Numero chiuso agli scavi di Pompei: la misura drastica
Arriva il numero chiuso agli scavi di Pompei. Il sito archeologico ha deciso di inasprire le regole di ingresso al Parco di Pompei dopo un’estate da record. Ecco le nuove regole che dovranno seguire i visitatori che vogliono vedere gli scavi, e come funzioneranno i nuovi biglietti a partire dal 15 novembre.

La data del 15 novembre 2024 segnerà un momento di svolta nella storia del Parco Archeologico di Pompei, poichè si tratterà della data dell’entrata in vigore del numero chiuso e delle fasce orarie. L’estate appena terminata ha rappresentato per Pompei un periodo da record di presenze, che se da un lato sono sicuramente positive, dall’altro necessitano di una gestione più attenta, se non si vuole rischiare di rovinare l’esperienza ai visitatori e di danneggiare il sito.
Nei mesi estivi del 2024 il Parco Archeologico di Pompei ha registrato più di 4 milioni di visitatori, con picchi arrivati anche a 36.000 persone nella stessa giornata. Si tratta di numeri record, mai visti in tutta la storia del sito, e che fanno sì piacere, ma preoccupano anche. La gratuità della prima domenica del mese ha fatto ottenere al Parco Archeologico un afflusso enorme di visitatori, ma si sa che il troppo stroppia. Ecco quindi che, dal 15 novembre, le regole cambieranno considerevolmente e gli scavi diventeranno a numero chiuso.
Numero chiuso agli scavi di Pompei

La decisione di introdurre una nuova regolamentazione per gli ingressi al Parco Archeologico di Pompei deriva dalla preoccupazione degli esperti che il sito possa in qualche modo subire dei danni da tutti questi turisti che giornalmente vanno a visitarlo, e che affollandosi rischiano di creare danni. Inoltre, anche dal punto di vista dei visitatori, sapere che si possono visitare gli scavi con meno folla è sicuramente un plus, anche se bisognerà assicurarsi l’ingresso, a differenza di prima.
Sostanzialmente, le cose che cambieranno dal 15 novembre sono le seguenti:
- i biglietti saranno nominali e non cedibili;
- il limite massimo giornaliero sarà di 20.000 ingressi;
- nel periodo estivo gli ingressi saranno divisi in fasce orarie.
Si tratta di misure drastiche, ma che hanno l’intento da un lato di garantire la miglior conservazione possibile del sito, e dall’altra un’esperienza indimenticabile per i visitatori, che anche nei giorni di massima affluenza, potranno esser certi di effettuare la loro visita come si deve.
Sempre più attrazioni come Pompei

Il numero chiuso sta diventando ormai una sorta di moda in Italia, soprattutto nelle attrazioni turistiche più gettonate e nelle città dove l’affluenza turistica è maggiore. Ne sono un esempio Venezia, che ha deciso di prolungare il ticket d’ingresso anche al 2025 e ha innalzato il prezzo da 5 a 10 euro, oppure Roma, che introdurrà il numero chiuso alla Fontana di Trevi. Si tratta di misure che fanno certamente discutere, ma che hanno buonissime intenzioni alla base, volte principalmente a mantenere intatto il valore del luogo, e secondariamente a garantire la miglior esperienza possibile ai visitatori.
Inoltre, non è da sottovalutare l’impatto ambientale del turismo di massa, che rischia di mettere in pericolo l’ecosistema e l’ambiente in cui i principali luoghi di attrazione italiani si trovano. Limitare il numero di turisti e inasprire le regole di ingresso può sembrare deleterio, e ai turisti sicuramente non fa piacere, ma per riuscire a mantenere questi luoghi nel tempo e continuare a valorizzarli, azioni di questo tipo si dimostrano necessarie.