Capodanno sul Lago di Garda

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Capodanno sul Lago di Garda consigli utili e informazioni

L’anno scorso abbiamo festeggiato il Capodanno sul Lago di Garda, un’esperienza unica.

La località scelta è stata Volta Mantovana, un paesino avvolto in uno splendido scenario collinare, ricco di storia e di cultura.

Quel che più ci ha colpito è che  la cucina di questa zona, profondamente legate ad antiche tradizioni contadine.

Lago di Garda dove mangiare piatti tipici

Fra i piatti “forti” segnalo i tortelli con la zucca (che a differenza di quelli ferraresi hanno la mostarda mantovana fra gli ingredienti) e i caponsei (gnocchetti a base di pane e grana grattuggiati), fra i secondi spadroneggia lo stracotto e i molti salumi, il dolce tipico (assaggiato in abbondanza) la torta sbrisolona.


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Non ci sono difficoltà nel trovare buone trattorie e ristoranti carini in queste zone.

Ci siamo fatti tentare dalla possibilità di dormire negli appartamenti ricavati dal restauro di un antico mulino affacciato sul Mincio e dalla posizione di Volta Mantovana, perfetta per organizzare escursioni nella zona del Lago di Garda.

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La location per il nostro cenone di Capodanno si è poi rivelata ancora migliore del previsto: il vecchio mulino era un incanto.

Nonostante ci fossero altre 30 persone ospiti nella enorme struttura, gli antichi e spessi muri dei locali hanno permesso a tutti gli occupanti di festeggiare la nottata di San Silvestro senza disturbarsi reciprocamente: a noi è sembrato di essere gli unici avventori del posto.

La parte esterna poi ha offerto l’occasione al nostro “mastro fochista” di scatenarsi col suo spettacolo pirotecnico che, con l’aiuto scenografico della natura acquatica del laghetto e del fiume che circondano la Villa, è stato ancora più suggestivo degli anni precedenti.

Ma l’ultima notte dell’anno è stata la bella conclusione della pur breve vacanza che in realtà è l’argomento principale degli appunti di viaggio che desidero condividere con voi.

Lago di Garda cosa vedere e luoghi da visitare

Borghetto è un piccolo villaggio di mulini sul Mincio: un piccolo cameo.

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L’atmosfera suggestiva degli edifici medievali avvolti in una romantica nebbia ha come colonna sonora il gorgogliare dell’acqua che circonda il borgo.


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I mulini, funzionanti fino alla metà del XX secolo, dopo alcuni decenni di abbandono sono stati restaurati e conservano i tratti tipici dei gruppi di mulini ad acqua “natanti”, diffusissimi per secoli nei fiume di pianura.

L’acqua e le pale dei mulini sono i protagonisti fra queste poche case dal fascino antico che ospitano in realtà molti ristorantini ed esercizi commerciali, facile quindi lasciarsi tentare e fermarsi a mangiare in uno di questi locali e noi non abbiamo certo fatto eccezione.

Sul ponte che conduce al centro di Borghetto una targa ricorda San Giovanni Nepomuceno, protettore dei fiumi e dei ponti; degno di nota anche un altro ponte.

Il Ponte Visconteo sul Mincio (diga fortificata costrutita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano), proprio a fianco delle case di Borghetto. Valeggio, poco lontano, è dominato dal Castello Scaligero (XIII/XIV sec.), con i resti della singolare Torre Tonda del XII secolo.

Ci sarebbe piaciuto visitare il castello ma ci siamo dovuti accontentare della sola passeggiata panoramica intrapresa per raggiungerlo (“spiando” dai cancelli alcune bellissime ville): l’apertura è limitata ai giorni festivi.

Valeggio sul Mincio ospita anche il meraviglioso Parco Sigurtà che purtroppo in alcuni mesi invernali rimane chiuso.

Castellaro Lagusello è un borgo fortificato che si specchia in un laghetto, a forma di cuore, orlato di canne.

Un borgo autentico cinto da antiche mura guelfe che si è mantenuto lontano dai sentieri più battuti dal turismo, lo abbiamo dovuto cercare per un po’ infatti.

capodanno e natale a gardaland

Ma la ricerca è stata ricompensata abbondantemente: abbiamo passeggiato in una quiete d’altri tempi fra le vie pavimentate con pietre di fiume sostando spesso ad ammirare i sassi a vista delle case (che bella la canonica!) e gli incantevoli angoli verdi del paesino Castellaro è uno di quei posti che portano a domandarsi cosa si intenda con qualità della vita e a guardarsi intorno alla ricerca di cartelli vendesi.

Dopo la parte cultural-meditativa il gruppone sentiva però il bisogno di rimarcare che, nonostante stesse per celebrare il passaggio di un altro anno, restava pur sempre la stessa indomita balotta di over-trentenni affetti da sindrome di Peter Pan, quindi tutti a GARDALAND.

Se pensate che d’inverno il parco di divertimenti del Lago di Garda non sia frequentato – come noi abbiamo sperato – vi sbagliate: forse non raggiunge i picchi estivi ma anche durante le vacanze natalizie le folle alla ricerca di adrenalina e regressione infantile si riversano tra le giostre e le attrazioni di
Prezzemolo.

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