Mentre l’Italia soffoca, queste città hanno un vantaggio che fa davvero la differenza

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Mentre l’Italia affronta una delle ondate di calore più intense dell’estate, l’importanza del verde urbano torna al centro dell’attenzione. La classifica Istat mostra quali sono le città italiane con il maggior numero di alberi.

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Alberi, Città
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Il caldo estremo di questi giorni rende ancora più evidente quanto gli alberi siano fondamentali nelle nostre città. Oltre a offrire ombra, contribuiscono ad abbassare la temperatura grazie all’evapotraspirazione, migliorano la qualità dell’aria e aiutano a contrastare il fenomeno delle isole di calore, causato dall’accumulo di calore su asfalto, cemento ed edifici. Proprio per questo il patrimonio arboreo rappresenta oggi uno degli indicatori più importanti per valutare la vivibilità delle città.

A fotografare la situazione è il rapporto Verde Urbano dell’Istituto Nazionale di Statistica, che ha preso in esame gli alberi censiti nelle aree verdi gestite dai Comuni tra parchi pubblici, giardini e filari stradali, rapportandoli alla popolazione residente. I dati, pubblicati nel 2025 e riferiti al 2023, prendono in esame 109 capoluoghi italiani, di cui 97 con un censimento completo del patrimonio arboreo.

La classifica delle città italiane con più alberi

Viale, Alberato
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A dominare la graduatoria è Modena, con 117,4 alberi ogni 100 abitanti, un dato nettamente superiore a quello di qualsiasi altro capoluogo italiano. Molto più distanziata segue Reggio Emilia con 59,5 alberi ogni 100 residenti, mentre al terzo posto si colloca Forlì con 46,3. Completano la parte alta della classifica Arezzo e Torino, entrambe con circa 42 alberi ogni 100 abitanti. Il risultato del capoluogo piemontese spicca in particolare perché è l’unica grande metropoli italiana presente nella Top 5.

La graduatoria evidenzia invece le difficoltà delle città più popolose. Milano occupa la 43esima posizione, Roma la 73esima, mentre Napoli si trova agli ultimi posti della classifica. Chiude la graduatoria Trapani con appena 2 alberi ogni 100 abitanti, preceduta da Siracusa (2,5) e Catania (3,3). Secondo l’Istat questo indicatore va comunque interpretato con cautela, perché il rapporto tra alberi e popolazione tende a penalizzare i centri più densamente abitati e non descrive la distribuzione del verde nei diversi quartieri.

Dalla sesta alla decima posizione della classifica

Parco, Città
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Anche se restano fuori dalla Top 5, le città che si piazzano dalla sesta alla decima posizione della graduatoria confermano come investire nel verde urbano possa migliorare la qualità della vita e rendere gli spazi pubblici più vivibili. Parchi, viali alberati e giardini contribuiscono infatti a mitigare gli effetti del caldo estivo, offrendo ombra e favorendo un microclima più fresco. Un aspetto che assume ancora più importanza durante le ondate di calore sempre più frequenti nelle estati negli ultimi anni.

  • Ravenna (39,5 alberi ogni 100 abitanti): città ricca di pinete storiche, grandi parchi urbani e aree verdi che si estendono fino alla costa adriatica.
  • Fermo (39 alberi ogni 100 abitanti): il capoluogo marchigiano unisce un centro storico panoramico a numerosi spazi verdi distribuiti nel territorio comunale.
  • Cagliari (37,9 alberi ogni 100 abitanti): offre importanti polmoni verdi come il Parco di Monte Urpinu e il Parco di Molentargius-Saline, famoso per i fenicotteri rosa.
  • Pordenone (36,3 alberi ogni 100 abitanti): è tra le città italiane con il miglior equilibrio tra aree urbane e verde pubblico.
  • Mantova (34,1 alberi ogni 100 abitanti): circondata dai laghi del Mincio, abbina il patrimonio rinascimentale a numerosi parchi e viali alberati.

Queste città hanno un vantaggio che fa davvero la differenza: foto e immagini