Vacanze economiche ad Andros: cosa vedere e cosa fare nell’Isola delle acque e dei sogni

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Andros, l’isola greca più settentrionale dell’arcipelago delle Cicladi, è chiamata “L’isola delle acque e dei sogni” perché circondata da acque limpide e paesaggi color ocra che inducono a sognare a occhi aperti. Ecco come trascorrere delle vacanze economiche ad Andros, cosa vedere e cosa fare.

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Andros: informazioni e turismo

L’isola di Andros si trova nell’arcipelago delle Cicladi, nel mar Egeo, ed è una delle più vicine alla terraferma. È facilmente raggiungibile anche da Atene. Si arriva ad Andros con i battelli che partono da Rafina almeno quattro volte al giorno. I battelli attraccano al porto di Gavrio. Da questo accogliente paese, dotato di tutti i moderni servizi, si può partire alla scoperta dell’isola di Andros, ricca di vegetazione, valli e montagne nell’entroterra, fiumi, mulini a vento, spiagge, monasteri e pittoreschi villaggi di case bianche e blu. Nei principali centri abitati si possono noleggiare auto e scooter per spostarsi e visitare le attrazioni dell’isola.

Trascorrere delle vacanze economiche ad Andros è possibile. Nonostante la vicinanza alla Grecia, la facilità di arrivo e la presenza di servizi, l’isola è per lo più selvaggia e la natura è ancora la principale attrazione. Quindi, nulla a che vedere con i costi di Santorini o Mykonos. Andros è una destinazione scelta da chi ama le escursioni, le vacanze attive, lontani dalla movida del jet set internazionale. A eccezione di Chora, dove si trovano locali, boutique, supermarket, negli altri centri dell’isola non si va oltre qualche bar, ristoranti e negozi di artigianato locale. Anche gli stessi traghetti per arrivare ad Andros non hanno costi eccessivi, poiché l’isola è servita da imbarcazioni convenzionali di classe economica.

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Vacanze ad Andros: la storia

La storia di Andros è caratterizzata dalla stratificazione delle numerose culture dei dominatori stranieri che si sono succeduti durante i secoli. I primi colonizzatori furono i Fenici, seguiti dagli Ateniesi. In epoca romana si diffuse sull’isola il culto della dea Iside a cui gli abitanti erano molto devoti come testimonia il ritrovamento di un’epigrafe riportante un inno dedicato alla dea. Isola di capitani, armatori, marinai, Andros divenne una potente colonia, tanto da diventare il secondo porto della Grecia dopo il Pireo.

I secoli XI e XII segnarono l’epoca d’oro di Andros. Sull’isola si assistette a un grande sviluppo, trainato soprattutto dai commerci di seta e di stoffe, apprezzate ed esportate in tutta Europa e donate più volte alla corte imperiale tedesca. Il Medioevo è stato anche il periodo che ci ha consegnato mirabili esempi di architettura ecclesiastica, come la chiesa di Taxiarches a Messaria e i monasteri di Zoodochos Pigi, Agios Nikolaos e Panachrantos.

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Andros: attrazioni e luoghi di interesse

Andros presenta una grande varietà di attrazioni storiche e naturalistiche, oltre ai tipici paesini tutti bianchi puntellati dal blu dei tetti e delle imposte. Nella parte settentrionale e nord-orientale ci sono villaggi rurali che vivono di allevamento e alcune delle spiagge più belle di Andros. Nella parte meridionale si trovano importanti siti archeologici e paesaggi naturali di affascinante bellezza. Chora, situata al centro della costa orientale, è la capitale di Andros, scenograficamente costruita su una penisola che termina con un isolotto, in cui si trova il castello medievale, che porta con sé le memorie dei signori feudali italiani. L’entroterra è montuoso con valli ricche di corsi d’acqua. Il turismo escursionistico è molto sviluppato: i sentieri attraversano le zone di maggiore interesse naturalistico, fluviale e archeologico con oltre 25 percorsi di vari gradi di difficoltà, per esperti e principianti.

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Dopo questa breve introduzione andiamo ora a scoprire come trascorrere le vacanze economiche ad Andros, cosa vedere e cosa fare nell’isola più settentrionale delle Cicladi.

