Una nuova minaccia per l’Italia? Depositi vulcanici mettono in allarme su una possibile super eruzione

Autore:
Sara Perazzo
  • Dott. Storia Medioevale

Una nuova scoperta scientifica da parte di un team di studiosi americani scatena l’allarme nei paesi dell’area mediterranea. Infatti, sono stati trovati depositi vulcanici la cui presenza è indice di pericolo per le coste dell’Italia. 

nuova minaccia italia
Credit ELG21 Pixabay

Sembra che un nuovo e catastrofico evento minacci le coste italiane. Non stiamo parlando del super vulcano dei Campi Flegrei che in questi ultimi mesi sta destando non poca preoccupazione, ma di una nuova minaccia, studiata da un team di scienziati americani. Un evento naturale che sarebbe in grado, nel caso in cui si verificasse, di provocare un enorme disastro in tutta l’area del Mar Mediterraneo, dunque Italia compresa.

Si tratta anche in questo caso di una super eruzione vulcanica che, secondo il gruppo di ricerca, avrebbe una ciclicità di accadimento ben precisa, verificandosi cioè ogni 10.000-15.000 anni. Scopriamo come si è giunti a questa scoperta, quando è la previsione che riguardano la prossima eruzione e gli scenari possibili per l’Italia. 

I depositi vulcanici che mettono in pericolo il Mediterraneo

depositi vulcanici
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La squadra di scienziati americani, guidata dal professor Derek Sawyer dell’Università dell’Ohio, negli ultimi tempi ha condotto specifiche ricerche in un’area ristretta situata di fronte alle coste italiane. Si tratta del temuto vulcano sottomarino Marsili, situato nel basso Mar Tirreno e in particolare di fronte alle coste calabre e siciliane. Nell’agosto scorso, Derek Sawyer, ha reso noti i risultati delle indagini, pubblicandoli sulla rivista di settore GeoScienceWorld. Le indagini infatti si sono focalizzate sulle formazioni sottomarine più nascoste e finora inaccessibili, utilizzando strumenti che hanno permesso, per la prima volta, immagini ad alta risoluzione.

Le immagini ad alta risoluzione hanno così permesso di scoprire la presenza di quattro depositi vulcanici enormi e costituitisi a più riprese durante gli ultimi 40.000 anni, probabilmente, come risultato di una serie di super eruzioni vulcaniche del Marsili. Si è anche ipotizzato che tali mega eruzioni abbiamo un andamento ciclico preciso, verificandosi ogni 10.000-15.000 anni. E’ chiaro che eventi naturali di tale portata riguardino molto da vicino le coste dell’Italia, capaci di provocare disastri di ampie proporzioni per tutti i paesi dell’area mediterranea. A testimonianza dell’enormità di questi fenomeni ci sono i numeri. I depositi vulcanici appena scoperti hanno uno spessore che va dai 10 ai 25 metri.

E’ in arrivo un’altra super eruzione?

eruzione italia
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Ma dalla ricerca condotta dagli studiosi dell’Università dell’Ohio sono emersi dati ancor più inquietanti. Infatti, carotaggi effettuati nello spessore dei depositi vulcanici hanno permesso di stabilire che la sedimentazione dei detriti vulcanici sia avvenuta in epoche differenti, rispettivamente 40.000 anni, 18.000 e 8.000 anni fa.

E questa date coinciderebbero con tre grandi eruzioni vulcaniche avvenute però in una zona non troppo distante da quella del Marsili e cioè nell’area dei Campi Flegrei, nel Golfo di Pozzuoli. Sulla base di questi dati, dunque, possiamo ipotizzare che la prossima super eruzione potrebbe verificarsi tra i 2.000 e i 7.000 anni.

Il Marsili

maremoto
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Il Marsili è un vulcano sottomarino particolarmente pericoloso e temuto, non solo per la vicinanza alle coste italiane (dista infatti solo 140 km dalla Sicilia e 150 km dalla Calabria) ma anche perché è il più grande ed esteso d’Europa. Occupa, infatti, una superficie totale di 2100 chilometri². Essendo sottomarino, una sua eruzione potrebbe dare luogo a un maremoto che andrebbe ad abbattersi lungo le coste dell’Italia meridionale e non solo.

La sua scoperta è abbastanza recente in quando avvenne solo negli anni venti del Novecento. questo vulcano fu chiamato in onore dello scienziato e geologo Luigi Ferdinando Marsili, fondatore dell’Istituto delle Scienze di Bologna. Il vulcano è ancora attivo e la sua instabilità implica altissimi rischi di crolli dei crinali. La combinazione tra pendii fragili e instabili e una camera magmatica considerevolmente ampia rendono il Marsili un preoccupante pericolo per l’Italia e tutta l’area Mediterranea.

Depositi vulcanici Marsili immagini e foto