7 cose da vedere e da fare a Sesto al Reghena, il borgo dell’arte, della spiritualità e della tranquillità

Cosa vedere a Sesto al Reghena. Visita all’Abbazia di Danta Maria in Sylvis con i suoi affreschi. La Torre Grimani, il Palazzo del Comune e la cancelleria Abbaziale. Tappa al giardino all’italiana di palazzo Burovich. Pesca sportiva al Lago di Premarine e itinerario in bicicletta sull’Anello di Sesto al Reghena.

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Sesto al Reghena: turismo

Sesto al Reghena fa parte della provincia di Pordenone. Ci troviamo in Friuli Venezia Giulia nella verde e lussureggiante pianura friulana, in un’oasi di pace e relax (bellissima foto in alto di DronEvolution).

Sesto al Reghena, parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia, è la destinazione ideale per ritrovare sé stessi lontano dai ritmi frenetici della quotidianità, dedicandosi alla spiritualità, alla cultura e all’arte.

Oltre che per l’antica Abbazia Benedettina di Santa Maria in Sylvis, Sesto è conosciuto per le bellezze naturalistiche che lo circondano, anche per questo lo abbiamo inserito nella nostra lista dei borghi più belli del Friuli dove trascorrere un weekend di primavera.

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Sesto al Reghena – storia

Le origini di Sesto al Reghena si possono far risalire all’epoca pre-romana ma è con l’edificazione dell’Abbazia, nella prima metà dell’VIII secolo, che il borgo conosce il suo vero sviluppo.

Nel Medioevo Sesto al Reghena aveva l’aspetto di cittadina fortificata munita di castello con torri e fossato, parte dell’antico sistema difensivo.

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Sesto al Reghena: attrazioni e luoghi di interesse

I principali luoghi di interesse di Sesto al Reghena sono l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, il Palazzo del Comune, la Cancelleria abbaziale e la Torre Grimani.

Per quel che concerne le chiese, troviamo la Chiesa Abbaziale, la chiesetta campestre di San Pietro e la Pieve di Tutti i Santi nella frazione di Bagnarola.

Segnaliamo anche il Il Museo di Arte Sacra Contemporanea che raccoglie opere provenienti principalmente da donazioni. Infine citiamo due splendide ville di Sesto, Villa Fabris Zanardini e Villa Freschi Piccolomini, quest’ultima ubicata nella frazione di Ramuscello.

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Torre Grimani – Sesto al Reghena

Torre Grimani è l’unica torre rimasta intatta dell’antico complesso castellare. Impossibile non notarla perché costituisce l’accesso a Piazza Castello, cuore del borgo. Qui si trovano la chiesa abbaziale, la torre campanaria, la cancelleria abbaziale e il palazzo del Comune.

Ben restaurata, Torre Grimani è decorata con una serie di affreschi tra cui quello che raffigura il leone di San Marco, ad indicare la storica vicinanza di Sesto con la Serenissima.

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Palazzo del Comune – Sesto al Reghena

Ex residenza abbaziale, il Palazzo del Comune è stato edificato agli inizi del XIII secolo e ampliato successivamente.

Sulla facciata spiccano le raffigurazioni di quattro stemmi, commissionate dagli abati tra il 1600 e il 1700.

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Cancelleria Abbaziale – Sesto al Reghena

Di fronte al palazzo del Comune si trova la Cancelleria Abbaziale, un edificio in mattoni risalente al XII secolo, rimaneggiato nei secoli successivi.

Ebbe appunto la funzione di cancelleria abbaziale e ospitò anche le carceri di Sesto.

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Abbazia di Santa Maria in Silvis – Sesto al Reghena

L’Abbazia benedettina di Santa Maria in Silvis è il cuore del borgo di Sesto al Reghena. Le sue origini si fanno risalire al periodo longobardo, infatti documenti attestano che i fondatori furono proprio tre nobili fratelli longobardi che decisero di abbandonare la vita laica e di utilizzare il loro patrimonio per erigere il complesso abbaziale.

Al pian terreno troviamo il portale d’ingresso alla chiesa della Basilica, l’accesso al vestibolo e all’atrio romano. Quest’ultimo ospita il Lapidario dove sono esposti reperti archeologici di varie epoche. Uno scalone conduce al Salone Abbaziale, utilizzato per mostre d’arte.

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Abbazia Sesti al Reghena: affreschi

La facciata dell’Abbazia presenta degli splendidi affreschi che continuano all’interno della chiesa con il Ciclo dell’Inferno e il Ciclo del Paradiso, attribuiti ad Antonio da Firenze e databili agli inizi del 1500.

Un altro affresco da segnalare è il trecentesco “Incontro dei tre vivi e dei tre morti”, che si trova nell’atrio romanico ed è una delle più suggestive raffigurazioni della morte in epoca tardo-medievale.

Segnaliamo, inoltre, pitture inerenti alla vita di San Pietro e a San Giovanni Evangelista.

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Giardini all’italiana Palazzo Burovich – Sesto al Reghena

Palazzo Burovich (o Palazzo Corner) appartenne ai conti Burovich nel corso del 1700. Bella la facciata con alcune raffigurazioni di scene agresti ma ancor più bello è il giardino all’italiana dove spicca un roseto con splendide arcate di rose insieme ad altri fiori tra cui iris, violette, primule selvatiche e anemoni.

Giochi cromatici e un’interessante alternanza tra luci e ombre caratterizzano il giardino e attirano l’attenzione del visitatore curioso e dell’appassionato di fotografia.

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Sesto al Reghena: itinerari

Sesto al Reghena non offre soltanto l’Abbazia ma anche luoghi di interesse naturalistico di rara bellezza, grandi spazi verdi e sentieri che conducono all’interno di un paesaggio incontaminato.

Degni di nota alcuni laghi della zona: il Lago di Premarine situato a cavallo dei comuni di Sesto al Reghena e Cinto Caomaggiore dove è possibile anche praticare pesca sportiva, il Lago Paker e il Lago Azzurro.

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Anello di Sesto al Reghena

Gli appassionati di passeggiate in bicicletta possono percorrere l’Anello di Sesto al Reghena che si snoda tra i borghi storici di Cordovado, Bagnarola e San Vito al Tagliamento.

Il percorso è lungo 54 chilometri e si sviluppa sia su terreno sia asfaltato che sterrato.

Di notevole interesse sono le celebri Vie dell’Abbazia.

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Sesto al Reghena: immagini e foto