Meno code e niente sbarre: il nuovo sistema che rivoluziona le autostrade italiane
Meno code, niente sbarre e pagamenti sempre più digitali. Le autostrade senza caselli sono già una realtà in Italia e nei prossimi anni il sistema Free Flow è destinato a estendersi ulteriormente.
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Le immagini delle auto ferme davanti alle barriere autostradali potrebbero diventare sempre più rare. Il sistema Free Flow, già diffuso in diversi Paesi europei, sta cambiando anche il modo di viaggiare in Italia, introducendo una gestione del pedaggio basata sulla rilevazione elettronica dei veicoli anziché sul tradizionale passaggio attraverso i caselli.
Il principio è semplice: il conducente percorre l’autostrada senza rallentare nè fermarsi, mentre telecamere e sensori installati su appositi portali identificano il veicolo e calcolano automaticamente il pedaggio in base alla tratta percorsa. Una soluzione pensata per rendere il traffico più fluido, ridurre le code, soprattutto nei periodi di traffico intenso, e migliorare la gestione delle infrastrutture.
Come funziona il sistema Free Flow e come si paga

La tecnologia si basa su una rete di portali elettronici posizionati lungo il percorso. Ogni struttura è dotata di telecamere ad alta definizione e sistemi di classificazione capaci di riconoscere la categoria del mezzo e di associare il transito alla targa del veicolo. Il pedaggio viene quindi elaborato in maniera automatica, senza alcun stop al casello da parte dell’automobilista durante il viaggio.
Chi utilizza sistemi di telepedaggio compatibili, come i dispositivi associati ai principali operatori del settore, non deve compiere alcuna operazione aggiuntiva. L’addebito viene infatti registrato automaticamente, proprio come avviene sulle autostrade tradizionali. La situazione cambia, invece, per chi non dispone di un servizio di telepedaggio attivo. In questo caso, il pagamento deve essere effettuato successivamente attraverso i portali online delle concessionarie, le applicazioni dedicate oppure mediante la registrazione della propria targa all’interno dei servizi disponibili.
Uno degli aspetti più importanti riguarda le tempistiche. Sulle tratte già operative, il pagamento deve generalmente essere regolarizzato entro 15 giorni dal transito. I dati del passaggio vengono caricati entro le 24 ore successive e diventano consultabili attraverso le piattaforme messe a disposizione dai gestori. Il mancato pagamento comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente. Per questo motivo, gli automobilisti sono invitati a verificare sempre le modalità previste dalla singola concessionaria.
Dove il Free Flow è già attivo in Italia

Anche in Italia, il sistema non rappresenta più una semplice sperimentazione. Alcune tratte autostradali italiane hanno già eliminato completamente le barriere fisiche, mentre altre stanno programmando la transizione nei prossimi anni. Attualmente, le principali tratte già operative sono concentrate soprattutto nel Nord Italia.
Ad esempio, il Piemonte sta accelerando questo processo. La completa attivazione del sistema sull’autostrada Asti-Cuneo nel 2026 ha segnato un passaggio importante per la diffusione del modello, mentre la tangenziale di Torino si prepara ad adottare lo stesso modello tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Queste sono le autostrade dove il Free Flow è attivo in Italia:
- Autostrada Pedemontana Lombarda (A36): è stata la prima infrastruttura italiana a introdurre il sistema Free Flow. Il pedaggio viene calcolato automaticamente senza la presenza di caselli e interessa l’intera tratta principale.
- Tangenziale di Como (A59): utilizza la stessa tecnologia adottata dalla Pedemontana lombarda e permette di percorrere l’infrastruttura senza fermarsi ai caselli tradizionali.
- Tangenziale di Varese (A60): anche questa strada è completamente gestita attraverso il sistema di rilevazione elettronica dei transiti.
- Autostrada Asti-Cuneo (A33): dal maggio 2026 l’intero collegamento è passato al sistema Free Flow, completando la trasformazione verso un modello di pedaggio integralmente elettronico.
- Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (A21 racc): dal 1 marzo 2026 è entrato in funzione il sistema Free Flow con 10 portali elettronici installati lungo il percorso.