Nelle Cicladi c’è un’isola che non ti aspetti (e che devi vedere ora)
Nelle Cicladi esiste un’isola ancora lontana dal turismo di massa e dove il tempo sembra scorrere più lentamente tra spiagge bianchissime, mare cristallino e villaggi tradizionali. Scopriamola insieme!
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La Grecia conta oltre 200 isole abitate eppure la maggior parte dei viaggiatori continua a scegliere sempre le stesse mete per le vacanze. Accanto alle destinazioni più famose, però, esistono luoghi molto più tranquilli dove il paesaggio conserva ancora un’autenticità rara. Tra queste isole greche meno conosciute c’è Kimolos, un piccolo gioiello delle Cicladi di appena 36 chilometri quadrati circondato da meravigliose acque turchesi.
Nonostante si trovi a solo mezz’ora di traghetto dall’isola di Milos, Kimolos è rimasta fuori dai grandi circuiti turistici e qui la vita sembra scorrere più lentamente che altrove. Bagni in acque limpide, pause gastronomiche a base di ladenia, la tipica focaccia dell’isola con pomodoro e olio d’oliva, e tramonti spettacolari sul mare scandiscono le giornate.
Kimolos: un’isola autentica nel cuore delle Cicladi

Il centro principale dell’isola è Chorio, un villaggio di appena 900 abitanti con un’atmosfera tipicamente greca. Case bianche, vicoli acciottolati e chiese dalle cupole blu caratterizzano questo piccolo borgo affacciato sulle acque dell’Egeo. Il quartiere più caratteristico è Kastro, il nucleo storico che per secoli ha rappresentato l’unico insediamento abitato di Kimolos. Le sue origini risalgono al Medioevo: nel 1207 Kimolos entrò a far parte del Ducato di Naxos fondato dal veneziano Marco Sanudo.
La zona fortificata resistette a numerosi attacchi pirateschi, tra cui quello guidato dal corsaro ottomano Barbarossa nel 1537. La struttura che si può osservare oggi fu ampliata nel XVI secolo dall’armatore Ioannes Rafos, ma nel 1638 subì nuovi saccheggi durante un’incursione piratesca che portò alla distruzione del castello. Passeggiando tra le stradine di Kastro si incontrano cortili decorati da buganvillee colorate e scorci panoramici di grande bellezza.
Cosa fare a Kimolos tra archeologia, trekking e mare cristallino

Kimolos offre anche interessanti testimonianze storiche. Nel centro di Chorio c’è il Museo Archeologico che ha sede in una casa tradizionale del XIX secolo. Qui sono conservati reperti provenienti soprattutto dal sito di Ellinika, dove un tempo sorgeva l’antica città dell’isola insieme alla sua necropoli. La collezione comprende ceramiche e oggetti funerari datati tra l’VIII e il VII secolo a.C., oltre a materiali che raccontano la storia di Kimolos dalla Preistoria fino all’epoca tardoantica.
Per chi ama il trekking, l’isola è dotata di diversi sentieri panoramici. Uno dei percorsi più suggestivi conduce alla cappella di Agios Ioannis sto Lenio, situata su una collina da cui si apre una vista spettacolare sul mare. Altri itinerari collegano Chorio alle spiagge circostanti, attraversando scogliere rocciose, piccoli villaggi di pescatori e baie isolate. Uno dei motivi principali per visitare Kimolos è il suo litorale ancora poco affollato. Alcune spiagge sono molto attrezzate, altre sono quasi selvagge:
- Prassa: è la spiaggia più famosa, caratterizzata da una sabbia bianchissima e mare di un turchese brillante.
- Aliki: una baia tranquilla con sabbia dorata e fondali bassi, ideale per chi cerca relax e per chi viaggia con bambini.
- Bonatsa: tra le spiagge più frequentate ma anche tra le più comode da raggiungere. La sabbia è fine e l’acqua rimane bassa per molti metri dalla riva.
- Kalamitsi: piccola insenatura selvaggia, circondata da rocce e vegetazione mediterranea.