Non sono le solite strade del vino: cinque itinerari italiani che vale la pena scoprire adesso
Vigneti, borghi, cantine e prodotti locali: cinque percorsi lontani dalle mete enoturistiche più scontate per scoprire un’Italia che merita di essere assaggiata con calma.
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Quando si parla di viaggi dedicati al vino, nomi come Langhe, Chianti e Valpolicella arrivano quasi automaticamente. L’Italia, però, è attraversata da molti altri itinerari enoturistici capaci di raccontare territori meno frequentati attraverso vitigni autoctoni, cucina locale, piccoli centri storici e paesaggi rurali.
Sono percorsi da affrontare senza fretta, alternando una degustazione in cantina alla visita di un borgo, una passeggiata tra i vigneti a una sosta in trattoria. E spesso proprio la minore notorietà permette di conoscere più da vicino produttori, tradizioni agricole e specialità. Dal Veneto alla Sicilia, questi cinque itinerari attraversano colline vulcaniche, campagne romagnole, vallate toscane e paesaggi mediterranei.
Le distanze cambiano, così come i vini nel calice, ma l’idea del viaggio rimane la stessa: utilizzare il vino come punto di partenza per conoscere tutto ciò che gli sta intorno.
Strada del Vino Colli Euganei – Veneto

A sud-ovest di Padova, i Colli Euganei si elevano dalla pianura con un paesaggio di origine vulcanica coperto da vigneti e boschi. La Strada del Vino propone diversi percorsi: l’itinerario “Colli Euganei, per giardini e vigne“, ad esempio, misura 70 chilometri e collega Montegrotto Terme, Torreglia, Vo’, Arquà Petrarca e Galzignano Terme. Tra una cantina e l’altra si incontrano l’Abbazia di Praglia, il borgo legato a Francesco Petrarca e il Giardino Monumentale di Valsanzibio. Nei calici troviamo invece Fior d’Arancio Colli Euganei DOCG, il Serprino e i rossi locali.
Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena – Emilia Romagna

Qui l’enoturismo incontra una delle cucine regionali più riconoscibili d’Italia. La strada attraversa le colline dell’entroterra romagnolo passando per Bertinoro, Castrocaro, Terra del Sole e Longiano. I vini di riferimento sono Romagna Sangiovese DOC e Romagna Albana DOCG, ma il viaggio continua a tavola con la Piadina Romagnola IGP, lo Squacquerone di Romagna DOP e il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP. Forlimpopoli aggiunge un legame speciale con la gastronomia: è la città natale di Pellegrino Artusi, autore de “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”.
Strada del Vino Terre di Arezzo – Toscana

La Toscana del vino non finisce nel Chianti. Intorno ad Arezzo l’itinerario attraversa un territorio compreso tra Valdarno e Valdichiana, dove cantine e vigneti convivono con pievi, castelli e borghi storici di grande fascino. Da sorseggiare nel calice le produzioni legate a denominazioni come Chianti Colli Aretini DOCG, Valdarno di Sopra DOC e Cortona DOC. Programmi di visite guidate aprono regolarmente le porte di numerose cantine con degustazioni che abbinano i vini a salumi e formaggi del territorio.
Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – Trentino Alto Adige

Più che un unico percorso, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino è una rete di itinerari che attraversa buona parte della provincia di Trento, dal Lago di Garda alle vallate ai piedi delle Dolomiti. Tocca territori vinicoli molto diversi, dalla Vallagarina alla Valle di Cembra, passando per Trento e la Piana Rotaliana, fino alla Valsugana. La varietà si ritrova anche nei prodotti: Trentodoc, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino e Vino Santo sono alcune delle produzioni enologiche da cercare. Il viaggio non si ferma al bicchiere, perché lungo il percorso entrano in gioco formaggi, salumi, trote, frutta, ortaggi, olio extravergine e grappa trentina.
Strada del Vino Terre Sicane – Sicilia

Nella Sicilia occidentale, le Terre Sicane uniscono vigneti e Mediterraneo in un paesaggio che cambia continuamente. L’area tocca località come Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice e Contessa Entellina, tra il Lago Arancio, il Monte Genuardo e la costa di Porto Palo. Tra le denominazioni del territorio figurano Menfi DOC e Contessa Entellina DOC, mentre l’itinerario gastronomico può proseguire con olio, prodotti agricoli e specialità della Valle del Belice. É una strada del vino che permette di combinare cantine, borghi e mare, spingendosi fino a uno dei più grandi siti archeologici della Sicilia occidentale, Selinunte.