Il pavimento maiolicato di San Michele, la gemma di Anacapri
Il pavimento maiolicato di San Michele, la chiesa situata ad Anacapri, ha dell’incredibile. Si tratta di un meraviglioso tesoro in cui viene raffigurato il momento in cui Adamo ed Eva vengono cacciati dal paradiso. Questo pavimento è talmente bello, che per ammirarlo si deve salire su una scala a chiocciola, ed è un peccato camminarci sopra.
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La nostra bella Penisola è ricca di tesori incredibili, che se in alcuni casi sono esposti in bella vista nei monumenti o negli edifici più famosi, in altri si nascondono nei posti più impensabili. Ne è un esempio lo spettacolare pavimento maiolicato della Chiesa di San Michele ad Anacapri. Questo, raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso, è una vera gemma nascosta che lascia a bocca aperta chiunque vi posi sopra lo sguardo.
La chiesa, in perfetto stile barocco, è considerata uno degli esempi più rinomati dell’arte e dell’architettura napoletana del Settecento. Chi visita la Costiera Amalfitana quindi, oltre a lasciarsi ammaliare dal mare, dall’ospitalità e dagli splendidi paesaggi a strapiombo sulla costa, non può fare altro che passare del tempo ad Anacapri, e ammirare la Chiesa di San Michele e il suo magnifico pavimento in maioliche dipinte a mano.
Il pavimento maiolicato di San Michele

La Chiesa di San Michele ad Anacapri fu costruita tra il 1698 e il 1719 per volere di Madre Serafina di Dio, originaria di Capri. Secondo la leggenda, la religiosa promise a San Michele stesso di costruire in suo onore una chiesa e un monastero. In cambio, il Santo fece liberare dall’assedio dei Turchi la città di Vienna.
Il patto tra Madre Serafina e San Michele era talmente importante, che persino il vescovo di Capri Michele Gallo di Vandenejnde decise di supportarlo. Non solo, il vescovo volle anche essere sepolto proprio nella Chiesa di San Michele all’ora della sua morte, e ancora oggi riposa dietro l’altare maggiore, dove si trova la sua epigrafe in marmo.
La chiesa nacque da un progetto dell’architetto Antonio Domenico Vaccare, il quale la rese un vero gioiello, decorato da diversi elementi:
- la sua cupola,
- le due cappelle,
- le nicchie,
- l’altare maggiore in marmo bianco,
- il pavimento maiolicato.
Ed è proprio il pavimento a rappresentare la parte migliore. Questo è una vera e propria opera d’arte, e rappresenta la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso per mano di un angelo che impugna una spada infuocata.
La gemma di Anacapri

Il disegno, progettato da Francesco Solimena e realizzato da Leonardo Chianese, è talmente pregiato da non poter essere calpestato. Per vederlo in tutta la sua superficie ed ammirarlo in ogni sua parte, si deve salire al piano superiore e camminare sulle passerelle perimetrali che seguono tutta la forma interna della Chiesa di San Michele. Vi si accede tramite una stretta scala a chiocciola, che conduce anche alla stanza dell’organo.
L’Eden viene rappresentato ricco di colori, con numerose figure di animali (aquile, civette, leoni, pantere, coccodrilli, cervi, ecc.), e moltissimi elementi floreali. I due rimandi simbolici più importanti sono però quelli dell’unicorno e del serpente, rappresentativi rispettivamente di Dio e del Demonio. Per ammirare questo meraviglioso pavimento si deve venire qui da aprile a settembre, e pagare il biglietto di ingresso dal prezzo di soli € 3.00. L’orario di visita va dalle 10.00 alle 19.00, mentre da ottobre a marzo si riduce dalle 10.00 alle 15.00.
Durante un weekend in Costiera Amalfitana, non si può non venire qui, e approfittare di essere ad Anacapri anche per vedere da fuori uno degli hotel più lussuosi al mondo!