Crociere e tensioni geopolitiche: itinerari rivisti nel Medio Oriente

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Le crociere che stanno circumnavigando il Medio Oriente o che avrebbero dovuto eseguire il loro normale itinerario, devono fare i conti con i conflitti geopolitici e cambiare i loro piani.

Nave da crociera
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A causa dei conflitti in Medio Oriente molte crociere sono rimaste bloccate presso lo Stretto di Hormuz. Nonostante le compagnie siano riuscite a far rientrare in sicurezza i loro clienti, ora a porsi il problema sono coloro che avevano programmato una crociera per l’estate 2026.

Per via della conformazione geografica i Paesi coinvolti e vicini allo Stretto sono: l’Iran e gli Emirati Arabi. Prima della guerra per le navi da crociera si trattava di un passaggio strategico per raggiungere l’Oceano Indiano circumnavigando i due Paesi.

Le novità sulle crociere che navigano in Medio Oriente

Dubai Marina dall'alto
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La guerra in Iran ha arrecato forti disagi all’intero settore turistico, comprese le crociere che durante lo scoppio del conflitto si trovavano nei mari del Medio Oriente. Come se non bastasse le compagnie si sono ritrovate a cancellare le pianificazioni future fino a quando non c’è una riappacificazione.

Durante i primi giorni di fuoco le navi coinvolte erano 6, Mein Schiff 5, Mein Schiff 4, MSC Euribia, Journey, Celestyal Cruises Discovery e la AroyaManara, mentre i passeggeri complessivamente risultavano 15.000.

Per i passeggeri che si ritrovano ad avere una prenotazione per l’estate 2026 con una di queste navi da crociera (o altri modelli ma con lo stesso itinerario per il Medio Oriente), la compagnia avrebbe già provveduto a comunicare la cancellazione e le alternative proposte (con diverse soluzioni verso il Mediterraneo).

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Le nuove rotte delle crociere

Porto di Marmaris
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Solitamente le compagnie molto ambite dal mercato italiano, Costa crociere ed MSC, organizzano diversi itinerari verso il Medio Oriente, con attracchi presso i porti di Bahrain, Qatar, Abu Dhabi e Dubai. Con le attuali tensioni geopolitiche i due colossi hanno dovuto riprogrammare il percorso turistico.

Sia MSC che Costa si stanno spostando prevalentemente sul Mediterraneo Occidentale e Orientale, e nella loro ripianificazione non tralasciano indubbiamente le mete estere, come la compagnia di origini svizzere che con la sua recente MSC World Europa sta potenziando i viaggi ai Caraibi.

Tra le novità di quest’anno troviamo Marmaris, che offre dei paesaggi suggestivi, una località situata tra il Mar Mediterraneo e il Mar Egeo garantita dalla MSC Divina, mentre la MSC Lirica toccherà per la prima volta l’isola greca di Syros.

Cosa succede a chi ha già prenotato?

I passeggeri che hanno già prenotato una vacanza prima del conflitto in Medio Oriente e con destinazione Emirati o comunque nell’area interessata dalla guerra, potranno optare per una delle proposte citate dalla compagnia presso la quale hanno pagato.

Tra le opzioni più comuni risultano esserci: il rimborso totale rispetto a quanto già pagato, oppure la modifica della prenotazione con una destinazione differente dal Medio Oriente.

Se tutto si risolverà in tempi celeri, alcune compagnie hanno già dichiarato di essere pronte a tornare sui mari del Medio Oriente per la stagione invernale degli anni 2027/2028.

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