La Chiesa della Morte rende dark Roma

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Una delle attrazioni dalle atmosfere cupe e macabre a Roma, ci trasporta nell’ immaginario di Halloween!

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Roma macabra

La capitale è tanto altro anche per i viaggiatori che vi sbarcano. La città eterna, su chi sale il sole tra Trinità dei Monti e il Colosseo prenderà gli occhi dei visitatori, eppure tra le sue strade e quartieri c’è tanto altro.

Se avete modo, abbiamo una location alquanto insolita ma tutta da vedere proprio per il lato dark che traspare dalla “Chiesa della Morte” alias di Santa Maria della Morte.

Chiesa della morte

Passeggiando tra le architetture fini che delineano via Giulia e il Rione Regola, fermatevi alla chiesa di Santa Maria della Morte.

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Risalente alla Roma papale rinascimentale, la chiesa venne edificata dalla Compagnia dell’Orazione e della Morte. La stessa edificazione assomma alcune delle caratteristiche del sito.

Il complesso giace sulle spoglie e le tombe di un arcaico cimitero presso cui trovavano l’estremo riposo, secondo il rito cristiano, tutte le salme abbandonate.

Fino al 700‘, infatti, le terre sante ospitavano i defunti delle classi basse, mentre le chiese offrivano la sede ultima all’ aristocrazia.

La spinta controriformista e l’accentuazione verso il culto tardo cinquecentesco diede il via ad una nuova forma di assistenzialismo. Questa si impegnava ad offrire sepolture agli ignoti rinvenuti tra le aree extraurbane di Roma.

La struttura che i nostri viaggiatori ammirano è frutto delle fatiche dell’ ingegnere alla corte dei Borboni, Ferdinando Fuga nel 700′.

Egli, sospinto dagli influssi della lirica e dell’ arte sepolcrale definitivamente diede quell’impronta incline a rappresentare il culto della morte.

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Un operazione analoga si vedrà anche per il cimitero delle 366 di Napoli fosse voluto da Re Nasone.

A dare una connotazione al complesso è la facciata, adornata da riferimenti macabri e noir come teschi, ossa e tibie a cui si affiancano e intrecciano festoni e stendardi. Tra questi, illumina la facciata la duplice dicitura latina, proverbiale memorandum sul tempus fugit.

All’interno, vanno ad affiancare attorno la cupole le immagini di fonti dai maestri dell’ arte italiana come Guido Reni e Giovanni Lanfranco.

La cripta, scrigno della morte

Naturalmente, per avvicinarsi al culto della morte, i nostri dovranno addentrarsi nei meandri della chiesa. I sotterranei presentano una cripta in cui si staglia il cimitero della Compagnia della Morte, cui oggi questi resti creano lo scenario macabro e oscuro degno di Lovecraft ed Edgar Allan Poe. Attivo fino all’ 800′, il sito arrivò ad accogliere tra 8-9mila corpi rinvenuti tra le acque del Tevere e l’area laziale e capitolina.

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Proprio i teschi, sono gli oggetti più caratteristici, al punto da affastellare gli arredi interni della cripta, fatti di scheletri e ossa. Importante è fare attenzione a come furono trattati i resti. Indicativo per i viaggiatori infatti, è la seriazione dei teschi e dei resti presenti, su cui sono inscritti dati cime l’anno della morte, la causa del decesso e loco di rinvenimento.

Info utili

Il complesso è attivo solo su prenotazione. La chiesa della morte è aperta in rare occasioni, come in periodo in cui ricorrono le giornate di Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Pertanto, si consiglia di contattare l’associazione Amici del Tevere.

La Chiesa della Morte rende dark Roma: foto e immagini