Questa spiaggia è molto pericolosa ma il suo fascino è tale che non potrete fare a meno di visitarla

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 4 minuti

Una spettacolare spiaggia nera, formata dall’azione continua delle onde dell’Oceano. E nonostante i tanti pericoli che nasconde, il suo fascino e la sua bellezza sono tali da non poter fare a meno di visitarla. Ecco di quale spiaggia stiamo parlando.

Reynisfjara
Credit Shutterstock

Siamo in Islanda e una delle sue attrazioni più famose è proprio questa spiaggia nera, bellissima e affascinante, ricca di leggende ma anche di pericoli. Nonostante i disagi, sono tantissime le persone che desiderano visitarla ogni anno, attirati, oltre che dai magnifici paesaggi, anche dai misteri che essa nasconde.

Questo litorale formato da sabbia scurissima e battuto dalle ruggenti onde dell’Oceano Atlantico è stata scelta anche per girare alcune iconiche scene de “Il trono di spade” e di “Vikings”. Adesso scopriamo insieme di quale spiaggia stiamo parlando e quali sono i pericoli che nasconde. 

Spiaggia di Reynisfjara: tanto bella quanto pericolosa

Spiaggia di Reynisfjara
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La spiaggia di Reynisfjara si trova lungo la costa meridionale dell’Islanda, nei pressi del villaggio Vík í Mýrdal. Raggiungere questa spiaggia è semplice, basta percorrere la Hringvegur, la strada ad anello che percorre tutta l’isola e fermarsi a Vík í Mýrdal. Una volta arrivati sarete completamente rapiti dai suoi paesaggi surreali. Questo litorale è infatti caratterizzato da sabbia e ciottoli scuri, suggestive scogliere di colonne di basalto, onde ruggenti e faraglioni spesso avvolti dalla nebbia.

La bellezza del luogo però cela delle insidie. Infatti, la spiaggia di Reynisfjara è pericolosa e le autorità locali fanno un grande sforzo per avvertire e tenere a bada i tanti turisti che vogliono avventurarsi quanto più possibile vicino all’acqua. Non a caso i locali chiamano Reynisfjara la “spiaggia dei morti” per i tanti incidenti in cui le persone hanno perso la vita. Infatti, qui le onde sono traditrici. Le cosiddette “Sneaker wave“, le onde dormienti, arrivano all’improvviso e il rischio è quello di cadere ed essere trascinati nel risucchio della risacca e affogare. La risalita infatti è resa difficile dalla battigia ripida e sdrucciolevole, in cui i piedi affondano.

Il consiglio è dunque quello di goderne il fantastico panorama vulcanico che questo litorale regala e assaporare il rumore delle onde mentendosi a distanza di sicurezza, seguendo le indicazioni dei cartelli di pericolo posti lungo tutto l’arenile. Ma questa spiaggia racchiude anche suggestive leggende. Come quella che narra come i due faraglioni fossero due troll intenti a rubare una nave. Il sole, sorgendo, li avrebbe sorpresi e per punirli li trasformò in roccia scura.

Cosa vedere nelle vicinanze della spiaggia di Reynisfjara

Come abbiamo detto la spiaggia di Reynisfjara si trova vicino al villaggio di Vík í Mýrdal, che rappresenta l’insediamento abitato più meridionale di tutta l’isola. Qui troverete solo un piccolo ristorante, una chiesa e diverse fattorie, ma la zona è ottima per osservare il ghiacciaio Mýrdalsjökull, che copre la cima del vulcano Katla. Dalla spiaggia nera del villaggio si possono ammirare i due faraglioni di Reynisdrangar e la costa.

Vík í Mýrdal si trova a circa 180 chilometri di distanza dalla capitale Reykjavik, che non può di certo mancare nell’itinerario delle vacanze in Islanda. La città è il centro abitato più grande dell’isola e si caratterizza per attrazioni antiche ma anche per le architetture moderne. La vita notturna è molto vivace, tanto che la città è considerata “la capitale della movida del Nord”, ma altrettanto si può dire della scena culturale e artistica.