Bravo Club Zanzibar

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Bravo Club Zanzibar consigli utili e informazioni

Dopo esserci informati sui villaggi presenti e sui prezzi e non ci è voluto molto a capire che il BRAVO CLUB KIWENGWA era indubbiamente quello che offriva il miglior rapporto qualità/prezzo, così ci accingiamo subito a prenotare.

L’arrivo a Zanzibar presenta subito delle belle sorprese: l’areoporto ci fa capire subito di essere in Africa, già alle 7 del mattino il caldo umido si fa sentire e nell’attesa dei bagagli che numerosi inservienti, nella speranza di una mancia, cercano di recuperarci sostituendosi ai moderni rulli trasportatori.

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Attraversiamo l’isola per arrivare sulla costa Orientale, dove c’è la splendida spiaggia di Kiwengwa e il nostro Bravo Club, ed è come fare una splendida escursione alla scoperta dell’interno dell’isola, costeggiamo villaggi, campetti da calcio, scuole ed ammiriamo una natura ancora incontaminata con numerose palme di vari tipi, da cocco, papaia, banane, etc.

L’arrivo in villaggio è trionfale, l’autobus ci scende praticamente nella hall, dove i masai fanno i loro balli, le ragazze del posto (Mami) cantano Hakuna Matata e l’equipe di animazione ci accoglie tra sorrisi e cocktails, serviti nelle noci di cocco.

Preso possesso della camera ci precipitiamo a vedere la spiaggia, che nonostante le grandi aspettative non ci lascia certo delusi, il mare ha tutti i colori dal celeste al blu, l’acqua è caldissima e la sabbia bianca e fresca nonostante il sole sia caldissimo.

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Facciamo subito conoscenza con i beach boys che sapendo del nostro arrivo sono in agguato, ma devo dire che la loro presenza non è affato fastidiosa.

Quasi tutti parlano italiano e rispondono in maniera molto precisa e corretta a tutte le nostre domande, inoltre si offrono di farci conoscere tutte le meraviglie di Zanzibar a prezzi quasi dimezzati rispetto a quelli praticati dal tour operator, ed inoltre avere una guida del posto è tutta un’altra cosa.

Zanzibar escursioni

Abbiamo visitato la capitale Stone Town, con Prison Island, l’isola dove una volta tenevano prigionieri gli schiavi e che adesso ospita una colonia di tartarughe giganti importate dalle Seychelles, e poi chiaccherando abbiamo aspettato il tramonto sulla terrazza del African House.

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Abbiamo fatto il Blu Day, un giorno intero trascorso tra isolette e lingue di sabbia che emergono solo con la bassa marea, facendo snorkeling, foto, raccogliendo conchiglie e mangiando pesce ed aragosta.

Clima di Zanzibar

gennaio 31° costanti, leggermente ventilato, temperatura dell’acqua 25° tendente a 30 vicino alla riva dove è molto bassa, importante avere occhiali da sole e sandali da mare anti ricci e coralli.

La nostra settimana è letteralmente volata, ma ci ha lasciato dentro tante emozioni.

Il Villaggio

Il nostro villaggio era organizzato benissimo, per la sicurezza degli ospiti ci sono i Masai, importati dalla Tanzania per fare folklore e far stare gli ospiti tranquilli, infatti oltre alla sicurezza controllano anche la spiaggia non facendo avvicinare troppo la gente del posto a chi vuole prendere il sole senza essere disturbato, infatti la spiaggia è pubblica e non riservata al villaggio.

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Le ragazze del posto, chiamate Mami, si occupano della pulizia delle camere e dei giardini e sono veramente deliziose, un pò timide e molto ben educate, mentre i ragazzi per lo più fanno camerieri e baristi.

La cosa incredibile è che in una settimana abbiamo ricevuto solo ed unicamente sorrisi, sorrisi e ancora sorrisi, tutto viene fatto con gioia ed allegria, a qualsiasi richiesta viene risposto hakuna matata (nessun problema), ed ogni nostro desiderio realizzato.

Che popolo fantastico.

Animazione

Lo staff di animazione e sport dell’Alpitour, ottimo e divertente, con alcuni personaggi incredibili, su tutti “Il Maestro”, che oltre a portare gli ospiti in catamarano si dilettava, con alterne fortune, a cantare.

Il villaggio è molto carino, in stile tipico africano ed è possibile vederlo in ogni suo angolo grazie ad un sito fatto veramente bene: la cosa più bella è che pur essendo sulla spiaggia è talmente integrato nell’ambiente da essere invisibile dal mare, inoltre ha un pontile bellissimo dove è possibile prendere il sole anche quando la spiaggia è all’ombra e che la sera si trasforma in una discoteca molto suggestiva.

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Un’altra cosa che ci ha colpito sono le maree che ogni 6 ore cambiano, l’acqua si ritira per decine di metri portando alla luce spiaggia e conchiglie.

Lungo la spiaggia ci sono vari negozietti con nomi bizzarri (es. Fiorucci di Zanzibar, la Coop sei tu, la Standa di Zanzibar, etc.) che vendono, contrattando e barattando, souvenir della Tanzania e di Zanzibar, oltre ai coloratissimi quadri e Tinga Tinga, esposti sulla spiaggia come su quella del Bavaro a S.Domingo.

Vicino al villaggio c’è anche un villaggio di pescatori, con propria scuola, così appena finite le lezioni decine di bambini venivano a fare il bagno praticamente con noi, dopo qualche giorno per fare conoscenza ci ritroviamo a nuotare con bambini da tutte le parti, quelli più piccoli appesi al collo e quelli più grandi che vogliono giocare e fare i tuffi usando il nostro corpo come trampolino.

Forse questa è la cosa che rimarrà più nei nostri ricordi e nel nostro cuore.

Cosa mettere in valigia per andare a Zanzibar

Se andate a Zanzibar portate con voi magliette e cappellini che non usate più e penne, quaderni e magari qualche gioco per i bambini, noi ne avevamo una valigia piena e distribuire peluche a bambini euforici è un’ esperienza che ci ha reso felici.

Insomma Zanzibar e la sua gente ci sono rimasti nel cuore, la spiaggia, il sole e i bambini resteranno nei nostri pensieri per molto tempo.

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