5 borghi più belli da visitare in Valpolicella

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Terra di vini pregiati e bellezze paesaggistiche, le colline della Valpolicella, in provincia di Verona, offrono tutto quello che si può desiderare per un fine settimana di primavera alla scoperta di borghi caratteristici, percorsi enogastronomici, escursioni tra la natura. Ecco i borghi più belli da visitare in Valpolicella.

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Il territorio della Valpolicella si trova ai piedi della Prealpi veronesi, in Veneto. Si tratta di una zona rinomata, fin dai tempi dei Romani, per la sua viticultura. In queste colline, infatti, si produce il celebre Amarone e si estrae il pregiato marmo rosso di Verona. Ma le attrazioni della Valpolicella non finiscono qui, perché la valle è ricca di piccoli borghi che si adagiano tra i vigneti, circondati dalle tipiche ville venete (bellissima foto in alto delle Cantine Recchia Vini).

I borghi più belli da visitare in Valpolicella fanno capo ai sette comuni della zona e presentano caratteristiche paesaggistiche differenti: si va da quelli montani situati nella parte più settentrionale ai pianori di ampi prati verdi che in primavera si colorano di fiori spontanei per finire con le colline dai pendii ricoperti di vigneti e frutteti.

Dopo questa breve introduzione, andiamo alla scoperta dei borghi più belli da visitare in Valpolicella.

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Sant’Ambrogio di Valpolicella – Valpolicella

Situato a pochi chilometri dal Lago di Garda e dal Fiume Adige, Sant’Ambrogio di Valpolicella fa parte del circuito dei Borghi più Belli d’Italia per la sua struttura di castrum medievale e per la bellezza della posizione. Il paese si trova adagiato su una collina che domina la vallata, immerso tra vigneti e ulivi. Di origini antichissime, Sant’Ambrogio di Valpolicella offre al visitatore una splendida pieve romanica, sorta sui resti di un precedente edificio di culto pagano, dotata di un chiostro che è un piccolo gioiello architettonico. All’interno conserva pregevoli affreschi risalenti all’XI secolo e un ciborio, interessante per le rare iscrizioni del periodo longobardo-altomedievale. Accanto all’edificio religioso si trova l’Antiquarium, un museo con reperti preistorici e d’età romana.

Tra le vie del borgo, numerosi locali offrono degustazioni dei vini Doc e Docg della Valpolicella: Amarone e Recioto, Valpolicella Superiore e Ripasso. Non dimenticate di assaggiare alcuni piatti tipici della zona come la minestra di fave, il brasato all’Amarone, le tagliatelle in brodo con fegatini.

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San Pietro in Cariano – Valpolicella

Questo borgo della Valpolicella è ricco di edifici di epoca medievale, di settecentesche ville venete, di siti archeologici di epoca romana e di sentieri. La chiesa dell’Ara risale al XVII secolo ed è caratterizzata da un portale barocco, mentre nella frazione di San Floriano è situata la pieve del X secolo, uno degli esempi più rappresentativi di pieve romanica del veronese.

Da San Pietro in Cariano partono numerosi sentieri escursionistici da percorrere a piedi o in bicicletta. Infatti, il borgo ha dato vita ad un progetto chiamato “Sanpietroincammino” che ha visto il recupero e la valorizzazione di cinque percorsi che portano alle varie frazioni del comune (Pedemonte, San Floriano, Corrubbio, Castelrotto e Bure) per conoscere la natura, le ville e i monumenti più o meno noti della zona.

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Fumane – Valpolicella

Sede di un antico castello del 1151, Fumane si caratterizza per le testimonianze storiche e le bellezze naturalistiche. Il borgo si trova ai piedi di una collina, al termine di una vallata ricca di acque, grotte e cascate come le bellissime cascate di Molina, situate all’interno di una riserva naturale che offre tre itinerari che si snodano tra grotte, pozzi, laghetti e gole.

Fumane è anche conosciuta per la sua grotta, chiamata Riparo Solinas. L’area si trova in località Ca’ Gottolo, lungo la strada che da Fumane porta alla frazione Molina. Si tratta di una grotta visitabile, frequentata fin dalla Preistoria, in cui sono stati trovati numerosi reperti, soprattutto relativi alla presenza dell’Homo di Neandertal e dell’Homo Sapiens. Per questo motivo, la grotta di Fumane è considerata uno dei siti archeologici più importanti a livello europeo.

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Marano di Valpolicella – Valpolicella

Tra i vigneti collinari e i pendii del monte Castelon si trova il borgo di Marano di Valpolicella, un gioiellino medievale, la cui origine è, però, ancora più antica. Svetta sui tetti dell’abitato, la cupola di 30 metri della chiesa parrocchiale, edificata sui resti una cappella del XIV secolo.

Tramite la via del Santuario, dal borgo si raggiunge il Santuario di Santa Maria di Valverde, in posizione dominante sul monte Castelon. Oasi di pace e relax, questo santuario ha un’origine molto antica poiché fu costruito sui resti di un tempio agano-arusnate dedicato alla dea Minerva. Se dopo la tranquillità desiderate, invece, una scarica di adrenalina, a pochi chilometri da Marano, in direzione Sant’Anna d’Alfaedo, si trova un ponte tibetano da attraversare… sospesi nel vuoto di un vallone.

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Sant’Anna d’Alfaedo – Valpolicella

Sant’Anna d’Alfaedo è il borgo della Valpolicella posto più a settentrione, al confine con la provincia di Trento. Qui , due sono le attrazioni da non perdere. La prima è il ponte di Veja, un arco di roccia di circa quaranta metri, opera di madre Natura come frutto dell’evoluzione di una grotta. Il ponte è stato rappresentato da Andrea Mantegna e ha ispirato alcuni versi di Dante. È raggiungibile tramite il sentiero europeo numero 5. L’altra attrazione è il Museo paleontologico e preistorico che fa capo al sistema museale della Comunità montana della Lessinia. Il museo è importante per il ritrovamento di un fossile di squalo lungo oltre 5 metri, il secondo al mondo per dimensioni.

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Borghi Valpolicella: immagini e foto