Visitare Isernia: cosa vedere e cosa fare nell’antica “Capitale della Lega Italica”

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Tra i primi insediamenti paleolitici documentati d’Europa, prospero centro sannita nell’antichità, questa città cela dei veri e propri tesori nascosti, tutti da visitare. In questa guida scopriremo cosa fare e cosa vedere a Isernia, verde provincia del Molise. 

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Isernia: guida turistica

Città dalla storia antichissima che ha lasciato numerose tracce, adagiata con una forma oblunga sul crinale di una collina, Isernia sorge lungo il tratturo Pescasseroli-Candela, un’antica via della transumanza e il secondo più lungo nel Sud d’Italia.

Isernia è famosa e amata dagli appassionati trekking per le numerose escursioni che si possono compiere sulle montagne che circondano la città, tra cui il massiccio del Matese che fa parte dell’Appennino sannita.

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Isernia: la storia

Il territorio isernino è frequentato dall’uomo sin dall’era paleolitica. I primi insediamenti risalgono ad almeno 700.000 anni fa. E anche le origini della città sono molto antiche, anche se non si può stabilire una datazione certa. Durante il dominio dei Sanniti, Isernia fu un centro fiorente grazie al suo ruolo di controllo nell’ambito delle guerre sannitiche.

Dopo la caduta dell’Impero romano, Isernia venne distrutta dai Vandali di Genserico e per ben tre volte dai Saraceni. Ai Longobardi si deve la ricostruzione e la rinascita della città. Saltando i secoli, nella lunga storia di Isernia, si ricorda come, dopo l’unità d’Italia, fu uno dei più importanti centri di reazione borbonica anti-unitaria.

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Isernia attrazioni e luoghi di interesse

Isernia è una città ricchissima di cose da vedere. Moltissime sono le attrazioni del suo centro storico, dove si mantengono vive e sono molto sentite anche tradizioni secolari. Come quella della lavorazione del merletto a tombolo. Isernia, infatti, è nota anche come la città dei merletti.

Dopo queste note introduttive, andiamo ora a scoprire cosa fare e cosa vedere a Isernia, le attrazioni e i siti d’interesse da non perdere assolutamente.

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Centro storico – Isernia

Come abbiamo detto, il centro storico di Isernia custodisce numerosissimi monumenti e testimonianze storiche di valore. Il centro storico sorge su un’altura ed, essendo già ben protetto, non venne mai dotato di un castello. Nel Medioevo furono però costruite torri di vedetta e mura di cinta, di cui se ne conservano ancora alcuni tratti.

Il centro storico corrisponde al nucleo della colonia romana di Aesernia. Tra le cose da vedere: la cattedrale di San Pietro Apostolo situata in piazza Andrea d’Isernia, il Palazzo del Municipio, la chiesa di San Francesco, i tanti palazzi nobiliari, i musei, la Fontana Fraterna, le torrette di guardia medievali, i tratti delle mura ciclopiche.

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Cattedrale ed Arco di San Pietro – Isernia

La cattedrale di San Pietro Apostolo fu edificata sui resti di un antico tempio pagano italico del III secolo a.C., di cui alcune strutture sono ancora visibili. In epoca altomedievale, al posto del tempio, venne costruita una cattedrale di stile greco-bizantino. Una serie di terremoti hanno però danneggiato così tanto la struttura che oggi, dopo innumerevoli restauri, la cattedrale non mostra più quello che era il suo aspetto originario.

Accanto alla fiancata sinistra della chiesa si trova l’antica torre campanaria, chiamata Arco di San Pietro, per il suo grande arco che sovrasta Corso Marcelli. La torre sorge sul luogo di una più antica di almeno quattro secoli, anche se il suo attuale aspetto deriva dal restauro del 1456. Sulla sommità vi sono due piccole campane che suonano le ore.

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Fontana Fraterna e Sito Archeologico La Pineta – Isernia

La Fontana Fraterna è il simbolo di Isernia. Si trova in piazza Celestino V e risale al Duecento. Essa è dotata di sei getti d’acqua, ha un’inusuale forma di loggiato con archi a tutto sesto, realizzata con blocchi di pietra di varie epoche. Alcune delle lastre più antiche recano iscrizione latine. Secondo una leggenda popolare, la lastra con l’epigrafe “AE PONT” potrebbe provenire dal monumento sepolcrale di Ponzio Pilato.

Isernia La Pineta è un sito archeologico del Paleolitico risalente a circa 700.000 anni fa, situato in località La Pineta. Scoperto nel 1979, dal 2006 è candidato per diventare Patrimonio UNESCO dell’Umanità. Una curiosità: durante gli scavi del 2014 è stato trovato un dente da latte di bambino, risalente a 586.000 anni fa. Attualmente, è il reperto di bambino più antico d’Italia.

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Palazzi storici – Isernia

Tra i numerosi palazzi nobiliari di Isernia segnaliamo il Palazzo D’Avalos, detto ‘il Palazzotto’, edificato alla fine del ‘600 dal principe Diego I d’Avalos. Si trova in piazza Trento e Trieste e ingloba una delle torri medioevali della città, forse appartenenti a un antico castello longobardo scomparso.

Il Palazzo di San Francesco è sede del Municipio della città. Il palazzo, con l’annessa e omonima chiesa, fu fatto costruire nel 1222 da Francesco d’Assisi per ospitare il Monastero dei Padri Conventuali, attivo fino al 1809. Sempre in piazza Marconi, di fronte al Palazzo Civico, si trova il Palazzo De Lellis, della metà del Settecento. È un’opera di Carlo Vanvitelli e sorge sui resti di una Domus romana.

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Musei – Isernia

Il Museo nazionale di Santa Maria delle Monache espone pezzi lapidei provenienti dai dintorni di Isernia, risalenti all’epoca romana, grandi blocchi con figure di gladiatori che appartenevano a un monumento di epoca romana sito in località Taverna della Croce, iscrizioni e urne funerarie provenienti dalla necropoli della Quadrella, situata a qualche chilometro dal centro di Isernia.

Il Museo Paleolitico conserva tutti gli oggetti provenienti dagli scavi di Isernia La Pineta e comprende sia il museo di Santa Maria delle Monache sia l’area di “La Pineta”, dove i visitatori possono assistere ai lavori di scavo. Da ricordare anche il Museo MACI di arte contemporanea e il Museo dei costumi del Molise.

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Escursioni a Isernia: Valico del Macerone e il Cammino dei Sanniti

Il valico del Macerone, posto a 684 metri s.l.m., si trova a nord di Isernia. Si tratta di un valico noto fin dall’età romana poiché collegava Isernia con Forlì del Sannio e Castel di Sangro. La pendenza e tortuosità del valico lo rendono molto frequentato dagli appassionati di ciclismo e dai motociclisti.

Il Cammino dei Sanniti è un percorso tra il verde, con una lunghezza di 80 km da percorrere a tappe in circa una settimana. Partendo da Isernia, si sale ai borghi medievali di Pesche e Miranda sul Monte san Marco, poi da Carovilli per la Riserva di Monte di mezzo e la foresta di Monte Capraro. Dopo altre tappe si arriva ad Agnone, antica città sannita a nord-est della provincia di Isernia.

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