C’è una piccola meraviglia bizantina nascosta in Calabria: finalmente si può visitare di nuovo
Cinque cupole, mattoni rossi e oltre mille anni di storia: la Cattolica di Stilo è tornata ad accogliere i visitatori dopo gli interventi che ne hanno migliorato fruizione e accessibilità.
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Aggrappata alle pendici del Monte Consolino, la Cattolica di Stilo è uno dei monumenti più rappresentativi della Calabria bizantina. Piccolissima nelle dimensioni, ma sorprendente per la quantità di storia e arte custodite al suo interno, la chiesa viene generalmente datata tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo. Dal 2006 figura inoltre, insieme ad altri siti basiliani calabresi, nella lista propositiva italiana per il Patrimonio Mondiale UNESCO.
La sua architettura è immediatamente riconoscibile: pianta a croce greca inserita in un quadrato, tre absidi orientate e cinque cupole che emergono dalla struttura di base. L’interno è suddiviso in nove spazi da quattro colonne di reimpiego e conserva tracce di affreschi di tradizione bizantina, tra cui raffigurazioni della Dormizione della Vergine, dell’Ascensione di Cristo, di San Nicola, San Basilio e San Giovanni Crisostomo.
La Cattolica di Stilo ha riaperto: cosa sapere per visitarla

La notizia attesa dai viaggiatori è arrivata alla fine di luglio: la Cattolica ha riaperto al pubblico. A comunicarlo ufficialmente è stato il Comune di Stilo, spiegando che il ritorno dei visitatori è avvenuto dopo importanti interventi destinati a migliorare la fruizione e l’accessibilità del sito.
Per organizzare la visita è utile tenere a mente gli orari di apertura: il sito resta chiuso il lunedì, mentre il martedì e la domenica è visitabile dalle 14:00 alle 19:30. Da mercoledì a sabato, invece, l’apertura è più ampia, dalle 8:30 alle 19:30. Un’eccezione riguarda la prima domenica del mese quando il monumento accoglie i visitatori già dalle 8:30 e rimane aperto fino alle 19:30. In tutti i casi è bene non arrivare all’ultimo momento: la biglietteria chiude 15 minuti prima della chiusura del sito.
A rendere la Cattolica ancora più interessante è la sua capacità di raccontare, in pochi metri, secoli di incontri tra culture diverse nella Calabria medievale, dalla tradizione greco-bizantina alle successive influenze latine e mediterranee. Particolarmente curiose sono le iscrizioni in caratteri arabi presenti su una colonna, che hanno alimentato ipotesi e racconti su un possibile utilizzo dell’edificio da parte dei musulmani, mai però dimostrato con certezza.
Non solo Cattolica: cosa vedere a Stilo

Sarebbe un peccato arrivare fin qui e ripartire subito. Stilo sorge nella Locride, sul versante ionico della provincia di Reggio Calabria, affacciata verso la Costa dei Gelsomini. Il centro storico sale a gradoni sul Monte Consolino, tra vicoli, scalinate, case in pietra e piccoli slarghi. Fu uno dei principali centri bizantini della Calabria meridionale ed è anche il paese natale di Tommaso Campanella, filosofo nato qui nel 1568 e autore de La città del Sole.
Tra i borghi più belli da visitare in Calabria, Stilo merita quindi almeno qualche ora oltre alla visita della Cattolica. Il patrimonio del borgo permette di attraversare secoli diversi senza allontanarsi molto dal centro. Tra le tappe da segnare:
- Duomo di Stilo: dedicato a Santa Maria d’Ognissanti, è un edificio di origine medievale che conserva elementi tardo-barocchi. Si ritiene che sia stato costruito sopra una chiesa bizantina, a sua volta edificata su una chiesa paleo-cristiana.
- Chiesa di San Domenico: legata all’antico convento domenicano, oggi in gran parte scomparso, è uno dei luoghi associati a Tommaso Campanella, che vi compose alcune delle sue opere. Dell’impianto seicentesco resta in particolare la cupola.
- Abbazia di San Giovanni Theresti: uno degli edifici religiosi più scenografici di Stilo, si distingue per l’impronta barocca e per gli interni riccamente decorati con stucchi.
- Castello Normanno: costruito sulla sommità del Monte Consolino per controllare il territorio circostante, risale all’epoca normanna. Oggi ne rimangono suggestivi ruderi, raggiungibili attraverso un percorso in salita, ma la posizione regala un’ampia vista su Stilo e sul paesaggio della Calabria ionica.
- Fontana dei Delfini: è una delle testimonianze più particolari del passato medievale di Stilo. La fontana è caratterizzata da due delfini intrecciati e viene tradizionalmente collegata alla presenza araba nel territorio.