The Guardian celebra queste cinque isole: sono tutte in Italia e meritano almeno un viaggio

Autore:
Sara Perazzo
  • Laurea in Storia Medioevale
Tempo di lettura: 5 minuti

Non ci sono solo Firenze, Siena e il Chianti. Per il The Guardian chi vuole conoscere un volto completamente diverso della Toscana dovrebbe guardare a queste cinque isole che offrono spiagge, sentieri, borghi e una natura sorprendentemente selvaggia.

Isola, Elba
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Il The Guardian ha dedicato il 30 agosto 2026 un lungo articolo alle isole dell’Arcipelago Toscano, presentandole come una possibile alternativa alle destinazioni più affollate della regione. Ne sono state selezionate cinque: Elba, Giglio, Capraia, Pianosa e Giannutri, ognuna con caratteristiche molto diverse.

L’Arcipelago Toscano comprende in realtà sette isole principali, distribuite tra la costa della Toscana e la Corsica. Tutte rientrano nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, che protegge circa 18.000 ettari di territorio terrestre e oltre 60.000 ettari di mare. Gorgona e Montecristo hanno accessi particolarmente regolamentati. Le altre cinque sono invece le protagoniste del viaggio suggerito dal quotidiano britannico.

Le 5 isole della Toscana scelte dal The Guardian

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Dal punto di vista turistico, il bello è proprio la loro diversità. Si passa dall’Elba, grande e vivace, a Giannutri, minuscola e senza strade, fino a Pianosa, dove gli ingressi sono regolamentati per tutelare un ecosistema particolarmente fragile.

Anche i collegamenti cambiano da un’isola all’altra: per l’Elba si parte principalmente da Piombino, mentre Giglio e Giannutri sono raggiungibili da Porto Santo Stefano. Per Capraia il principale punto di partenza è Livorno. Pianosa, invece, è accessibile con servizi marittimi dedicati alle visite giornaliere, mentre alcune aree dell’isola possono essere esplorate soltanto con una guida autorizzata.

Elba: tra Napoleone, spiagge e antiche miniere

Fetovaia
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É la più grande dell’Arcipelago Toscano e quella che offre più possibilità. A Portoferraio si possono visitare le residenze legate all’esilio di Napoleone e le fortificazioni medicee, mentre sulla costa si alternano spiagge molto diverse, dai ciottoli bianchi di Sansone e Capo Bianco alla sabbia di Fetovaia e Cavoli. L’interno è invece perfetto per trekking e mountain bike: la Grande Traversata Elbana attraversa buona parte dell’isola, mentre il Monte Capanne raggiunge i 1.019 metri. Da non dimenticare il passato minerario dell’Elba, ancora visibile soprattutto tra Rio Marina e Capoliveri.

Giglio: borghi medievali e calette di acqua trasparente

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Il Giglio è molto più piccolo dell’Elba, ma concentra mare e borghi in appena 23,8 chilometri quadrati. Giglio Porto accoglie i traghetti con le sue case colorate, mentre salendo verso l’interno si raggiunge Giglio Castello, borgo fortificato circondato da mura medievali e costruito a circa 400 metri di altitudine. Per il mare ci sono Campese, la spiaggia più grande dell’isola, e le più raccolte Cannelle e Arenella. Il territorio granitico è attraversato anche da sentieri panoramici che permettono di scoprire calette e tratti di costa lontani dalle zone più frequentate.

Capraia: l’isola vulcanica da esplorare a piedi

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Capraia ha un carattere completamente diverso. É un’isola di origine vulcanica di 19,3 chilometri quadrati, con un territorio montuoso, poche strade e una costa frastagliata che invita a muoversi a piedi, in kayak o in barca. Il luogo più famoso è Cala Rossa, all’estremità meridionale, dove le rocce vulcaniche assumono spettacolari tonalità rossastre. Meritano una visita anche il borgo storico di Capraia, raccolto intorno alla chiesa di San Nicola e dominato dal Forte San Giorgio, e la Torre dello Zenobito, costruita nel XVI secolo sulla punta meridionale dell’isola.

Pianosa: l’isola piatta che per oltre un secolo fu un carcere

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Il nome anticipa la sua caratteristica principale: Pianosa è quasi completamente piatta e raggiunge appena 29 metri nel punto più alto. Per oltre un secolo la sua storia è stata legata alla colonia penale, istituita nell’Ottocento e successivamente trasformata in carcere di massima sicurezza. Oggi si possono scoprire l’ex diramazione Agrippa, la Casa dell’Agronomo e le catacombe paleocristiane, oltre alle testimonianze romane legate ad Agrippa Postumo, nipote dell’imperatore Augusto. Anche il mare è particolare: la tutela dell’isola ha preservato estese praterie di Posidonia e fondali ricchissimi di vita. Cala Giovanna è l’unica spiaggia dove è consentito fare il bagno liberamente.

Giannutri: una piccola mezzaluna tra rovine romane e mare protetto

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Con appena 2,6 chilometri quadrati, Giannutri è la più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano. Non ci sono veri centri abitati né una rete stradale tradizionale: si arriva a Cala Spalmatoio o Cala Maestra e da qui si prosegue seguendo i percorsi consentiti. Il grande tesoro storico è la Villa Romana dei Domizi Enobarbi, costruita nel I secolo d.C. e arricchita da ambienti affacciati sul mare. Dal 2026 è visitabile anche lo spettacolare mosaico del criptoportico. Giannutri è inoltre circondata da fondali protetti, pareti sommerse e acque limpide che la rendono particolarmente interessante per snorkeling e immersioni.

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