Vacanze a Durazzo: cosa vedere nella “Regina del paese delle Aquile”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Da sempre considerata porto d’accesso al paese delle Aquile, la vicina Albania, Durazzo è un’affascinante città dove si sommano 3000 anni di storia e la bellezza di spiagge e contesti naturalistici. In questa guida andiamo alla scoperta di cosa vedere a Durazzo e le attrazioni imperdibili durante una vacanza.

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Durazzo guida turistica

Seconda città dell’Albania, per il suo importante porto e per la vicinanza alla capitale Tirana, Durazzo è considerata la porta d’accesso al Paese delle Aquile. Con la sua lunga e ben documentata storia, Durazzo è una città che attira i turisti per le moltissime testimonianze del suo passato, i paesaggi della sua baia e la bellezza del suo mare. La città è diventata un rinomato centro turistico per le spiagge che richiamano non solo turisti italiani ed europei, ma anche gli stessi abitanti di Tirana che sono soliti trascorrere qui le vacanze estive.

Essendo la via d’ingresso dei Balcani, Durazzo è sempre stata un crocevia dove le rotte dei traffici commerciali si sono sovrapposte alle rotte di persone, eserciti, mercanti, pellegrini e rifugiati. L’andirivieni di genti, tipica delle città portuali, ha lasciato il segno in una mescolanza e commistione di popoli che ancora caratterizza la Durazzo moderna.

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Durazzo: la storia

La città di Durazzo oggi giace esattamente sulle antiche rovine di Epidamnos, nome dato all’insediamento dai coloni greci che la fondarono nel 627 a.C. La colonia fu poi chiamata Dyrrachium dai Romani conquistatori, per divenire Durazzo durante il dominio veneziano. Fin dalla fondazione, la caratteristica più evidente della storia di Durazzo fu la convivenza fra popolazioni diverse, a cominciare dai coloni corinzi, ioni ma soprattutto quelli provenienti dall’isola di Corfù che seppero convivere pacificamente con gli indigeni.

Nel V secolo Durazzo subì le distruzioni di un violento terremoto. Allora la città faceva parte dell’impero bizantino che fece costruire una possente cinta muraria per proteggere la cittadella. Per lungo tempo i bizantini persero e riconquistarono il dominio sulla città. Alla fine del Duecento, fu conquistata dagli Angioini e Durazzo conobbe un periodo di grande prosperità, divenendo capitale dell’Albania. Dopo l’occupazione veneziana, il dominio turco durato 400 anni e le guerre dell’età moderna, nel periodo dei due conflitti mondiali, Durazzo fu occupata dall’Italia, con la quale mantenne sempre stretti rapporti.

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Durazzo: come arrivare

Durazzo si affaccia sul mare Adriatico di fronte ai porti italiani di Bari e Brindisi, da cui dista rispettivamente 300 e 200 km. È dunque ben collegata con il sud d’Italia e il modo più veloce ed economico per arrivare a Durazzo è utilizzare il traghetto. Il traghetto Bari-Durazzo è attivo tutto l’anno e il collegamento marittimo è effettuato da diverse compagnie. La durata del viaggio è di 9 ore e ogni compagnia effettua almeno una corsa al giorno, nelle ore notturne. Durante il periodo estivo partono più corse, anche di giorno. In estate ci sono traghetti per Durazzo anche dal porto di Ancona. In questo caso la traversata dura 16 ore.

Per arrivare a Durazzo in aereo, invece, il modo più comodo e veloce è prenotare un volo diretto per Tirana. La capitale è collegata con voli diretti che partono da 18 aeroporti italiani. Una volta giunti a Tirana si raggiunge facilmente Durazzo in soli 30 minuti di viaggio in autobus, taxi o auto a noleggio.

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Durazzo attrazioni e luoghi di interesse

Durazzo è una meta turistica da visitare non solo in estate ma tutto l’anno, grazie anche al mite clima mediterraneo e i 16 gradi di temperatura media annuale. Solo in città si trovano venti monumenti iscritti nel Patrimonio culturale d’Albania, di cui dodici di particolare importanza. Durazzo è una città in cui convivono antico e moderno: diversi stili architettonici rappresentano periodi importanti della sua storia come quello illirico, greco, romano e italiano. Recentemente, una parte di Durazzo si è trasformata in una città moderna a misura di turista con edifici e hotel, nuovi centri commerciali e molti spazi verdi.

