Oyace guida completa: il piccolo borgo valdostano ricco di storia e mistero
Oyace è un piccolo borgo della Valle D’Aosta che in pochi conoscono, ma che tra leggende e tradizioni conserva delle perle tutte da scoprire.

Oyace è un piccolo e caratteristico borgo di montagna della Valle d’Aosta che si affaccia sulla splendida Valpelline, posto a ben 1377 metri di altitudine, su un pendio circondato della catena dei Morion e attraversato dal torrente Buthier.
Conosciuto sin dall’epoca romana con il nome di Agacium, la sua economia ruota attorno all‘agricoltura ed all’allevamento, oltre che alla produzione del formaggio Fontina DOP, prodotto valdostano per antonomasia ed elemento base della gastronomia locale.
Cosa fare ad Oyace

Per chi desidera una vacanza per staccare dal tran tran urbano e per immergersi nella natura indomita, Oyace è la meta ideale sia nella stagione estiva che in quella invernale. Ma non solo relax e tranquillità: grazie al programma di ripopolazione del comune effettuato nel 2023, man mano il borgo si sta trasformando in una “meta meravigliosamente turistica” grazie alla realizzazione di numerose strutture turistico-ricettive e l’apertura di negozi e botteghe artigiane.
Se si desidera visitare questo curioso paesino, ecco tutto ciò che c’è da vedere ad Oyace.
La Tornalla

La Tornalla Maniero è un’antica torre situata in un punto isolato dal centro di Oyace, che con i suoi 11.70 metri di altezza spicca sopra le foreste spumeggianti della Vale D’Aosta, regalando una visione mozzafiato a chiunque decida di recarvisi anche solo per osservare il panorama. Le prime tracce di questa costruzione si rivengono in un documento del 1197, che parla di un “allodio ad Ayacy” donato da un certo Ricalmo alla chiesa di Sant’Orso.
Nel corso dei secoli poi la Tornalla ha acceso la fantasia popolare, dando vita ad alcune leggende come quella per cui la torre fu costruita da un gruppo di Saraceni, che vi si rifugiarono intorno al 1000 d.C. Ad aver dato adito a tale credenza è la sua insolita forma ottagonale, unico esempio in tutta la Valle d’Aosta.
Chiesa di San Michele

La Chiesa Parrocchiale di Oyace, dedicata a San Michele, sorge nel centro del borgo e custodisce secoli di storia e cultura.
Fu costruita nel 1788 e poi ampliata nel 1914, data in cui furono realizzati anche dei particolari affreschi di Margotti, tra cui una singolare “moltiplicazione dei pani” con Cristo seduto nella pittoresca località Le Ile.
Al suo interno, la Chiesa ospita un piccolo museo dedicato ad oggetti di culto, tra cui spicca un caratteristico altare maggiore in stile barocco, che però purtroppo è privo dei suoi angeli originali, ma resta ugualmente un pregiato esempio di arte sacra.
Orrido di Betenda

L’Orrido di Betenda è una profonda forra che fa da testimonianza all’estrema potenza dell’azione erosiva delle acque del Buthier, ubicata 200 metri al disotto della Tornalla.
Il fenomeno naturale ha preso il nome a seguito di una leggenda: due giovani corteggiavano una bella castellana di nome Betenda, che risiedeva nella Tornalla. Un giorno però il Signore di Oyace si rese conto della situazione ed inseguì i due giovani che, costretti a fuggire verso la foresta, trovarono il cammino sbarrato dal torrente Buthier. Di fronte a tale ostacolo, uno dei due ragazzi si lasciò catturare, mentre l’altro di nome Bétein, saltò sul versante opposto.
Per raggiungere questo suggestivo luogo sarà necessario lasciare l’auto al parcheggio di Vernosse (bivio a destra dopo la frazione di Voisinal, prima del capoluogo di Oyace) e poi continuare a piedi lungo la strada asfaltata fin dopo il ponte.
Festa della Fontina

Ogni anno, nella seconda metà di luglio, ad Oyace si tiene la festa della Fontina, un’occasione per gustare questo gustoso formaggio locale ed altri piatti della tradizione valdostana, come le famose lasagne alla Fontina.
In occasione dell’evento, il borgo si animerà con mercatini di prodotti tipici ed artigianali, laboratori ed intrattenimento per grandi e piccini. A calare della sera poi, ci si potrà sfrenare a suon di musiche tradizionali.
Trekking ad Oyace: i percorsi

Il territorio di Oyace è attraversato dall’Alta Via 1, cioè un percorso escursionistico che porta gli amanti del trekking verso i monti più elevati d’Europa: partendo dal paese, il percorso prosegue verso Ollomont ad ovest, dove si passerà per il Col Brison. Ad est invece sarà possibile passare la notte al rifugio Cunéy, attraversando il Col de Vessonaz.
Per una passeggiata estiva invece, il consiglio è quello di recarsi al vallone di Verdona, dove si trova una cappella dedicata a Notre Dame des Neiges, oppure verso il ponte di Betenda, passando nei pressi della Tornalla.