Scacchi sulle case e persone al posto delle pedine: questo borgo esiste davvero

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Qui gli scacchi non sono solo un passatempo. Compaiono sulle case, hanno conquistato la piazza principale e vengono tramandati da generazioni, trasformando un piccolo borgo tedesco in un luogo davvero particolare.

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Photo by Goldmull – Wikimedia Commons

Bisogna raggiungere la Sassonia-Anhalt, nella Germania centrale, per scoprire Ströbeck, oggi frazione della città di Halberstadt. Con circa 1.000 abitanti, il paese è conosciuto come Schachdorf Ströbeck, letteralmente il “villaggio degli scacchi”. Basta passeggiare per le sue strade per capire il motivo: scacchiere e altri simboli legati al gioco compaiono sulle facciate delle abitazioni, sulle banderuole e persino nello stemma locale.

Ma non si tratta di una trovata turistica recente. Gli scacchi accompagnano la vita del borgo da secoli e la tradizione viene ancora tramandata attraverso la scuola, le famiglie, il circolo scacchistico e gli eventi locali. Nel 2016 questa peculiarità del paese è stata inserita nel Registro nazionale tedesco del patrimonio culturale immateriale.

Ströbeck: il borgo tedesco dove gli scacchi sono una tradizione secolare

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Le origini sono avvolte nella leggenda. Secondo la tradizione locale, tutto sarebbe cominciato nel 1011, quando un nobile prigioniero rinchiuso in una torre avrebbe insegnato agli abitanti a giocare a scacchi. Quel luogo è oggi conosciuto come Schachturm, la Torre degli Scacchi, e rimane uno dei simboli del paese. La storia non può essere considerata un fatto documentato, ma il legame di Ströbeck con il gioco è comunque antichissimo.

Uno degli aspetti più curiosi riguarda la scuola. Dal 1823 gli scacchi fanno parte dell’insegnamento nella scuola primaria del paese e vengono organizzate competizioni tra gli alunni. A Ströbeck il gioco è diventato così uno strumento attraverso il quale generazioni diverse condividono conoscenze e tradizioni. Fino al XIX secolo, inoltre, nel borgo si utilizzavano anche particolari regole derivate dal gioco medievale, prima dell’adozione di quelle internazionali.

La tradizione invade anche la piazza. Ströbeck è famoso per il Lebendschach, gli “scacchi viventi”, nel quale persone in costume prendono il posto delle normali pedine su una grande scacchiera. Questa forma di spettacolo è documentata nel paese dall’inizio del Novecento. Dal 1960 si svolge inoltre il tradizionale torneo di maggio, inserito in un calendario di feste ed eventi che continua a mantenere vivo il rapporto tra il borgo e gli scacchi. Per certi versi, Ströbeck ricorda molto Marostica, la città veneta degli scacchi.

Cosa vedere a Ströbeck e nei dintorni

Photo by Goldmull – Wikimedia Commons

Il cuore del centro storico di Ströbeck è Platz am Schachspiel, con al centro una grande scacchiera circondata da case a graticcio tradizionali, il Museo degli Scacchi, un albergo a tema scacchistico, un negozio di scacchi e una casa editrice specializzata in libri di scacchi. Da vedere anche la Chiesa di San Pancrazio, la Torre degli Scacchi e il curioso Europapark che riproduce la geografia dell’Europa. I confini dei Paesi sono segnati sul terreno e, nelle zone corrispondenti ai membri della rete dei Villaggi Culturali d’Europa, sono stati piantati alberi caratteristici delle rispettive nazioni.

Ströbeck può essere anche il punto di partenza per esplorare i dintorni. La vicina Halberstadt conserva un importante patrimonio storico, tra chiese, musei e il celebre Duomo con il suo tesoro. Si possono raggiungere anche Langenstein, conosciuta per le particolari abitazioni scavate nella roccia, e Derenburg, caratteristica cittadina con una storica manifattura del vetro.

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