Un film sta per trasformare questa tranquilla isola greca nella meta più desiderata del Mediterraneo

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 6 minuti

Piccola, verde e circondata dalle acque dello Ionio, quest’isola greca si prepara a vivere una stagione turistica completamente diversa. A riaccendere i riflettori è un film che racconta uno dei viaggi più celebri della storia.

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Itaca è indissolubilmente legata a Ulisse, il re che nell’Odissea impiega dieci anni per tornare nella sua isola dopo la guerra di Troia. Finora è rimasta lontana dai grandi flussi turistici che interessano altre destinazioni greche, conservando baie tranquille, piccoli villaggi e un’identità profondamente legata alle sue tradizioni. Ma l’uscita di The Odyssey di Christopher Nolan, con Matt Damon nel ruolo di Odisseo, sta cambiando le cose: turisti e appassionati hanno già cominciato a guardare all’isola con occhi diversi.

Il sindaco Dionysis Stanitsas prevede che l’effetto più evidente si vedrà dalla prossima stagione turistica. Gli operatori locali ritengono possibile un aumento importante degli arrivi, capace di interessare persino mesi tradizionalmente tranquilli come marzo, aprile, ottobre e novembre.

Itaca, l’isola di Ulisse che torna protagonista grazie a The Odyssey

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Itaca si trova nel Mar Ionio, al largo della costa occidentale della Grecia continentale e accanto alla più grande Cefalonia. La sua capitale è Vathy, costruita ad anfiteatro intorno a un grande porto naturale e tutelata dallo Stato greco come insediamento di particolare valore storico e architettonico. Case dai tetti rossi, vicoli e influenze veneziane caratterizzano il centro, mentre poco fuori iniziano calette dalle acque trasparenti come Dexia, Filiatro e Gidaki.

Il legame con Omero non vive soltanto nei racconti. L’isola conserva numerosi siti archeologici studiati per secoli alla ricerca dell’Itaca descritta nell’Odissea. Nell’area di Pilikata, vicino a Stavros, gli scavi hanno documentato una frequentazione umana risalente almeno al III millennio a.C. Nella Grotta di Loizos sono stati invece recuperati reperti che testimoniano un luogo di culto utilizzato per lunghissimo tempo, comprese testimonianze associate al nome di Odisseo. I materiali sono conservati anche nella Collezione Archeologica di Stavros.

Proprio questo patrimonio potrebbe beneficiare dell’effetto Nolan. A Stavros la mostra permanente “Luce sull’Itaca omerica” presenta reperti legati alla storia antica dell’isola. Secondo il filologo e archeologo Spyros Kouvaras, il film può portare nuovi visitatori, ma dietro questo interesse rimane soprattutto Omero: è il mito del ritorno di Ulisse a rendere Itaca una destinazione diversa dalle altre isole greche.

Cosa vedere a Itaca sulle tracce di Ulisse

Itaca
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L’isola è relativamente piccola e invita a essere esplorata lentamente, alternando siti archeologici, villaggi e giornate al mare. Il nord conserva alcuni dei luoghi maggiormente collegati alla tradizione omerica, mentre intorno a Vathy si concentrano servizi e diverse spiagge facilmente raggiungibili.

Vale la pena spingersi anche verso i villaggi più piccoli e nell’entroterra. Il Monastero di Kathara, per esempio, è dedicato alla Vergine Maria, protettrice dell’isola, e custodisce una sacra icona della Nascita della Vergine, tradizionalmente attribuita a San Luca. Kioni e Frikes sono invece l’anima più marinara di Itaca con piccoli porti, case tradizionali e barche ormeggiate davanti alle taverne.

  • Vathy: la capitale di Itaca si sviluppa intorno a uno spettacolare porto naturale, tra edifici tradizionali, locali e passeggiate sul mare.
  • Stavros e Pilikata: una delle zone archeologiche più interessanti per chi vuole approfondire il rapporto tra l’isola e l’Itaca omerica.
  • Kioni: piccolo borgo affacciato su una baia, con abitazioni tradizionali disposte ad anfiteatro sulle colline e un porto molto frequentato dalle barche a vela.
  • Monastero di Kathara: fondato alla fine del Seicento, domina l’isola da 556 metri di quota e regala ampie vedute sul paesaggio di Itaca.
  • Gidaki: una delle spiagge più conosciute dell’isola, non troppo distante da Vathy, perfetta per completare il viaggio con un bagno nelle acque dello Ionio.

L’isola greca nella meta più desiderata del Mediterraneo: foto e immagini