Questo monastero rosso sorge in una gola spettacolare che lascia tutti senza fiato
Nel cuore del sud dell’Armenia sorge il Monastero Rosso di Noravank, un gioiello architettonico situato nella suggestiva gola del fiume Amaghu. Ecco qui tutte le informazioni.
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Situato nel cuore del sud dell’Armenia, ad una distanza di circa 120 chilometri da Yerevan (la capitale), sorge il Monastero Rosso di Noravank, un gioiello architettonico realizzato tra il XIII e il XIV secolo noto sia per le sue pietre color rosso mattone sia per essere incastonato nella magnifica gola del fiume Amaghu.
Nonostante la sua posizione remota questo luogo non solo è estremamente importante per gli abitanti di questa Regione, ma permette di osservare più da vicino un suggestivo complesso di monumenti religiosi realizzati in una zona quasi inaccessibile.
Monastero Rosso di Noravank: i 4 luoghi più suggestivi
In Asia nel cuore dell’Armenia è possibile ammirare il Monastero Rosso di Noravank, un luogo suggestivo realizzato nel bel mezzo di un canyon. Ecco qui di seguito i 4 luoghi più belli del monastero da visitare assolutamente.
Surb Astvatsatsin, la chiesa a due piani

Surb Astvatsatsin è uno degli edifici più importanti di questo complesso. Realizzato nel 1339 grazie ad un progetto realizzato da Momik, rappresenta una chiesa a due piani, anche se dall’esterno sembrano tre.
Il piano più basso era utilizzato come cimitero dalla famiglia Orbelian, mentre una piccola scala pietra posizionata sulla facciata occidentale, porta al piano superiore che invece era utilizzato per la preghiera.
Nel piano più basso è possibile ammirare la Vergine Maria con il bambino in braccio, mentre al secondo piano è raffigurato Cristo a mezzo busto circondato dagli apostoli.
Cappella di Surb Grigor e tombe scolpite
Realizzata nel 1275 dall’architetto Siranes, le mura della cappella di Surb Grigor fungono come protezione per le tombe della Famiglia Orbelian, tra cui quella di Elikum, ovvero il figlio del principe che è coperta da un’imponente lastra sopra la quale è stato realizzato in leone – uomo realizzata nel 1300.
Attorno alle chiese è possibile osservare molteplici khachkar, ovvero delle croci in pietra fissate nel terreno decorate non solo con motivi floreali, ma anche con scritte commemorative e intrecci. All’ingresso della chiesa è stato anche realizzato un piccolo museo dove sono esposti libri, monete storiche e riproduzioni.
Surb Karapet e il gavit monumentale

Il Surb Karapet è una chiesa realizzata tra il 1216 e il 1227 in onore di Giovanni Battista che ospita sul lato occidentale un gravit monumentale, ovvero una sorta di atrio coperto del 1261.
All’interno della chiesa è possibile ammirare sia il soffitto realizzato interamente con mensole che ricordano delle stalattiti, mentre sulla finestra posizionata sulla facciata occidentale, spicca il rilievo di Padre Pio con gli occhi a mandorla che protegge il crocifisso e regge tra le mani la testa di Adamo, il tutto accompagnato da una colomba che rappresenta lo Spirito Santo.
Canyon dell’Amaghu e le grotte
Il canyon dell’Amaghu e le sue grotte catturano inevitabilmente lo sguardo dei visitatori. Sulla parte destra (all’apertura della gola) è possibile ammirare le Trchuneri Karayr, ovvero delle cavità poco profonde conosciute anche con il nome di “Bird Cave” delle sepolture risalenti all’età del bronzo.
L’area della Grotta di Magil è importantissima per tenere sotto controllo la biodiversità che vive in questa zona come aquile e moltissimi altri rapaci.