I Musei Capitolini di Roma accolgono la riproduzione da record del Colosso di Costantino

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Incredibile appuntamento ai Musei Capitolini di Roma che accolgono la riproduzione di ben 13 metri d’altezza del Colosso di Costantino, tra le statue più iconiche e antiche dell’Impero Romano.

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Ph credits Musei Capitolini, Facebook

La grande storia d’Italia e delle sue città più iconiche è costantemente celebrata nelle gallerie d’arte, nei musei e in tutti i luoghi che ne preservano i ricordi e gli antichi reperti. Tra le destinazioni di viaggio preferite figura costantemente Roma, non solo come capitale ma come fucina di bellezze architettoniche, artistiche e culturali.

Una passeggiata al centro è un tuffo tra passato e presente, lasciando a bocca aperta ogni visitatore e persino coloro che la conoscono bene. Tra i tesori e i segreti di questa splendida città ci sono i Musei Capitolini che hanno da pochi giorni accolto una riproduzione record del Colosso di Costantino. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

La riproduzione record del Colosso di Costantino arriva ai Musei Capitolini

Per comprendere al meglio l’importanza della statua colossale di Costantino I bisogna tornare molto indietro nel tempo, precisamente tra il 313 e il 324 a.C. quando fu collata nella basilica di Massenzio in tutto il suo stato imponente. Alta 12 metri e interamente in marmo, ne fu ritrovata unicamente la testa di 2,60 metri e il piede di 2. Nel tempo è stata ritrovata anche la mano destra e il gomito destro, iniziando pian piano a ricostruirne la forma completa. La prima riproduzione fu eseguita nel 2022 e posizionata a Milano per la mostra Recycling Beauty curata da Salvatore Settis, prima della riproduzione attualmente presso i Musei Capitolini, adornando lo splendido Giardino di Palazzo Ceffarelli.

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Ph credits Musei Capitolini, Facebook

La riproduzione dei Musei Capitolini

Il giardino di Palazzo Ceffarelli all’interno degli splendidi Musei Capitolini hanno accolto dallo scorso 6 febbraio la riproduzione del Colosso di Costantino, per un progetto in sinergia con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Fondazione Prada e Factum Arte. Sarà disponibile al pubblico fino al 31 dicembre 2025, ridando vita ai frammenti ritrovati dal 1486 all’interno dell’aspide dell’edificio che un tempo fu il Tempio della pace di Vespasiano, riconosciuti come della statua colossale di Costantino solo nel 1800 fino agli ultimi ritrovati nel 1951. Pezzo dopo pezzo con un grande lavoro è stata riportata interamente alla luce, alta ben 13 metri al centro di un grande cortile. Un colpo d’occhio eccezionale, che lascia di stucco i tanti visitatori che vi accorrono per ammirarne la bellezza.

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Ph credits Musei Capitolini, Facebook

La grande somiglianza con l’originale

Non è stato un lavoro semplice ispirarsi alla statua originale in ogni dettaglio, materiali e finiture. Dal marmo riprodotto alla filigrana dorata fino a proporzioni, dimensione e intensità dei lineamenti. Resina, poliuretano e polvere di marmo per renderla maggiormente trasportabile con foglia d’oro e gesso mentre all’interno è stata creata ad hoc una struttura in alluminio a differenza di quella probabilmente di legno dell’originale, con quella attuale maggiormente assemblabile e rimovibile. Il risultato è uno splendido viaggio tra passato e presente, con i frammenti originali raccolti nel cortile di Palazzo dei Conservatori, immancabile in un tour dei dintorni di Roma.

La riproduzione del Colosso di Costantino arriva ai Musei Capitolini: immagini e foto