Napoli svelata, La Ruota degli Esposti dell’Annunziata

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La Ruota degli Esposti di Napoli narra delle sue vicende più intime, come del suo cognome più famoso.

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Nella Napoli che ancora lascia respirare la sua storia passata, tra Forcella e zona Mercato c’è l’emblema della sua vicenda più intima, La ruota degli Esposti, situata nel cuore di Napoli, fra le mura che fanno la Basilica della SS. Annunziata Maggiore.

Quella ruota, ad oggi non più funzione, ha tanti visitatori nostrani e non che transitano tra Porta Capuana e la Y che si affaccia su via Annunziata, e gettano tra le inferriate del cancello uno sguardo tra il curioso e il dramma.

Questo vano dal piccolo perimetro era adibito all’esposizione degli infanti, ovvero ai bambini lasciati dagli ultimi del popolo partenopeo presso il sito conventuale.

Uno spazio ricco di misteri e storie avallati tra i secoli, che fanno eco nell’onomastica, benché il complesso meccanico in legno della ruota sia dismessa e visibile all’interno dell’Annunziata.

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Una storia mediterranea e partenopea

Una vicenda tutta mediterranea, che dal medioevo ha visto irradiarsi nel pauperismo e l’assistenzialismo per le classi basse.

La Ruota degli Esposti, benché non ha datazione certa trova menzione e ratifica ufficiale tra la fine del 300′ e i primi del 400′. Il sito dell’ Annunziata infatti, si occupava per vocazione dell’assistenza all’ infanzia, occupandosi di orfani a cui fornivano il necessario fino a rudimenti d’istruzione.

Nel 600‘ la funzione della Ruota diventa emblematica, esercitando a pieno regime, come testimoniato dai registri per siglare gli ospiti. Questa soluzione era l’unica per salvaguardare in modo estremo la vita dei bambini per le famiglie o le donne dalla sorte più povera e disgraziata.

Dagli esposti agli Espositi

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Le famiglie adottavano spesso escamotage per riprender e rivedere i loro figli, lasciando un oggetto o un messaggio nel cunicolo dove esposto il pargolo. In tale maniera si ricercava un futuro contatto con il neonato ormai cresciuto.

Nonostante dal 1875 la Ruota sia dismessa con decreto regio, come ci dice la lapide ubicata all’ esterno. Questo rapporto con la città e il popolo napoletano è cesellato dall’onomastica, ovvero i cognomi e le sue superfetazioni. I trovatelli venivano registrati come expositus, cioè esposto.

Pertanto nel napoletano i “Figlie d’ ‘a Maronna” divennero tutta una fila che da Esposito, siglato nel 1623, il passo fu breve nelle forme quali Espositi, D’Esposito, Sposito etc. Una pratica che come notarono personalità dei lumi meridionali e successivamente anche il Re francese Murat, andava ad identificare come status l’infante da adulto.

Info utili

La Ruota degli Esposti è visibile dall’esterno, dove come ci dice la lapide del decreto regio, mostra agli spettatori lo spazio in cui erano adagiati gli infanti lasciati all’istituto. Ad oggi appare serrata, sul fianco sinistro dell’ingresso principale del complesso della Basilica della SS. Annunziata Maggiore. Per coloro che invece desiderano veder il complesso meccanico in legno della ruota, è consigliabile fare un salto all’ interno della basilica mariana.

Il complesso dell’ Annunziata e la sua Ruota degli Esposti sono in via Annunziata 34. Il sito è aperto dal lunedì al sabato, solo di mattina. Orario 9.00-13.00.

Il luogo è a due passi da piazza Garibaldi, raggiungibile dalla stazione della metropolitana Linea 1 e dai terminals dell’ Anm Napoli.

La Ruota degli Esposti dell’Annunziata: foto e immagini