Busojaras, il Carnevale ungherese patrimonio UNESCO
Busojaras è il nome del carnevale ungherese patrimonio UNESCO, che unisce magia e superstizione e trasforma un’intera città in un teatro all’aria aperta. Ogni anno, in occasione di questa ricorrenza, la città di Mohacs festeggia la fine dell’inverno e dà il benvenuto alla primavera, celebrando la rinascita e la vita.
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Il periodo di Carnevale è uno dei più gioiosi, divertenti e colorati dell’anno. Quello che accomuna tutti i carnevali del mondo è la maschera. Travestendosi, si prende in giro la vita e si esorcizzano paure, in una vera e propria giostra.
Le tradizioni carnevalesche poi, sono spesso legate ad antichi riti di rinascita, che celebrano il passaggio dal freddo dell’inverno alla promessa della nuova vita portata dalla primavera. Se in Italia siamo abituati a coriandoli, stelle filanti e parate festose, in Ungheria si celebra un carnevale più particolare, chiamato Busojaras.
Il carnevale ungherese è un patrimonio non solo nazionale, ma addirittura mondiale, tanto da essere stato riconosciuto anche dall’UNESCO. Ecco come si svolge, la sua storia e le sue radici antichissime. Con i suoi elementi che ricordano in parte il Carnevale della Barbagia sarda, il Bosojaras racconta una storia affascinante e permette di conoscere l’Ungheria in modo insolito e diverso dal solito.
Il carnevale ungherese patrimonio UNESCO

Il Busojaras, come anticipato, è il pazzo carnevale ungherese che si celebra ogni anno nella città di Mohacs, nel sud dell’Ungheria, la domenica precedente il mercoledì delle ceneri. Questo festival unisce tradizione e magia, storia e superstizione, e crea un mix incredibile di folklore, cultura e divertimento.
Al centro del carnevale ci sono i costumi spaventosi, che in un certo qual modo ricordano quelli del Carnevale della Barbagia. A Mohacs infatti, il gruppo etnico locale (i Sokci) indossa maschere di legno dalla forma animalesca dotate di corna, e portano sulle spalle pesanti mantelli di lana.
Ad accomunare il Busojaras al carnevale sardo, c’è anche l’elemento sonoro. A scandire le varie fasi delle celebrazioni infatti, ci sono i campanacci e le danze rituali. Gli abitanti per festeggiare la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, danzano al suono delle musiche popolari e folkloristiche più antiche, inscenando una battaglia contro il freddo invernale, su cui la primavera ha inesorabilmente la meglio. Il culmine del festival è rappresentato dalla cremazione di un fantoccio, simbolo proprio dell’inverno, e dai festeggiamenti che ne conseguono.
Patrimonio dell’umanità

Il carnevale ungherese dal 2009 vanta il titolo di Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Questo riconoscimento è stato conferito proprio per la grande importanza culturale che il Busojaras porta con sé, per tutelare, conservare e valorizzare la sua storia e tramandarlo alle generazioni future.
In passato infatti, il cambiamento delle stagioni era un momento di celebrazioni e festeggiamenti, che nel corso della storia si è un pò perso. Tradizioni come quella del Busojaras sono quelle che l’UNESCO vuole tutelare maggiormente, con il suo Patrimonio immateriale, che spazia dalle ricette tipiche alle tradizioni culturali.
Per fare un esempio, l’intera cucina italiana fa parte dei patrimoni immateriali dell’UNESCO, e ogni anno la lista si allunga e si arricchisce di nuove entrate. Si tratta di veri e propri tesori che non possono essere dimenticati, ma vanno protetti e trasmessi. Inoltre, conoscerli permette di avvicinarsi maggiormente alle varie culture del mondo, e anche di scoprire in modo autentico e diverso dal solito Paesi di cui si pensa di sapere già tutto.