Zero auto, solo trekking e mare: il luogo da visitare almeno una volta nella vita

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Ad un anno dall’incendio, riapre una delle mete più gettonate: la Riserva dello Zingaro, un’area naturale protetta in cui passare piacevoli giornate lontani dal tran tran urbano, completamente immersi nella natura selvaggia. Scopriamo insieme tutte le novità.

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Photo by Kate_gps – Shutterstock

Tra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani, si estende la Riserva naturale orientata dello Zingaro, che si affaccia con la sua natura incontaminata per 7 chilometri sulla costa siciliana.

Per tutti coloro che amano il trekking e la natura allora questa località è l’ideale: all’interno della Riserva dello Zingaro non esistono strade ma solo lunghissimi sentieri da percorrere a piedi; una volta lasciata l’auto nei parcheggi posti ai varchi d’accesso il ritmo cambia e sarà interamente dedicato al movimento ed al mare che appare tra le rocce dopo ogni curva del sentiero.

Se per il 2026 avete in mente di visitare la Riserva dello Zingaro, di seguito troverete tutte le informazioni utili che dovete sapere.

Trekking alla Riserva dello Zingaro

Fare trekking alla Riserva dello Zingaro è un’esperienza unica: tra i lunghissimi sentieri, sono situate una sequenza di calette, antiche case rurali e piccoli musei sparsi tra la macchia mediterranea che vi faranno passare una giornata all’insegna dello sport, ma anche dell’avventura.

La Riserva mette a disposizione 3 tipi di percorsi, che variano in base alla difficoltà. Il sentiero costiero è il più semplice e meno impervio, contornato dalla bassa macchia mediterranea e affiancato dal blu del mare. Il percorso dura circa 2 ore solo andata. Il sentiero di mezza costa prevede una media difficoltà, impiega 5 ore con magnifici scorci panoramici.  Il sentiero alto è invece riservato agli esperti. Il percorso è in salita ed è lungo 17 km, attraverso pinete e lecceti. Per maggiori informazioni potete visitare il sito web della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro.

riserva dello zingaro Roberto De Ficis
Photo by Roberto De Ficis – Shutterstock

Cosa vedere alla Riserva dello Zingaro

ll paesaggio mozzafiato alterna spiagge di ciottoli bianchi e pianori in cui un tempo si coltivavano mandorli,ulivi e vigne. Si potranno scrutare poi dei rilievi che superano i 900 metri di quota, con le loro possenti pareti rocciose che sono anche rifugio di rapaci come l’aquila di Bonelli, il falco pellegrino, la poiana ed il gheppio. La flora è invece quasi interamente composta dalla palma nana, simbolo della Riserva che in passato veniva usata per intrecciare ceste, corde, cappelli e stuoie.

Per quanto riguarda le spiagge, lungo la costa della Riserva dello Zingaro ci sono sette calette, una più bella dell’altra e tutte bagnate da un mare azzurro, pulito e cristallino. Tonnarella dell’Uzzo è la caletta più vicina all’ingresso lato nord, posta a circa 20 minuti di cammino dopo la biglietteria. Cala Capreria è invece la baia situata nei pressi dell’ingresso sud. In mezzo troviamo Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Berretta, Cala della Disa, Cala del Varo. Sono tutte raggiungibili con il sentiero costiero.

Riserva dello Zingaro: tutte le novità

A poco meno di un anno dall’incendio che ha mandato in fumo circa 1600 ettari di vegetazione, il 14 marzo la Riserva naturale orientata dello Zingaro ha riaperto i battenti, dopo il completamento di buona parte dei lavori di ripristino. In questa prima fase si potrà accedere totalmente all’area sud e parzialmente alla nord, poiché quest’ultima è interessata da alcuni lavori commissionati dal Comune di San Vito lo Capo che dovrebbero fortunatamente terminare prima dell’avvio della stagione estiva.

Per ora il sentiero in direzione nord si potrà percorrere per circa 3,9 chilometri, fino all’intersezione che attraverso la Contrada Sughero porta al sentiero di mezza costa dal quale si potrà ritornare verso l’ingresso sud, offrendo comunque un percorso di ben 10 chilometri. Durante il sentiero sono situati anche il Museo naturalistico, il Museo della manna e il Museo dell’intreccio, aperti al pubblico e pronti ad offrire storie uniche che sveleranno lati inediti dell’entroterra siciliano.

Visitare la Riserva dello Zingaro informazioni
Credit ildirettore Wikimedia

Tariffe ed altre info utili

Per visitare questa bellissima area protetta occorre pagare il biglietto d’ingresso, dal costo di 5 euro. Gli studenti, i componenti delle forze dell’ordine, le associazioni ambientaliste e gli scout pagheranno invece un biglietto ridotto al prezzo di 3 euro ed infine, i bambini di età inferiore ad 8 anni entrano gratuitamente.

Se una giornata non basta per visitare tutto il parco, si può optare anche per passare la notte in uno dei tanti bivacchi, ubicati in Contrada Sughero lungo il sentiero di mezza costa, a quasi due ore di marcia dagli ingressi. Questi rifugi vengono concessi previa autorizzazione della Direzione, soltanto nel periodo che va dal 15 Ottobre al 15 Maggio e per non più di due notti, al costo di 10 euro a persona a notte, compreso di biglietto d’ingresso.

Infine, è importante sapere che la località non accetta contanti; sono accettati solo pagamenti elettronici.

Zero auto, solo sentieri selvaggi: foto e immagini