Boom di sleep tourism: in Italia percorsi di good sleeping
Quest’anno l’Italia ha registrato un boom di sleep tourism, ossia di turismo del sonno: si va in vacanza per dormire e recuperare il sonno perduto durante i mesi lavorativi. Per adattarsi al trend, sia resort che relais italiani hanno messo a disposizione dei loro ospiti dei veri e propri percorsi di good sleeping.

Sarà il caldo che non fa dormire, la vita frenetica di tutti i giorni, le scadenze lavorative e i mille impegni che quotidianamente affollano le nostre agende, ma il sonno sembra essere diventato un lusso. Le famose otto ore a notte le dormono in pochissimi, e quest’anno per la prima volta si sta registrando nelle strutture italiane un boom di sleep tourism.
Come si legge su La Stampa, nel 2024 un viaggiatore su tre va in vacanza per dormire, e evidentemente il nostro Paese ha l’atmosfera giusta per riuscirci, visto che le strutture ricettive italiane hanno fatto incetta di prenotazioni a questo scopo. Visto l’altissimo interesse verso questo nuovo tipo di turismo, resort e relais hanno iniziato a creare dei percorsi per imparare a dormire meglio!
Boom di sleep tourism in Italia

Nel nostro paese il fenomeno dello sleep tourism ha fatto capolino da poco, ma è immediatamente esploso. A dirlo è un sondaggio di Booking, dal quale emergono alcuni dati interessanti. Per esempio, il 37% degli intervistati ha ammesso di avere, tra gli obiettivi delle vacanze, quello di riuscire a dormire meglio e recuperare le ore di sonno perdute durante l’anno. Il 25%, addirittura, ha dichiarato di voler dedicare giornate intere a dormire. Per fare questo, i turisti chiedono luoghi calmi, accoglienti e lontano dalle città, possibilmente immersi nella natura.
Vista l’alta richiesta di questo tipo di situazioni, gli hotel, i resort e i relais italiani hanno iniziato a creare per i loro ospiti non solo le condizioni ideali per riuscire a dormire meglio, ma anche dei percorsi di good sleeping. Si tratta, in parole povere, di esperienze ed attività che facilitano il dormire bene e in qualche modo lo insegnano. Vanno dallo yoga alla meditazione, dal rilassamento alle attività di forest bathing, e consentono a chi le pratica di recuperare il sonno perso.
Un nuovo trend turistico

Quello dello sleep tourism non è un fenomeno nato quest’anno, ma è nel 2024 che per la prima volta ha fatto numeri da record in Italia. A livello mondiale sono moltissimi i viaggiatori che per le loro vacanze scelgono luoghi silenziosi dove praticare lo sleep tourism! Oltre che al silenzio, chi vuole una vacanza di sleep tourism deve scegliere la struttura giusta, che offra anche:
- letti confortevoli;
- atmosfera rilassante;
- possibilità di fare percorsi di good sleeping;
- aree relax e spa;
- lontananza dalla frenesia;
- stretto contatto con la natura.
Insomma, il turista di sleep tourism vuole aumentare la sua qualità del sonno, e gli hotel sia italiani che stranieri si stanno non solo adattando a questa nuova e singolare tendenza di viaggio, ma alcuni si stanno addirittura specializzando! La necessità di dormire e di riposarsi è figlia del nostro tempo, della cultura del lavoro e degli obiettivi da raggiungere a tutti i costi, ed era solo questione di tempo prima che si riflettesse anche sul comparto turistico!