A Firenze il 2024 è ricco di inaugurazioni: ecco i tre musei che riaprono completamente rinnovati

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Il 2024 per Firenze sarà un anno ricco di inaugurazioni e riaperture. In particolare, stiamo parlando di tre istituzioni museali che, dopo lavori di restauro e riqualificazione, anche importanti, riapriranno i battenti per mostrarsi al grande pubblico nella loro rinnovata veste. Scopriamo insieme di quali musei stiamo parlando.

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Nel corso del 2024 a Firenze riapriranno le porte ben tre musei: stiamo parlando del Museo di Orsanmichele, del Museo della Specola e del Corridoio Vasariano, quest’ultimo particolarmente atteso per l’importanza e la suggestione della sua struttura e la lunga e prolungata chiusura a causa di gravi problemi di staticità. La prima apertura è avvenuta pochi giorni fa. Scopriamo nei dettagli quali sono le novità offerte da ora in poi da questi tre musei rinnovati.

A Firenze riaprono tre musei nel 2024: crescono le attrazioni in città

Città, Di Firenze
(ph credit vrolanas, Pixabay)

Si è iniziato il 19 gennaio scorso con la riapertura del Museo di Orsanmichele e si proseguirà con quella del Museo della Specola, fissata per il 21 febbraio, mentre il 27 maggio sarà, finalmente, la volta della riapertura al pubblico del celebre Corridoio Vasariano. Il Museo di Orsanmichele si presenta ora al pubblico in una veste completamente rinnovata e con apertura tutti i giorni della settimana, tranne il martedì. Il museo, sito al primo piano dell’omonima chiesa, vede un nuovo allestimento per le 13 statue originali di alcuni dei più importanti scultori del Rinascimento fiorentino come Donatello, Andrea del Verrocchio, Lorenzo Ghiberti, e Giambologna.

Al piano terra si può ammirare il tabernacolo dell’Orcagna, completamente restaurato, così come l’altare con il gruppo della Vergine, Bambino e Sant’Anna di Francesco da Sangallo e la tavola di Bernardo Daddi. L’edificio che ospita il Museo di Orsanmichele fu edificato nel Duecento, per poi divenire sede del mercato del grano, assieme alla grande loggia per il commercio, opera di Arnolfo di Cambio. Dopo che nel 1290 vi fu collocata l’immagine Vergine del Grano, Orsanmichele divenne anche un luogo di culto.

Il Museo della Specola

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Il 21 febbraio 2024, in concomitanza con la celebrazione del primo centenario dell’Università di Firenze riaprirà i battenti il Museo della Specola, chiuso dal 2019. Questa data è stata scelta anche per un altro motivo, in quanto segna i primi 250 anni di vita del museo stesso. Infatti, il 21 febbraio 1775 fu inaugurato quello che all’epoca si qualificò come il primo museo naturalistico di stampo illuminista di Firenze, una tappa fondamentale nel progetto di acculturazione rivolto alla popolazione fiorentina e voluto fortemente dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.

I lavori hanno riguardato il restauro e il riallestimento espositivo dello storico Palazzo Bini-Torrigiani, comprendendo il restauro di numerose opere e l’apertura di due nuove ali dedicate rispettivamente alla mineralogia e alle cere botaniche. Il Museo della Specola è uno dei più interessanti musei del capoluogo toscano poiché vanta una importante e preziosa collezione di animali impagliati provenienti da ogni parte del mondo, oltre a raccolte di pietre preziose e le famose cere anatomiche.

Il Corridoio Vasariano

Corridoio Vasariano
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Dopo una lunga attesa e molti proclami, il 2024 sarà anche l’anno ufficiale della riapertura di una delle attrazioni più note e importanti di Firenze, il Corridoio Vasariano. L’inaugurazione avverrà il 27 maggio in occasione dell’anniversario della strage dei Georgofili. Dopo una lunga chiusura, che dura dal 2016 per ragioni di sicurezza, il corridoio realizzato dal Vasari a metà del Cinquecento per collegare Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti, riaprirà completamente rinnovato e con una nuova esposizione delle opere d’arte.

Nel “nuovo” Corridoio Vasariano, infatti, non si troveranno dipinti, per espresso divieto dei Vigili del Fuoco di introdurre materiale infiammabile, ma si potrà ammirare la magnifica collezione delle trecento, antiche epigrafi marmoree greche e latine degli Uffizi, rimasta fino a oggi custodita nei depositi. Esse rappresentano il nucleo principale del museo epigrafico granducale, raccolto tra Sei e Settecento.  Il Corridoio Vasariano esporrà anche gli affreschi cinquecenteschi provenienti dal passaggio esterno dello stesso Corridoio nel tratto che affaccia sul giardino di Boboli.

A corredo del patrimonio storico, artistico e culturale del Corridoio Vasariano vi saranno anche due memoriali che vogliono commemorare e tenere viva la memoria su due eventi che coinvolsero drammaticamente Firenze. Il primo per i bombardamenti e le distruzioni naziste che sconvolsero la città il 4 agosto 1944, e in particolare la rovina degli edifici sulle rive dell’Arno a Ponte Vecchio e che causarono anche il crollo parziale del Corridoio stesso. Il secondo la Strage di via dei Georgofili, l’attentato terroristico di stampo mafioso, avvenuto la notte fra il 26 e il 27 maggio 1993 con l’esplosione di un’autobomba che causò la morte di cinque persone e gravi danni alla Galleria degli Uffizi.

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