5 attrazioni insolite in provincia di Modena, perfette da scoprire in una giornata estiva
Oggi vogliamo presentarvi 5 attrazioni insolite e meno conosciute della provincia di Modena, perfette da scoprire in una giornata estiva perchè immerse nel fresco e nell’ombra della natura. Scopriamole insieme.

Se quest’estate vi trovate in vacanza in provincia di Modena o se avete deciso di visitare questa bellissima città d’arte, riservate qualche giornata per scoprire anche questi cinque luoghi. Si tratta di attrazioni minori, spesso insolite e poco conosciute, ma che non mancheranno di stupirvi e farvi apprezzare le bellezze paesaggistiche e ambientali in cui si trovano. E sono perfette per tutta la famiglia.
E se il caldo vi spaventa, nessuna paura perché questi luoghi sono immersi nella frescura della natura e alcune sono dotate di piccoli specchi d’acqua dove rinfrescarvi dopo aver fatto una bella passeggiata outdoor. Ecco quali solo.
5 attrazioni insolite in provincia di Modena: quali sono e dove si trovano

Big Benches: si tratta di panchine giganti collocate nei pressi di punti panoramici per valorizzare e sostenere le comunità locali. In provincia di Modena ve ne sono due: una a Prignano sulla Secchia e l’altra a Serramazzoni. La panchina gigante di Prignano sulla Secchia si trova sulla sommità del monte Pedrazzo, a oltre 700 metri di altitudine. Misura 2 metri e mezzo d’altezza per 3 metri di lunghezza e permette di ammirare un panorama a 360° sulle cime del Monte Cimone e del Monte Cusna. La Big Bench è raggiungibile dal centro del paese con il sentiero “Anello di Prignano”(45 minuti a piedi, 15/20 minuti in mountain bike). La seconda panchina gigante si trova nel borgo di Serramazzoni. E’ stata inaugurata nell’agosto 2022 ed è collocata in località Pazzano, da dove si possono ammirare i vigneti, i monti e la verde campagna. Qui trovi le altre Big Benches disseminate in Emilia Romagna.
Il Ponte del Diavolo: questo antico e affascinante “ponte” si trova nei boschi tra Pavullo nel Frignano e Lama Mocogno. E’ noto come Ponte d’Ercole ma non è un manufatto dell’uomo, bensì una straordinaria creazione della natura. Il ponte è una formazione rocciosa, un blocco monolitico di arenaria alto 3 metri dal suolo e lungo 33 metri. Proprio per la sua natura inspiegabile i contadini del luogo credevano fosse opera del Diavolo. Gli agenti atmosferici infatti hanno eroso e levigato questo blocco, dandogli un forma ad arco. E’ possibile percorrerlo a piedi, proprio come un vero ponte.
Boschi e borgo di Fanano: una gita nei boschi di Fanano vi farà incontrare magiche creature, i cui volti dalla barba lunga sono intagliati entro tronchi d’albero secchi. Sono gli spiriti che proteggono il bosco. Ma camminando, qua e là troverete anche i volti scolpiti nella roccia e nei sassi oppure posizionati sulle porte delle case del borgo. Il loro nome è Marcolfe e sono la testimonianza della tradizione apotropaica di questa zona. Ci si può imbattere anche nei Pirunzìn, animali fantastici simili a uccelli notturni, scolpiti nella pietra e racchiusi dentro gabbie di ferro.
Vulcani di argilla: alle Salse di Nirano vi è un fenomeno geologico praticamente unico. Si tratta di piccoli “vulcani” che, al posto della lava, eruttano fango argilloso misto a idrocarburi. I vulcani di argilla sono ancora oggetto di studio e si trovano all’interno della Riserva naturale delle Salse di Nirano, nel comune di Fiorano Modenese. Per arrivarvi seguite le istruzioni che potrete trovare presso il centro visite Cà Tassi dove potrete trovare anche informazioni sulla loro insolita natura.
Cascate del Bucamante: torniamo nel territorio comunale di Serramazzoni per scoprire le scenografiche cascate del Bucamante, formate dall’omonimo rio. Si tratta di cinque bellissime cascate immerse in una natura rigogliosa. Il loro nome deriva dalla leggenda di due amanti che, non potendo vivere liberamente il loro amore, si suicidarono in queste acque. Sono facilmente raggiungibili da Granarolo risalendo il sentiero lungo il torrente oppure dalla frazione di Monfestino.