Scopri la Bosnia ed Erzegovina: un itinerario sorprendente in 4 giorni
Trascorrere quattro giorni in Bosnia ed Erzegovina è un’ottima idea per un viaggio autentico, poco affollato ed economico, che però non vuole rinunciare al fascino, alla storia e alle tradizioni. Ecco cosa fare e vedere, qualche consiglio utile e come organizzare l’itinerario giorno per giorno.
Guarda il video

La Bosnia ed Erzegovina è un Paese dei Balcani ancora poco turistico, ma ricco di cose da scoprire. Qui le sue città raccontano una storia complessa, e i paesaggi naturali regalano vedute mozzafiato. La cultura ottomana si mescola con le tradizioni austro-ungariche e slave e promette ai suoi visitatori magnifiche scoperte.
Quattro giorni in Bosnia ed Erzegovina

L’ideale per scoprire il meglio della Bosnia ed Erzegovina è organizzare un itinerario di 4 giorni tra storia, natura e tradizioni. Trattandosi di un viaggio itinerante, è consigliabile noleggiare un’auto, per potersi muovere liberamente e non dover sottostare agli orari dei mezzi pubblici. Ecco come suddividere le quattro giornate di viaggio per avere un mix perfetto di cultura e natura.
Giorno 1: visita a Sarajevo
Il primo giorno di viaggio non può che iniziare dalla capitale della Bosnia ed Erzegovina: Sarajevo. Questa città è un crocevia di culture diverse, che incanta sin dal primo sguardo. Nel suo quartiere storico di Baščaršija si trovano moschee, botteghe artigiane e caffè tradizionali. Inoltre, in città non si possono perdere:
- il Ponte Latino, legato all’attentato del 1914;
- il Tunnel della Speranza, testimonianza della guerra degli anni ‘90;
- le moschee e le chiese che convivono a pochi metri di distanza l’una dall’altra.
Giorno 2: Mostar
Il secondo giorno è invece dedicato alla città di Mostar, una delle più suggestive del Paese. Qui l’attrazione più iconica è lo Stari Most, il ponte ottomano patrimonio UNESCO da cui i tuffatori si lanciano nel fiume Neretva. Lungo la strada per arrivare in città, inoltre, si possono fare due brevi soste a Konjic, con il suo ponte in pietra, e a Jablanica, famosa per il suo lago e i paesaggi naturali.
Giorno 3: Blagaj e le cascate di Kravica

Dopo due città, il terzo giorno di viaggio va dedicato alla natura incontaminata del Paese, e in particolare a Blagaj Tekke e alle cascate di Kravica, entrambe nei dintorni di Mostar.
Blagaj Tekke è un monastero derviscio costruito ai piedi di una spettacolare parete rocciosa, accanto ad una sorgente d’acqua cristallina: un vero spettacolo. Le cascate di Kravica, poi, non sono da meno, tanto da essere state paragonate a piccole cascate tropicali. Qui in estate si può persino fare il bagno.
Giorno 4: panorami e ripartenza
L’ultimo giorno di viaggio serve per tornare verso Sarajevo e, da lì, a casa. Lungo il percorso però, la Bosnia ed Erzegovina ha ancora molto da regalare ai suoi visitatori. Per tornare alla capitale, infatti, si incontrano villaggi tradizionali, punti panoramici sulle montagne bosniache e piccole trattorie locali per godere dell’ultimo pranzo del viaggio. Infine, non si può concludere un viaggio in Bosnia ed Erzegovina senza l’iconico rituale del caffè bosniaco.
Con questo itinerario è possibile toccare i punti principali della Bosnia ed Erzegovina, assaggiare i suoi piatti tipici (cevapi, burek e baklava) e scoprire una destinazione europea economica e ancora poco battuta dai turisti, perfetta per una breve fuga, soprattutto nel periodo primaverile. Questo paese è perfetto anche per i viaggi in famiglia, poichè offre numerose attrazioni anche per i bambini, soprattutto a livello naturalistico e ambientale. Non resta che partire per scoprirli tutti. Chi ama i viaggi più introspettivi, invece, non può escludere dal proprio itinerario anche una tappa a Medjugorje.