Una tradizione che non somiglia a nessun’altra: il rito segreto di questo borgo svizzero
In un piccolo paese della Svizzera, l’arrivo del Natale viene annunciato dal fragore delle fruste, dal suono di enormi campanacci e da centinaia di strane figure luminose che attraversano le strade al buio. É il Klausjagen.
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Nella Svizzera centrale, tra il Lago dei Quattro Cantoni e le pendici del Monte Rigi, si trova Küssnacht am Rigi, una cittadina del Canton Svitto che custodisce una delle tradizioni natalizie più particolari d’Europa. Mentre altrove si accendono le luminarie e si inaugurano i mercatini, qui il periodo dell’Avvento è caratterizzato da un’antica processione dedicata a San Nicola.
Si chiama Klausjagen, letteralmente “caccia a San Nicola”, e si svolge ogni anno all’inizio di dicembre, richiamando migliaia di spettatori. Non è una semplice sfilata folkloristica, ma una manifestazione profondamente legata all’identità locale, nella quale convivono antiche usanze popolari, simboli religiosi e un sorprendente patrimonio artigianale.
Klausjagen: l’antico rito svizzero che illumina la notte di dicembre

Il Klausjagen di Küssnacht am Rigi affonda le proprie radici in antiche consuetudini popolari legate all’inverno. In passato, i giovani del villaggio percorrevano rumorosamente le strade inseguendo San Nicola, dando vita a una celebrazione piuttosto movimentata. Nel 1928 nacque un’associazione dedicata alla conservazione della tradizione, che contribuì a trasformare questa usanza in una processione organizzata, senza cancellarne però gli elementi più caratteristici.
Il momento più atteso arriva il 5 dicembre, vigilia di San Nicola. Alle 20:15, un forte colpo annuncia l’inizio della manifestazione e l’illuminazione stradale viene spenta. Nel buio risuonano gli schiocchi delle fruste dei Geisselklepfer, i frustatori, che aprono il corteo. Subito dopo compaiono oltre duecento Iffelen, imponenti strutture luminose a forma di mitra vescovile, alcune alte più di due metri e mezzo. Realizzate con decorazioni traforate e illuminate dall’interno, vengono portate sul capo dai partecipanti che avanzano lentamente lungo le vie del paese.
La processione prosegue con San Nicola, chiamato localmente Samichlaus, accompagnato dagli Schmutzli, figure tradizionali vestite di scuro, e dai portatori di fiaccole. Seguono musicisti, suonatori di corno e i Trichler, centinaia di uomini che suonano grandi campanacci, alcuni pesanti fino a 30 kg. Complessivamente partecipano oltre 1.500 figuranti.
Küssnacht am Rigi e dintorni: cosa vedere oltre al Klausjagen

L’edizione 2026 del Klausjagen è in programma sabato 5 dicembre, con inizio alle 20:15 da Seebodenstrasse, nel centro cittadino. La partecipazione è gratuita. Küssnacht am Rigi è facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici: dista circa venti minuti di treno da Lucerna, una posizione che permette di organizzare una soggiorno in Svizzera durante il periodo natalizio.
La cittadina merita però una visita anche al di fuori della manifestazione. Il centro storico è caratterizzato da edifici tradizionali, mentre il lungolago offre piacevoli scorci sulle montagne circostanti. Tra le attrazioni da vedere a Küssnacht am Rigi e nei dintorni abbiamo:
- Centro storico di Küssnacht: il cuore del paese, con le sue case tradizionali, la piazza principale e le chiese in stile gotico e barocco.
- Lago dei Quattro Cantoni: il lungolago di Küssnacht permette di passeggiare ammirando le acque e il paesaggio alpino.
- Hohle Gasse: la via cava, un antico passaggio legato alla leggenda di Guglielmo Tell, che proprio qui avrebbe colpito con la balestra il governatore Gessler.
- Gesslerburg: le rovine di una fortezza medievale raggiungibili attraverso un percorso che attraversa le colline circostanti.
- Seebodenalp: un altopiano panoramico raggiungibile in funivia da Küssnacht, punto di partenza per escursioni verso il Monte Rigi.
- Monte Rigi: conosciuto come la “Regina delle montagne”, offre vedute sui laghi della Svizzera centrale e numerosi itinerari escursionistici.