Scopri il murales di Michela Murgia a Roma: il saluto della Capitale
Da pochissimo è stato inaugurato il murales di Michela Murgia a Roma, un inno alla libertà di espressione e nuovo simbolo della comunità arcobaleno. Il murales arriva dopo scontri e dissapori, ma appare vivido e sgargiante sui muri della Capitale, ecco dove poterlo ammirare in tutta la sua potenza.

Il 12 luglio a Roma è stato inaugurato il murales dedicato alla memoria di Michela Murgia, scrittrice, giornalista ed attivista scomparsa proprio a Roma il 10 agosto del 2023. Questa città, che ha ospitato una delle personalità più brillanti del nostro tempo, ha deciso di ricordare Michela Murgia con un enorme murales colorato che la ritrae con un sorriso fiero e la schiena dritta. In testa, il suo ormai noto turbante, che l’ha accompagnata nell’ultimo periodo della sua vita, e sullo sfondo un arcobaleno colorato.
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Il murales di Michela Murgia, inaugurato a Roma lo scorso 12 luglio, si può ammirare in tutto il suo splendore vitale sulla facciata della sede del V Municipio, in via Torre Annunziata. Visto l’alto valore simbolico di questa opera d’arte, la sua realizzazione non è stata certa praticamente fino all’ultimo secondo, quando finalmente l’artista Laika, con il supporto dell’associazione Arcigay, ha iniziato il suo disegno. Infatti, a non volere questo murales erano in tanti, dalle associazioni pro-vita a Fratelli d’Italia.
Michela Murgia è stata bandiera dei diritti civili e sostenitrice delle famiglie queer, di cui lei stessa faceva parte e che ha sempre mostrato con orgoglio, e questo non piaceva granchè ai partiti di destra e a chi ancora crede che la famiglia tradizionale sia l’unica a dover esistere. Per questo, si tratta di un pezzo d’arte dall’altissimo valore sociale, oltre che di un disegno davvero bello.
Questo murale, oltre che a Michela Murgia è dedicato alle donne e agli uomini vittime del patriarcato, a chi rifiuta le derive autoritarie della destra.
Queste le parole di Pietro Turano di Arcigay, cui si sono aggiunte sui social quelle di tante altre personalità del mondo dello spettacolo e che erano legate a Michela da un rapporto di stima e amicizia, come Roberto Saviano, il quale ha dato la sua interpretazione della scritta sul murale:
“Ricordatemi come vi pare è poter prendere da Michela ciò che può servire a smontare i sensi di colpa, capire gabbie, avere le istruzioni per ritirarsi. Ognuno come vuol essere. E tutto questo evocato in quel murales che suona la meraviglia”.
Altri murales da conoscere nella Città Eterna

Chi ama la street art apprezzerà sicuramente questo murale, e sarà anche contento di sapere che a Roma se ne possono trovare anche molti altri, altrettanto d’impatto e di grande valore. Tra le 350 opere che colorano i muri della Capitale, meritano una menzione:
- il volto di Pier Paolo Pasolini, in via dell’Acqua Bullicante;
- il murale mangia smog, in via del Porto Fluviale;
- Jeeg Robot, in Largo Ferruccio Mengaroni;
- il murale di Gigi Proietti, in via Tonali;
- il Bambino redentore, in viale di Tor Marancia;
- Alberto Sordi ne Il Marchese del Grillo, in via Ignazio Persico.
Roma è una città ricca di sorprese e di angoli nascosti, come il buco della serratura da cui si vede San Pietro o il cielo stellato dell’Arco dei Banchi. Passare un weekend a Roma e andare alla scoperta dei murales più iconici della città può essere un modo alternativo di conoscere questa città dai mille volti e imparare anche molto sulla sua storia e la sua cultura popolare!