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Ypsili e Paleopolis – Andros

Situato lungo la costa occidentale dell’isola, Ypsili è un importante sito archeologico, vicino al paese di Aprovato. Durante gli scavi sono stati portati alla luce i resti del tempio centrale, parte delle mura perimetrali di edifici e vari reperti riferibili all’era geometrica e arcaica nelle Cicladi. Il tempio centrale, probabilmente dedicato alla dea Demetra, risale al VIII secolo a.C. e rimase in funzione almeno fino alla metà del V secolo a.C. Ypsili è l’unico sito archeologico organizzato visitabile ad Andros.

Qualche chilometro a sud si incontra Paleopolis, antica capitale dell’isola dall’era classica fino alla dominazione romana. Oggi è un pittoresco paesino, immerso nel verde del monte Petalo, dove si trovano le uniche cascate delle Cicladi. Il nucleo originario si trova però a mare, dove sono presenti i resti del porto semisommerso. Gli scavi, che continuano ancora oggi, hanno portato alla luce parti di tre strade lastricate, due gallerie, un edificio con all’interno un monumentale propileo e un cortile peristilio di epoca ellenistica. I reperti sono conservati nel Museo archeologico, situato lungo la strada principale.

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Strofilas e Zagora – Andros

Seguendo la strada da Paleopolis si arriva a Strofilas, un antico sito archeologico, noto per le sue pitture rupestri. Si tratta del più grande e meglio conservato insediamento del tardo neolitico dell’Egeo, un tempo densamente popolato. Sono stati ritrovati parti di edifici e strade, oltre che reperti riferibili a vasellame, utensili, gioielli e punte di freccia. Interessanti le figure scolpite sulle rocce che rappresentano animali, pesci e navi. Le pitture rupestri raffiguranti le navi testimoniano come gli isolani delle Cicladi navigavano fin dall’antichità. Non vi è un sito organizzato visitabile e si giunge solo a piedi, tramite sentiero che scende dalla strada a destra di Stavropeda.

Nelle vicinanze si trova l’antica città di Zagora, una delle meglio conservate del periodo geometrico in Grecia. Il sito iniziò a essere frequentato nel X secolo a.C. fino alla fine dell’VIII secolo a.C. L’insediamento era protetto da una possente cinta muraria di 110 metri, spessa fino a 5 metri e alta fino a 3 metri. All’interno si trova un tempio, risalente al VIII a.C. secolo. Anche qui manca un museo e un percorso organizzato e vi si giunge a piedi con il sentiero segnalato che parte dalla località “Agia Triada”, poco dopo Stavropeda.

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Menites e Messaria – Andros

Addentrandoci nell’entroterra, in direzione Chora, si incontra il pittoresco paese di Menites, immerso nel verde. Il nome deriva dalla parola “menade”, le ninfe del dio Dioniso. Il paese di Menites è ricchissimo di fontane che scorrono costantemente acqua. Gli alberi secolari che circondano le fontane, gli antri da cui sgorgano, i suoni dell’acqua che scorre assieme al torrente che attraversa l’abitato creano un’atmosfera magica. Secondo la tradizione locale, nell’antichità dalle fontane fuoriusciva vino durante le feste per il dio Dioniso. Da non perdere la bella chiesa bianca con un delizioso campanile rifinito in azzurro e l’interno riccamente decorato in stile ortodosso.

Ai piedi di Menites si trova il centro di Messaria, l’antico insediamento di Mesa Meria. Qui si può visitare la bella chiesa bizantina di Taxiarches del XII secolo, oltre a diverse case torri e l’antica Scuola delle ragazze, che oggi ospita una spazio multiculturale. Da Messaria partono vecchi sentieri lastricati e sterrati che, seguendo i fiumi, portano a diversi villaggi, tra cui l’insediamento di Lamyra, ribattezzata con questo nome nel XVII secolo, quando il botanico e viaggiatore francese Tournefort chiamò il villaggio “Myra”. Da allora qui è tutto un susseguirsi di giardini immersi nella vegetazione rigogliosa, bossi profumati e splendide bouganville.

