • livello di tutela,
  • gestione,
  • rispetto delle norme,
  • capacità operativa.

Ogni anno, le aree protette vincitrici entrano nella Blue Park Network, una rete globale che oggi conta 40 aree protette certificate, distribuite in 30 Paesi e territori indigeni. Le aree marine premiate nel 2026 coprono 732.000 kmq di oceano, e spaziano dalle riserve federali alle comunità indigene, unite dal fil rouge della protezione dell’oceano in modo attivo. Nell’edizione di quest’anno, oltre ai 6 nuovi premi, sono stati assegnati anche 2 riconoscimenti ad aree già premiate in passato, che hanno mantenuto lo standard per più di 5 anni: la riserva speciale dell’atollo di Aldabra, nelle Seychelles; e il Kisite-Mpunguti Marine Park and Reserve in Kenya. Si tratta di un riconoscimento dall’altissimo valore, in quanto attesta una continuità anche a fronte dell’aumento dei flussi turistici, e che garantisce la massima tutela dell’ambiente, promuovendo una fruizione a basso impatto.

I vincitori dell’XI edizione

Madagascar
Photo by Miroslav Halama – Shutterstock

Le aree marine vincitrici di questa XI edizione sono 6, di cui 3 si trovano in Madagascar, con le sue spiagge da sogno: il Nosy Hara National Park, il Nosy Tanikely National Park e il Sahamalaza-Isole Radama National Park. Si tratta di meraviglie che riflettono l’impegno del Paese nella tutela ambientale, e che sono il risultato di anni di duro lavoro, che porterà i suoi effetti benefici anche alle generazioni future. Qui la conservazione, infatti, è vista come investimento e non come vincolo: porta turismo, responsabilità e sostenibilità. Fare una vacanza in Madagascar permette di visitarle tutte in una volta sola: un’occasione preziosissima.

Altra area marina premiata è il Banc-des-Américains, in Canada, la prima area marina protetta nata dalla collaborazione federale-provinciale tra governo canadese e Quebec (motivo in più per visitare il Paese nel 2026). Trattandosi di una co-gestione tra istituzioni di livello diverso, rappresenta un esempio di virtù per tempo, energie e compromessi raggiunti con l’obiettivo di tutelare il territorio naturalistico. Poi c’è Kawawana, un’area di patrimonio comunitario indigeno della regione di Mangagoulack, in Senegal. Qui a gestire la protezione sono i pescatori locali, che operano sulla base di conoscenze ecologiche tradizionali. L’ultima delle 6 aree premiate si trova in Cile, ed è la prima area marina del Paese a presentare una co-gestione che riconosce l’autorità del popolo Rapa Nui: l’area marina protetta di Rapa Nui.

Blue Park Awards 2026: foto e immagini