Dopo questa rapida introduzione, andiamo ora a scoprire cosa vedere a Durazzo, le attrazioni e i luoghi d’interesse da non perdere assolutamente. 

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Anfiteatro romano – Durazzo

L’Anfiteatro di Durazzo si trova in centro città e rappresenta il più grande anfiteatro mai costruito nella penisola balcanica. É iscritto nell’elenco provvisorio dei siti patrimonio UNESCO. Scoperto alla fine del 1966, l’anfiteatro è ben conservato, ha una forma ellittica con l’asse più lungo che misura 136 metri, era alto 20 metri  e poteva contenere fino a 20.000 spettatori. La costruzione dell’edificio iniziò nel II secolo d.C. sotto l’imperatore Traiano.

L’Anfiteatro romano di Durazzo è famoso in quanto opera colossale ingegneristica e architettonica di maestri locali. Fu utilizzato per gli spettacoli dei gladiatori fino alla metà del IV secolo d.C. quando fu danneggiato da un rovinoso terremoto. Venne chiuso anche per effetto del bando imperiale dei giochi gladiatori emesso da Onorio . Nell’anfiteatro fu edificata una cappella paleocristiana con affreschi e mosaici conservati ancor oggi. Nei primi anni 2000 l’Università di Parma si è occupata del restauro dell’anfiteatro per salvarlo dall’abbandono e dall’incuria.

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Foro bizantino e Terme romane – Durazzo

Dietro il teatro Aleksandër Moisiu si trova il foro bizantino, costruito nel nucleo più antico della città. In posizione centrale rispetto alle grandi costruzioni pubbliche e religiose del periodo bizantino, si trattava di una piazza del mercato all’aperto, circolare con porticato. Al centro del foro si trova un podio e un pozzo, su una pavimentazione di piastrelle di marmo. Intorno si conservano le rovine del porticato con le colonne e capitelli. Gli studi fanno risalire questo sito monumentale all’inizio del secolo VI.

Durante i lavori di costruzione del teatro Moisiu vennero alla luce le strutture delle terme romane del I secolo d.C. Si decise di preservarle con una struttura a pilastri e dopo essere state restaurate, nel 2015 sono state aperte al pubblico. Le terme oggi mostrano la stanza dell’apodyterium (spogliatoio), seguita dal tepidarium (stanza dei bagni in acqua tiepida) che reca sotto il pavimento il sistema di riscaldamento con il passaggio del vapore caldo, il frigidarium (sala dell’acqua fredda) e infine le piscine. Il pavimento è in piastrelle di marmo, bianche e nere, a forma di scacchiera. Sembra che le terme e il vicino foro fossero servite da un monumentale acquedotto realizzato per volere dell’Imperatore Adriano (76-138 d.C.)

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Cinta muraria e Castello – Durazzo

Durazzo, fin dalla sua fondazione, è stata protetta da mura perimetrali ciclopiche. La cinta si espanse parallelamente allo sviluppo della città. Le mura oggi visibili furono fatte costruire dall’imperatore bizantino Anastasio I (491-518), originario di Durazzo, dopo i danni provocati dal catastrofico terremoto del 345. Se ne conservano 500 metri sul lato sud-ovest. Questo sistema difensivo era rinforzato con torri pentagonali, a una distanza di 60-65 metri l’una dall’altra.

Del sistema difensivo della città e inglobato nelle mura è il castello di Durazzo, di cui oggi rimane la cosiddetta Torre veneziana, alcuni tratti di mura e le porte di accesso. Si trova all’imbocco di Rruga Anastas Durrsaku. Il castello fu costruito dall’imperatore bizantino Anastasio I. Fu rinforzato con diverse torri di guardia dalla Repubblica di Venezia, come quella che è ancora possibile ammirare. Alta 9 metri con diametro di 16 metri, la Torre veneziana fu edificata nel XV secolo sui resti di una preesistente torre bizantina.