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Pitrofos e le grotte – Andros

Siamo sempre alle porte di Chora. All’inizio della lunga valle che porta alla capitale dell’isola si trova il villaggio di Pitrofos, caratterizzato dalle case in pietra, i muretti a secco, quattro chiese e il Museo dell’Oliva.  Nel vicino villaggio di Aladinou, immerso nella natura, si trova l’antico ponte in pietra a campata singola, ancora attraversabile, che collegava la strada che da Messaria conduceva a Falika. A 350 metri dal ponte si trovano le grotte di Foros.

Le grotte di Foros, o grotte di Aladinou, rappresentano una delle maggiori attrazioni di Andros. Esse risalgono 4,5 – 5 milioni di anni fa e coprono un’area di circa 500 mq. Le grotte vantano cinque sale, di cui quattro aperte al pubblico. Furono scoperte nel 1932 ad opera di Ioannis Petrochilos e successivamente furono esplorate in modo più dettagliato. Stalattiti, stalagmiti, rocce sospese e colorate offrono uno spettacolo speciale e affascinante. Le grotte sono segnalate dalla strada principale in direzione di Messaria.

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Chora – Andros

A Chora sono molte le attrazioni da visitare. Il centro principale dell’isola di Andros si protende scenograficamente su una stretta lingua di terra sul mare, al termine della quale si trova il castello medievale e il faro Tourlitis. Questo spettacolare faro è l’unico al mondo a essere costruito su uno scoglio, nel mare. Ci sono vari musei da visitare, quello archeologico, di arte moderna, della marineria e del folclore. Per fare passeggiate ci sono i vicoli acciottolati su cui affacciano bar, caffè e, ovviamente, taverne.

Il castello medievale di Chora è uno dei monumenti più importanti di Andros. Si tratta di una residenza fortificata, eretta nel 1207 dal signore veneziano Marino Danolo, quando conquistò il potere sull’isola. Fino alla Seconda guerra mondiale erano ben conservate le torri, le caserme e gli stemmi della famiglia veneziana ma con i bombardamenti dei tedeschi del 1943 il castello fu distrutto. Oggi si possono ammirare solo le rovine.

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Apikia e Pytara – Andros

A circa 3 km a nord di Chora si trova Apikia con la famosa sorgente Sariza, la cui acqua è considerata termale e curativa per chi soffre di calcoli renali. Per questo attira moltissimi visitatori, che vengono a berne acqua. Il paese è anche un importante crocevia di numerosi sentieri che attraversano l’isola.

Nelle vicinanze, con sentiero di 10 minuti, si trova l’orrido di Pythara, chiamato anche il “Paese delle fate”. Le sue acque abbondanti e cristalline formano piccole cascate e stagni dove poter ammirare un habitat straordinario, ideale per l’escursionismo. Nella natura verdeggiante si possono trovare specie rare di piante e fiori e molte specie di uccelli, oltre ad anfibi.

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Korthi – Andros

Nella zona meridionale dell’isola non può mancare una visita all’area di Korthi, uno dei principali centri abitati di Andros. Qui una spettacolare baia dalle acque turchesi è incastonata tra le alte montagne di Gerakonas e Rachi. Sulle pendici dei monti sono adagiati i pittoreschi e antichi villaggi dei pescatori. Tra queste montagne si trovano anche i monasteri di Tromarchiani, di Ftetron e di Panahrantos.

La zona a nord di Korthi è ricca di testimonianze e reperti storici, tra cui il Pano Kastro o Castello dei Faneromeni, edificato dal 1207 al 1233, per volere del signore veneziano dell’isola, Marino Dandolo. Esso è situato su un imponente altopiano e conserva alcuni tratti delle mura e la chiesa. La vista è spettacolare e il sito è raggiungibile dal villaggio di Kochylos con sentiero. Per giungere all’ingresso del castello occorre salire 143 gradini. Sempre dal villaggio di Kochylos si raggiunge a piedi il monastero di Panachrantos e l’antico ponte in pietra della famosa Dipotamata, una gola lunga 7 km, ideale per chi ama l’escursionismo.

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