Visitare Serramazzoni: cosa vedere e cosa fare nel “Borgo Gioilello dell’Appennino modenese”

Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Un borgo montano dalla storia antica, luogo di passaggio da tempi immemori per la presenza della celebre via Vandelli, zona di produzione di aceto balsamico e castelli che dominano da rupi una natura rigogliosa. In questa guida andremo alla scoperta di cosa fare e cosa vedere a Serramazzoni, piccolo comune di provincia di Modena. 

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Serramazzoni: guida turistica

Dove la collina cede il passo all’Appennino modenese sorge Serramazzoni, un piccolo comune il cui toponimo “serra” significa infatti “sbarramento tra due monti”. Il borgo fa parte del comprensorio montano del Frignano ed è la meta perfetta per vacanze a contatto con la natura, all’insegna dello sport e delle escursioni.

Se infatti il capoluogo è ricco d’impianti sportivi e adventure park, sono i suoi immediati dintorni a essere davvero interessanti per le testimonianze lasciate dal Medioevo, i castelli, le pievi, la natura, le imponenti formazioni rocciose e i sentieri che possono essere percorsi a piedi, in mountain bike e a cavallo.

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Serramazzoni: la storia

Le prime menzioni di Serramazzoni nei documenti scritti risalgono al Medioevo e in particolare agli Statuti di Modena del 1327, dove viene citato come Serra de Legorzano. Si trattava allora di un semplice spartiacque tra il basso e il medio Appennino modenese, un territorio che ricadeva nelle mani dei signori feudali di Monfestino e Gombola.

Il borgo vero e proprio si sviluppò in seguito alla costruzione della via Vandelli nel 1751 e della via Giardini nel 1776. Si trattava di due importanti strade che, valicando l’Appennino, mettevano in comunicazione la pianura modenese e la Toscana. La Serra divenne una stazione di sosta. Per tutto l’Ottocento e fino gli anni ’60 del Novecento, Serramazzoni non era altro che un villaggio con poche, sparute abitazioni. Lo sviluppo del turismo negli anni ’60 segnò la nascita e l’espansione in cittadina.

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Serramazzoni attrazioni e luoghi di interesse

Serramazzoni rappresenta un ottimo punto di partenza per alloggiare e visitare il resto del territorio comunale ricco di borghi medievali. Le 15 frazioni vantano infatti numerosi monumenti storici e attrazioni naturalistiche. Nel capoluogo si trova un gran numero di strutture ricettive, ristoranti, bar e centri sportivi.

Dopo questa rapida introduzione, andiamo ora a vedere più da vicino cosa fare e cosa vedere a Serramazzoni, le attrazioni e i luoghi d’interesse a cui non rinunciare per nessun motivo.

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Chiese – Serramazzoni

La chiesa della Madonna del Rosario è il principale luogo di culto di Serramazzoni. Si tratta di un edificio recente, risalente agli anni ’40. Ha una facciata imponente e riccamente decorata. La chiesa del SS. Crocifisso è invece la chiesa originaria del paese che nacque come piccolo oratorio alla fine dell’Ottocento, quando il borgo era sprovvisto di un edificio di culto.

Tra le altre chiese ricordiamo quella della frazione Ligorzano dedicata ai SS. Ippolito e Cassiano, risalente al 1750. Ha una facciata particolarmente bella che richiama lo stile romanico che convive con elementi di stile prettamente gotico. La chiesa di S. Geminiano, nella frazione di Pompeano, ha un nucleo originario risalente al XIII secolo, quando sorgeva all’interno del recinto castellano. Abbandonata negli anni ’70 del Novecento, è stata restaurata e resa nuovamente attiva alla fine degli anni ’90.

Una delle chiese più importanti e suggestive di Serramazzoni è, ,senza ombra du dubbio, la Pieve Romanica di Santa Maria Assunta che è stata fondata tra l’VIII ed il IX secolo su una roccia calcarea, si presenta con una bellissima forma basilicale e la sua architettura interna è una delle più belle del modenese e del Nord Italia.

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Castello di Monfestino e Castello di Pompeano – Serramazzoni

Nella vicina località Monfestino si erge in posizione dominante l’antico castello medievale ben conservato con le sue possenti mura e la bella torre rotonda. Non si conosce l’epoca precisa della costruzione anche se il suo nucleo più antico doveva servire a fermare la penetrazione dei Longobardi nell’Appennino modenese. Il castello è visitabile in autunno, in occasione della Festa Medioevale.

