Il murale più bello del mondo si trova in questa città ed è diventato una nuova attrazione turistica

Autore:
Erika Fameli
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Tempo di lettura: 5 minuti

Dove si trova il murale più bello del mondo? In un contesto incredibile, che entro il 2030 vuole raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica e ridefinire la propria immagine turistica. Ecco cosa ritrae il murale, e lo splendido messaggio che manda.

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Murale Maria Callas Kalamata
Photo by Pit Stock – Shutterstock

La street art è una forma d’arte che negli ultimi decenni si è evoluta enormemente, e che sempre più interessa il grande pubblico. Si tratta di un vero e proprio mezzo di rilancio e riqualificazione con cui quartieri degradati e aree urbane ingrigite ritrovano colore e ridisegnano la propria immagine.

I murales sono diventati anche un fortissimo attrattore turistico, in grado di risollevare l’appeal di una destinazione e addirittura di diventare una nuova tappa fissa negli itinerari dei turisti.

Ne sono un esempio i murales che colorano le strade di Londra e New York, simbolo di rinascita e sviluppo, così come quelli di Roma, che nel quartiere Ostiense puliscono l’aria e abbelliscono il panorama urbano.

Il murale più bello del mondo però, non si trova in nessuna di queste grandi città, ma bensì in Grecia, dove si inserisce in un progetto di riqualificazione molto più ampio e ambizioso: ecco dove trovarlo, cosa ritrae e l’obiettivo che persegue.

Il murale più bello del mondo

Maria Callas Kalamata
Photo by Alemach85 – Shutterstock

Quello che è stato eletto come il miglior murale del mondo nel 2025 si trova nella città di Kalamata, in Grecia, e ritrae in formato gigante la cantante lirica Maria Callas.

Il padre della famosa soprano, nota in tutto il mondo per la sua voce incredibile e sempre al centro del gossip per le sue vicende di cuore con il collega Onassis, era originario della Messenia, e l’opera è una rappresentazione allegorica della città, oltre che un omaggio alla sua figura iconica.

A realizzare il murale è stato l’artista Cleomenis Kostopoulos, che ha scelto proprio la Callas per rappresentare la città, spiega che l’ispirazione proviene dal papà della cantante, e dall’intenzione di ritrarre la città in forma umana, dando una rappresentazione allegorica che fosse anche un omaggio alle origini messeniche della Callas. Il murale, che ricopre interamente una parete di grandi dimensioni, porta anche un messaggio green. L’abito della Callas, infatti, simboleggia:

  • la fioritura,
  • l’abbondanza,
  • la terra benedetta della regione,
  • la connessione delle persone con l’artigianalità e l’agricoltura, con la terra e l’allevamento.

Una nuova attrazione turistica

Kalamata
Photo by Vangelis T – Shutterstock

Il murales è diventato famoso in tutto il mondo in brevissimo tempo, e grazie alla forte espressività del soggetto e alla realizzazione ricca di elementi che richiamano il legame con la terra (uccelli, rami, prodotti agricoli), non ci è voluto molto prima che iniziassero ad arrivare i primi turisti per ammirarlo. Si tratta della nascita di una nuova attrazione turistica nella città di Kalamata, come sottolineano anche le parole dell’Assessore alla Pianificazione strategica e alla Neutralità Climatica:

Lo vediamo come un nuovo punto di riferimento per la città, è diventato un’attrazione. La gente viene e scatta foto, si organizzano per vederlo durante i loro viaggi. Lo promuovono attraverso i social media e l’hashtag Kalamata e Maria Callas viene promosso e diffuso maggiormente. Crediamo che questo murale ci abbia aiutato in modo significativo in molti modi, compreso il miglioramento della promozione della città come destinazione turistica.

La trasformazione turistica di Kalamata è la conferma che i murales possono fare la fortuna di luoghi spogli, tramutandoli in vere e proprie destinazioni (come Sant’Angelo di Roccalvecce), o rendere omaggio a figure di spicco e simboli di un’epoca, di un movimento, di un pensiero (come il murale di Michela Murgia a Roma).

Il murale più bello del mondo si trova qui: foto e immagini