Prima di prendere l’aereo in gravidanza, scopri cosa ti spetta davvero
Volare in gravidanza non è vietato, ma rappresenta sicuramente una fonte di stress sia per la futura mamma che per il bambino in arrivo. Per questo è bene conoscere a fondo tutte le cose a cui si ha diritto quando si viaggia in stato interessante, dai diritti in aeroporti a quelli con le compagnie aeree.
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La gravidanza è un periodo particolarmente intenso per il corpo femminile, e da sempre è trattato con la massima cura anche da parte di chi non vive l’attesa in prima persona. Assistenze, diritti e priorità sono intensificati, e come accade nella vita quotidiana, anche in aeroporto e in volo le attenzioni alle future mamme sono di più.
Se si pensa che gli unici diritti riguardanti la gravidanza siano il saltare le file o ricevere una tolleranza maggiore, si sbaglia di grosso. Ecco tutto quello a cui hanno diritto le donne in gravidanza quando decidono di volare, sia in aeroporto che con le compagnie aeree.
Volare in gravidanza

Sia gli aeroporti che le compagnie aeree riservano una serie di tutele e agevolazioni nei confronti delle donne incinte, anche se spesso queste non sono così evidenti come dovrebbero. Per questo è bene informarsi prima di prenotare un volo, e conoscere a fondo tutti i diritti che si acquisiscono con la gravidanza, che non si limitano alla possibilità di saltare la fila. Questa è sicuramente l’agevolazione più nota e diffusa, ma è bene sapere che le regole cambiano sia da compagnia a compagnia che da aeroporto a aeroporto: alcune consentono alle passeggere in gravidanza di usare le corsie Priorità o Business Class al check-in, altre no, ma riservano altre agevolazioni.
Si può utilizzare, sempre per il check-in e i controlli prima di accedere al gate, anche le corsie famiglia, che non sono riservate solo a chi viaggia con bimbi piccoli, ma nella maggior parte degli aeroporti destinate anche alle donne in gravidanza. Per trovare questa informazione basta visitare i siti web degli aeroporti. In Europa, questa possibilità è valida negli aeroporti di:
- Roma Fiumicino,
- Venezia Marco Polo,
- Monaco,
- Parigi Charles de Gaulle (durante le vacanze scolastiche),
- nei 46 aeroporti spagnoli gestiti da Aena (Madrid, Barcellona, Palma di Maiorca, Malaga Costa del Sol, ecc.).
Altri diritti delle future mamme

Un altro diritto per le future mamme è quello di rifiutare il body scanner e i metal detector, anche se questi sono considerati totalmente sicuri sia per la donna che per il feto. Nel caso di rifiuto, però, si verrà sottoposte a controlli con metodi alternativi che includono almeno una perquisizione manuale (in un’area riservata). Inoltre, si può richiedere assistenza speciale alla propria compagnia aerea per gli spostamenti in aeroporto, almeno 48 ore prima della partenza. Questo diritto però, non scatta in automatico con la gravidanza, ma si aggiunge alla lista se si soffre di disturbi come forte nausea o dolori, o se si fa fatica a camminare per lunghe distanze, come nel caso di terminal molto grandi.
Fino alla 28° settimana di gravidanza, la maggior parte delle compagnie aeree consente di volare senza certificato medico, ma le regole cambiano da vettore a vettore, quindi è sempre consigliabile verificare in anticipo. Infine, grazie al nuovo pacchetto di riforme dell’UE che concede ulteriori diritti ai passeggeri aerei, come rimborsi per cancellazioni e ritardi, le viaggiatrici in gravidanza potranno sedersi accanto al proprio accompagnatore senza pagare supplementi per la scelta del posto. Si tratta di regole che dovrebbero entrare in vigore verso la metà del 2027, ma di cui si parla già ampiamente e che alcune compagnie potrebbero attivare anche prima, in maniera autonoma.