Il Giardino dei Tarocchi: la piccola Barcellona italiana che sorprende tutti

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Il Giardino dei Tarocchi è un luogo magico, in cui la scultrice Niki de Saint Phalle ha realizzato un vero e proprio spazio esoterico sospeso nel tempo e nello spazio, ispirato al gioco dei tarocchi. I suoi colori, le sue forme e il suo stile ricordano talmente tanto quello di Gaudì, che in molti hanno soprannominato il Giardino dei Tarocchi come la piccola Barcellona italiana.

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Giardino dei Tarocchi
Photo by Starmaro – Shutterstock

A Capalbio, in Maremma e non lontano dalla Costa d’Argento, si trova il Giardino dei Tarocchi, uno dei luoghi più assurdi e suggestivi di tutta Italia. Qui la scultrice Niki de Saint Phalle ha realizzato uno spazio incredibile, sospeso tra l’onirico e l’esoterico e interamente ispirato alle carte dei tarocchi.

Si tratta di un luogo perfetto per una gita domenicale con tutta la famiglia, in grado di affascinare grandi e piccini e che non smette mai di sorprendere. Ecco la sua storia, cosa si trova al suo interno e come organizzare una visita qui.

Il Giardino dei Tarocchi

Giardino dei Tarocchi
Photo by Starmaro – Shutterstock

Ad ideare il Giardino dei Tarocchi, a metà degli anni ‘50 del secolo scorso è stata la giovanissima Niki de Saint Phalle la quale, dopo un viaggio in Spagna in cui ha potuto visitare per la prima volta le opere di Gaudì, torna a casa sognando un giardino pieno di sculture ispirato alla simbologia dei tarocchi. Inizia così la storia del Giardino, che impiegherà decenni prima di essere terminato. Niki realizza le prime opere in poliestere e, in un incontro fortuito nel 1974con Marella Caracciolo Agnelli (moglie di Gianni Agnelli e grande collezionista d’arte), racconta all’amica il suo progetto. Marella decide così di mettere a disposizione di Niki un terreno nella proprietà di famiglia a Garvicchio, in Toscana.

Qui l’artista passerà il resto della sua vita, dando forma a una vera e propria foresta di sculture che rappresentano le 22 carte degli Arcani e che sono realizzate con i materiali più disparati, dal vetro all’acciaio, dalla porcellana al poliestere, dipinti con colori accesi e vivaci e ricoperti di mosaici. Dall’estro di Niki de Saint Phalle e dei suoi collaboratori, nacquero così le sculture che ancora oggi affascinano grandi e piccini. Le più famose e fotografate sono:

  • la Sfinge,
  • la Sacerdotessa,
  • il Mago,
  • il Vescovo.

Info utili e prenotazioni

Giardino dei Tarocchi
Photo by Starmaro – Shutterstock

Il Giardino dei Tarocchi è un vero e proprio portento, che impiegò decenni prima di arrivare a compimento, e che fu terminato solo poco prima della scomparsa dell’artista, nel 2002. Si tratta di un luogo magico, che apre solo per pochi mesi l’anno. Nel 2026 il Giardino è fino al 15 ottobre, e le visite sono possibili solamente previa prenotazione tramite il sito ufficiale, in due fasce orarie: 14.30 e 19.30, con ultimo accesso alle 18.15. Il biglietto costa €15 a persona, ma ci sono riduzioni e sconti per diverse categorie di ospiti.

Questo giardino è uno dei posti più incredibili d’Italia e merita di essere visto almeno una volta nella vita. La cosa più bella è la mutevolezza delle interpretazioni che si possono dare alle opere, per cui l’artista non  ha voluto fornire una descrizione o una spiegazione, lasciando ai visitatori la libertà di vedere nelle sue sculture ciò che preferiscono, che vogliono vedere e di cui hanno bisogno. Fare una gita al Giardino dei Tarocchi, inoltre, è anche un’ottima occasione per allungare la giornata e visitare la vicina Capalbio, gioiello della Toscana.

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