Altro che mete famose: i viaggiatori scelgono destinazioni meno conosciute, e una è vicinissima all’Italia
Esperienze a contatto con la vita locale, natura e destinazioni lontane dai grandi flussi: i nuovi dati sulle prenotazioni raccontano come stanno cambiando le abitudini dei viaggiatori nel 2026.
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Visitare una città, fotografare i monumenti principali e passare alla tappa successiva sembra interessare sempre meno. Secondo il nuovo Mid-Year Experiences Trends Report di Tripadvisor, pubblicato ad agosto 2026, nella prima metà dell’anno è cresciuta la ricerca di esperienze capaci di creare un legame più diretto con i luoghi visitati. Attività con artigiani locali, natura, escursioni e destinazioni meno battute stanno guadagnando terreno rispetto alle forme più tradizionali di turismo.
Il dato più interessante riguarda proprio la scelta della meta. Nei primi sei mesi del 2026, le destinazioni che non rientrano tra le 100 più prenotate su Tripadvisor sono cresciute a un ritmo più che doppio rispetto alle località della Top 100. Un segnale che non significa certo la fine delle grandi capitali o delle mete più famose, ma mostra una maggiore disponibilità a guardare oltre i classici itinerari turistici.
Dall’Albania al Guatemala, crescono le destinazioni fuori dai grandi circuiti

A guidare questa tendenza sono soprattutto alcune destinazioni dell’America Centrale e dei Caraibi. Il Guatemala ha registrato un aumento del 74% nelle prenotazioni di esperienze rispetto allo stesso periodo del 2025, seguito da St. Maarten con il 57%, Honduras con il 49% e Isole Cayman con il 45%. Numeri che mostrano come una parte dei viaggiatori stia cercando luoghi nei quali natura, cultura ed esperienze sul territorio abbiano un ruolo centrale nella vacanza.
Per chi parte dall’Italia, però, il dato più interessante arriva dall’Europa. L’Albania ha registrato una crescita del 60% nelle prenotazioni di esperienze locali ed è indicata da Tripadvisor come una delle destinazioni emergenti del 2026. Il Paese combina una lunga costa affacciata sull’Adriatico e sullo Ionio con montagne, piccoli centri e testimonianze storiche. Dalle spiagge del sud alle Alpi Albanesi, l’offerta permette di alternare facilmente mare, escursioni e visite culturali durante lo stesso viaggio.
Non cambiano soltanto le destinazioni. Le lezioni dedicate all’artigianato sono state la categoria di esperienze cresciuta più rapidamente nella prima metà del 2026, con prenotazioni in aumento dell’88%. Concerti ed eventi speciali hanno segnato invece un +87%, mentre gli eco tour sono aumentati del 62%. Anche le esperienze legate al benessere all’aperto stanno guadagnando spazio: le prenotazioni di day spa sono cresciute del 45%, spinte soprattutto da terme naturali, bagni di fango e piscine geotermiche.
Non basta più vedere un luogo: i viaggiatori vogliono viverlo

Tutti questi numeri rivelano un cambiamento nel modo di organizzare la vacanza. Le esperienze da fare sul territorio non vengono più scelte dopo aver deciso dove andare ma possono essere proprio ciò che determina la destinazione. Il Giappone è un esempio significativo. Le prenotazioni effettuate dai viaggiatori statunitensi per attività legate all’artigianato giapponese sono aumentate di oltre il 300% e rappresentano una parte importante delle prenotazioni mondiali della categoria.
La stessa attenzione si ritrova nella natura. Negli Stati Uniti sono cresciute fortemente attività come tour sottomarini, escursioni naturalistiche e charter di pesca, mentre località legate a esperienze particolari hanno registrato incrementi importanti. Si tratta di un quadro che restituisce un’idea di viaggio meno legata alla semplice lista di monumenti da vedere e più orientata a ciò che si può fare una volta arrivati.