Vacanze in camper Croazia


Esperienze e consigli per vacanze in camper Croazia. Cose da vedere, fa fare e non fare con i consigli di un racconto di un viaggio in camper con itinerario giorno per giorno.

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Ecco tutti i particolari del nostro viaggio:

  • MEZZO DI TRASPORTO: Camper Laika Ecovip 4, Ford 2500, ruote non gemellate
  • PERNOTTAMENTO: Camper
  • TAPPE: Pordenone – Selce – Plitvice – Zara (Zaton) – Zara(Borik) – Primostene – Troghir (Seghet) – Zigovosce – Dubrovnik – Troghir (Seghet) – Selce – Pordenone
  • PERIODO: 15 giorni di luglio
  • PRINCIPALI ATTRATTIVE: la costa, i parchi di Plitvice e di Krka, Krk, Zara, Primostene, Troghir, Palazzo di Diocleziano a Spalato, Dubrovnik, il mare della costa meridionale.
  • COSTI: Complessivamente circa 1.500 € ripartiti tra carburante, trasporti (traghetti, autobus, barche), autostrade, varie, alimenti e campeggi.

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Diario del viaggio in camper in Croazia

1° giorno (224 km) Pordenone – Selce. A Portogruaro, dove incontriamo una coppia di amici (in camper Laika) che vengono da Bologna e con i quali faremo la vacanza, prendiamo l’autostrada per Trieste. Seguiamo le indicazioni per Fiume, passando il confine con la Slovenia a Basovizza, poi avanti fino in Croazia. Superata Fiume ci fermiamo nel campeggio (costo al giorno 25 euro) di Selce, ben segnalato. Ci accampiamo su uno spiazzo, pendente, prospiciente il litorale riservato ai pedoni che porta in paese.

Giorni successivi: Soggiorno a Selce. Campeggio abbastanza stipato di camper e roulotte; pulito, personale gentile e disponibile. Sole, mare (appena decente), gite a Crikvenica (in bici) e a Krk (in autobus), passeggiate e spese alimentari (ottimo ed economico il pane, cari e appena accettabili frutta e verdura) in paese.

Giorni successivi: (137 km) Selce – Plitvice. Strada buona. Sistemazione nel campeggio Korana (costo al giorno 20 euro), ottimo. Escursione nel parco di Plitvice: giro a piedi, attraversata del grande lago con il battello, percorso di ritorno con il trenino gommato, tutto meraviglioso, imprevedibile, entusiasmante.

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Giorni successivi: (175 km) Plitvice – Zara (Zaton). Percorriamo un tratto della strada statale Zagabria – Spalato, buona e con poco traffico, quindi deviamo per Zara, la discesa dopo il passo di Pezid (767 m) è piuttosto tortuosa. Ci fermiamo nel campeggio Zaton (costo al giorno 30 euro) a nord di Zara, affollato, polveroso, caotico, mare basso non allettante.

Giorni successivi: (14 km) Zaton – Borik. Sistemazione nel campeggio d Borik (costo al giorno 25.000), spazioso e decentemente attrezzato. Spiaggia e mare non allettanti. Visite a Zara, bella e vivace, mercato fornitissimo; gita in aliscafo a Dugi Otok o Isola Lunga, deludente.

Giorni successivi: (110 km) Zara – Primostene. Stupendi scorci lungo la costa. A Vodice non troviamo un campeggio adatto ai camper. Ci fermiamo poco prima di Primostene in un campeggio (costo al giorno 25 euro) grande e ben attrezzato, che ospita prevalentemente tende di polacchi e cechi. Finalmente sperimentiamo bagni in un mare limpido e profondo. Gita al parco di Krka con pulman e barca. Visita a piedi a Primostene, molto graziosa, suggestivo il percorso perimetrale e il panorama dalla piazzetta della chiesa.

Giorni successivi: (32 km) Primostene – Troghir (Seghet). Ci spostiamo a Seghet, in un piccolo campeggio (costo al giorno 18 euro) assolato, a 2 km da Troghir. Visita a Troghir, a piedi, e a Spalato, in pulman. Bella Troghir e il suo mercato, interessante, ma troppo turistizzato, il Palazzo di Diocleziano a Spalato

Giorni successivi: (107 km) Troghir – Zivogosce. Ci fermiamo nel campeggio “Dole” di Zivogosce (costo al giorno 20 euro), in bellissima posizione ma con servizi vecchi e insufficienti per la folta popolazione di attendati.

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Giorni successivi: (111 km) Zivogosce – Dubrovnik. La costa ci offre scorci straordinariamente belli. Nessun problema nel breve passaggio del territorio bosniaco. Ci fermiamo nel campeggio Rudeni (costo al giorno 22 euro) prima di Dubrovnik. Vasto, ombreggiato da grossi olivi frondosi, in posizione alta sul mare, a cui si accede mediante ripide rampe di scale (155 gradini), spiaggia sassosa, mare di cristallo, servizi igienici numerosi e costantemente puliti: assolutamente perfetto. Visita a Dubrovnik, con un autobus di linea, città incantata nei suoi marmorei splendori, stridente il contrasto con un turismo chiassone e frettoloso. Spiaggia, mare e siesta al riparo dal sole che diventa ogni giorno più cocente.

Giorni successivi: (218 km) Dubrovnik – Troghir (Seghet) Prima tappa del rientro. Caldo notevole.

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Giorni successivi: (345 km) Troghir – Selce. Da Spalato prendiamo la strada verso l’interno, seguendo le indicazioni per Sinj. Subito dopo Klis, seguiamo la 511 verso Drmis. A Muc ci immettiamo nella statale 56. Molti e desolanti i segni della guerra, in particolare intorno a Kricke. A Drmis prendiamo la statale che proviene da Sebenico e va verso Knin. A Gracac seguiamo la statale 50 per Gospic e poi per Otocac. Superiamo il passo di Vratnik (700 m), da cui si gode un panorama straordinario verso il mare e le sue isole, e scendiamo a Senj; da qui litorale tortuoso e trafficato (per fortuna in senso opposto al nostro) che ci convince dell’opportunità di aver scelto un itinerario interno, senza traffico e non troppo tortuoso, per il rientro. Ci fermiamo al campeggio di Selce che troviamo pieno fino all’inverosimile.

E’ stata una vacanza indimenticabile.

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