Per entrare in Thailandia sta per cambiare qualcosa: la data da ricordare è il 15 settembre
Dal 15 settembre 2026 cambiano le regole d’ingresso in Thailandia per i cittadini di numerosi Paesi, Italia compresa. Ecco cosa sapere prima di partire.

Cambiano le regole per entrare in Thailandia. A partire dal 15 settembre 2026 entrerà in vigore una revisione del sistema di esenzione dal visto che interesserà i viaggiatori provenienti da numerosi Paesi del mondo, Italia compresa. La novità principale riguarda la durata del soggiorno senza visto. Per i cittadini italiani e di molti altri Paesi si passerà dagli attuali 60 giorni a un massimo di 30 giorni per ingresso.
Una modifica che avrà conseguenze soprattutto per chi programma lunghi soggiorni, mentre cambierà poco per chi sceglie la Thailandia per una classica vacanza di una o due settimane. Le nuove disposizioni sono state annunciate dal Ministero degli Affari Esteri thailandese e saranno applicate dal 15 settembre. La revisione arriva dopo mesi di discussioni sulle regole d’ingresso nel Paese e modifica il sistema introdotto negli ultimi anni per facilitare gli arrivi internazionali.
Thailandia, dal 15 settembre il soggiorno senza visto scende a 30 giorni

Il nuovo sistema prevede l’ingresso senza visto fino a 30 giorni per i titolari di passaporto di 60 Paesi e territori. Nell’elenco rientra l’Italia insieme agli altri 26 Stati dell’Unione Europea, ma la misura interessa anche numerosi viaggiatori provenienti dal resto del mondo come Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Cina e India.
Per i viaggiatori italiani, dunque, l’esenzione dal visto non scompare. Dal 15 settembre sarà ancora possibile partire per la Thailandia senza richiedere preventivamente un visto per un normale viaggio turistico, ma il soggiorno consentito con questo sistema sarà dimezzato rispetto ai 60 giorni previsti fino a oggi.
Le regole non saranno però identiche per tutte le nazionalità. Mauritius e Seychelles, ad esempio, avranno un’esenzione dal visto per soggiorni turistici fino a 15 giorni. Per Azerbaigian, Bielorussia e Serbia sarà invece disponibile il Visa on Arrival presso i punti di ingresso previsti. Chi sarà già entrato in Thailandia prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni potrà continuare a soggiornare nel Paese fino alla scadenza del periodo che gli è stato autorizzato al momento dell’ingresso.
Perché la Thailandia ha deciso di cambiare le regole

La decisione fa parte di una revisione più ampia della politica thailandese sui visti e sulle esenzioni. Tra le ragioni alla base della stretta c’è anche la volontà di limitare eventuali utilizzi impropri dei soggiorni senza visto e rafforzare i controlli sugli stranieri che rimangono nel Paese per periodi prolungati.
A fare da sfondo al cambiamento ci sono anche diversi episodi avvenuti negli ultimi mesi. Secondo quanto riportato dalle cronache locali, numerosi cittadini stranieri sono stati arrestati in Thailandia con accuse che vanno da reati legati alla droga e alla tratta di esseri umani fino alla gestione di attività, tra cui hotel e scuole, senza le necessarie autorizzazioni.
Il governo thailandese ha precisato, però, che la revisione non punta a scoraggiare il turismo che rimane infatti un settore fondamentale per l’economia del Paese e milioni di viaggiatori internazionali continuano a scegliere ogni anno Bangkok, le località del nord e le isole thailandesi.
Cosa sapere prima di partire per la Thailandia

Per la maggior parte dei turisti italiani che trascorrono in Thailandia una o due settimane, le nuove regole avranno conseguenze limitate. Chi programma un soggiorno più lungo dovrà invece prestare maggiore attenzione alla durata della permanenza e alle procedure previste. Dal 15 settembre 2026, prima di partire è bene ricordare che:
- Sarà possibile richiedere un’estensione fino a ulteriori 30 giorni, ma la concessione rimarrà a discrezione delle autorità dell’Immigrazione thailandese.
- Chi sa già di voler rimanere più a lungo potrà valutare un visto adatto alla durata e allo scopo del soggiorno.
- I viaggiatori stranieri dovranno continuare a compilare la Thailand Digital Arrival Card (TDAC), il modulo digitale richiesto per gli ingressi nel Paese via aerea, terrestre o marittima.