Previsioni meteo: Weekend all’insegna del picco, dove si toccherà quota 40°

Autore:
Antonella Palumbo
  • Giornalista
Tempo di lettura: 6 minuti

 Temperature in rapido aumento, primi bollini arancioni del Ministero della Salute e rischio di picchi vicini ai 40°C: il caldo di giugno entra nel vivo e potrebbe durare fino a fine mese.

Photo by Multnomah County Communications – Openverse

La prima vera ondata di calore dell’anno sta per bussare con decisione alle porte dell’Italia. Dopo una fase iniziale di aumento graduale, l’aria rovente arrivata sulla Penisola giovedì 18 giugno, con effetti più marcati soprattutto al Nord, non sarà di passaggio: secondo le previsioni, il peggioramento proseguirà nel weekend, quando il caldo potrebbe diventare intenso e diffuso su gran parte della penisola.

A confermare il cambiamento sono anche i bollettini del Ministero della Salute, che iniziano a segnalare le prime criticità per le fasce più fragili della popolazione. Non solo temperature in crescita, dunque, ma anche un quadro meteorologico che invita alla prudenza, in particolare per anziani, bambini e persone con patologie croniche. E la sensazione è chiara: l’estate meteorologica sta accelerando più del previsto.

Primi bollini arancioni: ecco le città più a rischio

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(ph credit JillWellington, Pixabay)

Oggi, venerdì 19 giugno, la situazione si farà ancora più impegnativa. I bollini arancioni saliranno infatti a ottoBologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti e Torino. I gialli saranno invece 13, con l’ingresso di Catania, Messina, Palermo e Reggio Calabria tra le città da tenere d’occhio, oltre a quelle già presenti. Una conferma ulteriore di quanto il caldo stia diventando capillare.

Verso il weekend: caldo estremo e possibili punte di 40°C

Il quadro è destinato a peggiorare mano a mano che ci si avvicina al fine settimana. L’Italia verrà investita da una massa d’aria molto calda, di matrice subtropicale, che potrebbe trasformare il weekend in uno dei primi veri banchi di prova dell’estate 2025. Le zone più esposte all’afa potrebbero essere Bologna, Ferrara, Firenze e Roma, dove i termometri rischiano di sfiorare i 40°C.

Particolarmente critica anche la situazione in Sardegna, soprattutto nell’area dell’Oristanese, dove non sono esclusi picchi fino a 41°C. Numeri che, se confermati, segnerebbero un passaggio netto verso condizioni pienamente estive, ma con caratteristiche più simili a quelle delle fasi più calde di luglio o agosto. E infatti gli esperti parlano di un’ondata “piuttosto anomala” per il mese di giugno.

A rendere il quadro ancora più delicato è la durata prevista del fenomeno. Non si tratterà, infatti, di un episodio breve: l’ondata di calore dovrebbe proseguire fino alla fine del mese, con temperature elevate giorno e notte e poca tregua anche nelle ore serali. In altre parole, il sollievo potrebbe tardare ad arrivare.

L’origine africana del caldo e le notti tropicali

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Photo by yeiBB – Pixabay

Alla base di questo rialzo termico c’è l’espansione verso il Mediterraneo di un forte anticiclone subtropicale in arrivo dall’entroterra sahariano. Risalendo dal Nord Africa, questa figura barica agirà come uno scudo contro le perturbazioni atlantiche, bloccando di fatto il passaggio delle piogge su quasi tutto il territorio nazionale. Il risultato sarà un tempo stabile, sì, ma anche estremamente caldo.

La compressione dell’aria verso il basso, tipica delle alte pressioni, favorirà un aumento “costante e lineare” delle temperature. Un meccanismo che impedirà alle masse d’aria più fresche di rimescolarsi con quelle calde, rendendo il caldo sempre più intenso e persistente. Non a caso, si aprirà una fase di notti tropicali, cioè quelle in cui il termometro non scende mai sotto i 20°C e può persino restare su valori tra 25 e 26°C.

A complicare ulteriormente la situazione contribuiranno l’umidità elevata e la scarsa ventilazione, soprattutto dopo il tramonto. Quando l’aria non circola e il terreno non riesce a disperdere il calore accumulato durante il giorno, il riposo notturno diventa più difficile e la sensazione di afa si fa pesante. È proprio in queste condizioni che il caldo viene percepito come ancora più opprimente.

Temporali di calore, supercelle e solstizio d’estate

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Photo by Maximillian cabinet – Shutterstock

Nonostante la prevalenza di tempo stabile e molto caldo, non si esclude qualche episodio di instabilità sulle aree montuose dell’arco alpino e prealpino. Qui potrebbero svilupparsi temporali di calore di breve durata, spesso nel pomeriggio o in serata, quando l’aria calda sale rapidamente e, raffreddandosi, dà origine a nubi imponenti come i cumulonembi. Si tratta di fenomeni localizzati, ma in alcuni casi anche intensi e improvvisi.

La giornata da osservare con maggiore attenzione potrebbe essere venerdì 19 giugno, quando il contrasto termico e l’energia in gioco potrebbero favorire condizioni più favorevoli allo sviluppo di temporali severi, soprattutto in alcune zone della Valle Padana occidentale. Gli esperti avvertono che la situazione va monitorata con cura, perché possono crearsi le condizioni ideali per la formazione di supercelle temporalesche, capaci di produrre forti rovesci, grandine di grandi dimensioni e, in casi estremi, anche trombe d’aria.

Intanto, l’apice del caldo potrebbe coincidere con un appuntamento simbolico: il solstizio d’estate di domenica 21 giugno. Sarà il giorno più lungo dell’anno, ma anche quello in cui il Sole raggiungerà la massima altezza sull’orizzonte, contribuendo a esaltare ulteriormente gli effetti dell’anticiclone africano. Un esordio d’estate decisamente rovente, dunque, che sembra destinato a farsi sentire a lungo.

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