Pompei, nuova scoperta! La “Casa di Tiaso”
Pompei continua a stupire con nuove scoperte e rivelazioni! Battezzata come la Casa di Tiaso, presenta un affresco enorme che ritrae un baccanale, con tutti i personaggi del rito, dal Dio Dioniso al corteo di satiri e baccanti. Un nuovo pezzo che racconta la storia sepolta dell’antica cittadina romana.
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Pompei, il mondo sepolto
Pompei e la sua civiltà cosmopolita e varia venne sepolta nel 79 d. C. senza davvero mai spegnersi. Una meta che attirò i più illustri viaggiatori del passato, come Goethe e Stendhal e che ancora oggi vede ripercorrere quei passi per calarsi nell’antichità ritrovata.
Un percorso, quello degli Scavi di Pompei, che ogni anno rivela e aggiunge un nuovo tassello! Ogni anno meta di milioni di turisti provenienti da tutto il Mondo.
Dal rinvenimento, un secolo fa, della Villa dei Misteri e negli ultimi anni i reperti del quotidiano, ci mostra che non sa smettere di parlare. Un dialogo che si perpetua e che i nostri viaggiatori non disdegneranno nel passaggio in una delle mete migliori della Campania Felix.
Ad arricchire questo dialogo col passato gli archeologi oggi ci hanno portato una nuova ed entusiasmante scoperta che ci dirà ancora di più su questo microcosmo nascosto da lava e ceneri.
Casa di Tiaso: Dioniso tra satiri e baccanti

Un nuovo capitolo che va a trasgredire gli stessi emendamenti e veti del mondo romano. Perché quello che è emerso dal Regio IX è più di una nuova Villa dei Misteri. Un mastodontico affresco su uno sfondo rosso pompeiano che ritrae un baccanale. Una ritualità totale, con al centro l’immagine del dio Dioniso, circondato da baccanti e satiri.
Ribattezzata la “Casa di Tiaso” questa megalografia, con figure e scene di grandi dimensioni si trova al centro dello scavo IX, probabilmente all’interno di una sala adibita al convivium e all’otium.
Il reperto era riemerso settimane fa, ma è stata necessaria un delicato lavoro di recupero, cercando di preservare i dettagli importantissimi. Infatti, gli studiosi hanno osservato come il rito dedicato al dio del vino, avesse attinenza non solo su questo dato. In particolare si osserva come le figure femminili siano danzatrici, mentre i satiri suonano il doppio flauto.
Elementi che contrastano con quanto disposto dalle autorità romane già in piena età repubblicana con la legge De Bacchanalibus, proibendo queste cerimonie, che si mostrano ancora vivide se attorno al 40 a.C. viene commissionato questo affresco.
Un ulteriore motivo per spingere e invitare i nostri utenti a visitare questo spaccato proiettato sul mondo antico e le sue meravigliose scoperte.
Info utili
La Casa di Tiaso al momento non è stata ancora definitivamente aperta al pubblico. Pertanto, si attende l’apertura di un percorso che permetta ai viaggiatori di visionare a distanza questa nuova scoperta archeologica.
Gli scavi di Pompei sono raggiungibili con le linee EAV della Circumvesuviana, oppure tramite le linee autobus Sita. Per coloro che optano per l’auto, tramite l’A3 Na-Sa, direzione Pompei Ovest.