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Città medievale – Durazzo

Numerose sono le testimonianze del periodo medievale in città. Oltre alla già citata Torre veneziana e alcuni tratti di mura che spiccano per la loro altezza di quasi 5 metri, in città si può ammirare l’Hammam. Si tratta di un edificio pubblico a sud dell’Anfiteatro romano, caratterizzato da un’architettura tipica del periodo turco e risalente al XV secolo. Al centro vi era una cupola sferica alta 6 metri con dodici piccole finestre per la ventilazione. I locali erano riscaldati con vapore attraverso tubi in ceramica, mentre il forno si trova sul retro dell’hammam.

Alle spalle del Mausoleo dei Martiri, è situata una cisterna tardo medioevale, caratterizzata da cinque scale d’ingresso. Si trattava di un edificio a volta coperto da tegole ed era circondato da contrafforti. Nelle immediate vicinanze del castello di Durazzo, nel quartiere di Varosh, si trovano i resti di un impianto di produzione di polvere da sparo risalente al XV secolo.

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Musei – Durazzo

Il Museo Archeologico di Durazzo si trova in Rruga Taulantia ed ospita la più ricca collezione archeologica dell’Albania. L’esposizione è organizzata in tre padiglioni: il primo conserva i reperti preistorici della città e delle zone limitrofe. In ordine cronologico si segue la storia della città nel periodo arcaico, classico e illirico fino al I secolo a.C. Seguono le testimonianze di età romana, medievale, dal secolo V al secolo XV, per terminare con quelli del periodo turco. Nel museo archeologico è collocato anche il grande mosaico policromo, noto come “La bellezza di Durazzo” del IV secolo a.C. Si tratta del mosaico più antico e importante scoperto in Albania.

Tra la Torre veneziana e l’Anfiteatro romano troviamo il Museo Etnografico, conosciuto anche come Casa-museo di Aleksandër Moisiu, attore austriaco di origini albanesi, famoso nei primi anni del XX secolo. L’edificio, di grande interesse architettonico, in tre sale espone testimonianze della carriera di questo attore, costumi tradizionali e manufatti artigianali della città.

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Villa Reale – Durazzo

La villa Reale di Durazzo è nota anche come Villa di Zog ed è un edificio storico della città. Costruita nel 1926 sulla collina che sovrasta Durazzo e da cui si gode uno stupendo panorama, la villa fu utilizzata come residenza estiva del re Zog e della famiglia reale albanese durante il periodo della monarchia, di cui rimane un forte simbolo.

L’edificio ricorda nelle forme un’aquila, lo stile architettonico è quello neoclassico, in voga all’inizio del XIX secolo. Nella facciata frontale della villa spicca la statua dell’eroe nazionale Gjergj Kastriot Skenderbeu, posto di profilo, a cavallo e con una spada in mano. Visitare la villa è un’occasione per percorrere a piedi i sentieri che si snodano lungo la sua collina, con magnifici panorami sulla baia di Durazzo.

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Moschee – Durazzo

La Grande Mosca di Durazzo è una storica moschea della città. Fu costruita nel 1931 sotto il regno del re Ahmet Zogu I sui resti di un’antica moschea di epoca ottomana. Per lungo tempo fu la più grande moschea d’Albania. L’edificio cessò le sue funzioni nel 1967 sotto la dittatura di Enver Hoxha e il suo minareto fu distrutto. Dopo gli anni ’90 è tornata alla sua funzione di edificio di culto e ha conservato la sua architettura originale.

La moschea Fatih è un monumento culturale e il più antico edificio del culto islamico in Albania. Fu costruita nel 1502 sulle rovine di una basilica cristiana del XI secolo. Il 1502 fu l’anno della conquista musulmana della città e la moschea prese il nome dal sultano ottomano Mehmed il Conquistatore (Fatihu). Il suo minareto fu distrutto ma ricostruito in uno stile più semplice dopo la fine della dittatura comunista. Si trova in Rruga Xhamia.

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Durazzo immagini e foto