Situato su una rupe di roccia ofiolitica, il castello di Pompeano era già presente nel XII secolo. Il castello domina il borgo medievale, costruito arroccato attorno all’antico maniero, assieme alla chiesa di San Geminiano al Sasso, tutti racchiusi entro una cinta muraria merlata. Il maniero di Pompeano conserva il torrione duecentesco, la torretta colombaia cilindrica, il monumentale salone con decorazioni seicentesche.

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Torre della Bastiglia – Serramazzoni

La torre della Bastiglia è uno dei simboli di Serramazzoni. Si tratta di una alta torre duecentesca che venne eretta per coadiuvare l’azione di controllo al Castello di Monfestino, assieme a un fortilizio in cui era inglobata, oggi scomparso. La torre si trova a nord del paese.

Alcune abitazioni addossate alla torre recano portali in sasso scolpito e con architravi incisi con la data 1578. Poco più in basso, lungo la Via Giardini, si trova la nota Fontanina, famosa per la sua acqua freschissima.

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Via Vandelli – Serramazzoni

La via Vandelli è una bellissima e antica strada commerciale, aperta alla metà del XVIII secolo per collegare Modena e Massa Carrara. Essa attraversava Serramazzoni in due punti. Opera ardita per l’epoca, la strada attraversava alte montagne ed era spesso impraticabile a causa delle condizioni climatiche. Per questo Serramazzoni si sviluppò come borgo di sosta istituendo poste, osterie, fontane, ricoveri per viandanti e mercanti.

Oggi è possibile percorrerne un tratto situato lungo la strada da Serramazzoni a Sassuolo, attraversando i magnifici castagneti che ricoprono il versante nord della frazione comunale di Faeto, chiamati “Carbonara”.

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Faeto e i suoi boschi

Il borgo di Faeto, a soli 4 km da Serramazzoni, è immerso in una natura rigogliosa di querce secolari e castagni. Alla bellezza del borgo, dove si trova la chiesa ottocentesca dei Santi Filippo e Giacomo, e del magnifico panorama, si unisce quella dei suoi boschi, percorsi da sentieri.

I boschi della Carbonara di Faeto sono popolati da castagni, quercioli, betulle e aceri e rappresentano il luogo ideale per fuggire dalla calura estiva e compiere escursioni. Dal borgo, attraverso un vialetto di cerri, si arriva al bosco chiamato “Paradiso”, caratterizzato da castagni, cerri, carpini, faggi e pini, dove è possibile raccogliere funghi.

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Passeggiata alle cascate

Si arriva alle cascate del Rio Bucamante sia dalla frazione di Granarolo, tramite il sentiero immerso nei boschi che costeggia il torrente, sia dalla frazione di Monfestino. Si tratta di cinque bellissime cascate naturali situate in una natura rigogliosa e incontaminata. Il loro nome deriva dalla leggenda di due amanti che, non potendo vivere liberamente il loro amore, si suicidarono nelle acque delle cascate che da allora furono chiamate “buca degli amanti”.

Le cascate del rio delle Borre sono raggiungibili tramite la Via Giardini, partendo dalla località Stella. Seguendo il corso del torrente per qualche minuto, si giunge alle quattro cascate che raggiungono l’altezza di 20 metri.

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Escursioni – Serramazzoni

Oltre ai già citati sentieri, il territorio di Serramazzoni è ricco di itinerari per fare escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo. Tra questi segnaliamo il percorso “Serra e dintorni” di ben 120 km che tocca tutte le attrazioni e i siti d’interesse storico, cultuale e naturalistico di Serramazzoni e dei suoi immediati dintorni. L’itinerario può essere percorso a piedi o in bicicletta e consta di 4 percorsi e 3 collegamenti, tutti segnalati.

Il percorso “Giro delle 10 Frazioni” invece collega alcune delle frazioni comunali di Serramazzoni. Si tratta di un itinerario di 60 km, anch’esso percorribile a tappe, a piedi o in mountain bike. Oltre ai borghi, si potranno scoprire i caseifici, le acetaie, i prosciuttifici della zona.

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