La notte di San Lorenzo quest’anno potrebbe sorprendere più del previsto
Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate. La notte di San Lorenzo quest’anno promette uno spettacolo diverso dal solito: ecco quando osservare le Perseidi e quali sono i luoghi migliori in Italia per ammirarle.
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Le stelle cadenti di San Lorenzo sono uno degli eventi astronomici più amati dell’anno, anche se il nome trae un po’ in inganno. Le cosiddette “lacrime di San Lorenzo” sono infatti le Perseidi, uno sciame meteorico originato dai frammenti lasciati lungo la propria orbita dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Ogni estate la Terra attraversa questa nube di polveri cosmiche e le particelle, entrando nell’atmosfera a circa 59 chilometri al secondo, si incendiano creando le caratteristiche scie luminose. Il fenomeno è attivo dalla seconda metà di luglio fino a oltre il 20 agosto, ma il massimo cade generalmente tra il 12 e il 13 agosto.
La tradizione italiana continua però ad associare questo spettacolo alla notte del 10 agosto, dedicata a San Lorenzo. In realtà non serve limitarsi esclusivamente a quella data: nelle notti immediatamente precedenti e successive è possibile osservare numerose meteore, soprattutto da luoghi lontani dalle luci artificiali.
Perché la Notte di San Lorenzo 2026 sarà speciale e dove guardare il cielo

Quest’anno il fenomeno sarà particolarmente interessante perché il picco delle Perseidi coinciderà con condizioni di osservazione favorevoli. A differenza di altri anni in cui la Luna disturba la visibilità delle meteore più deboli, la fase lunare sarà poco invasiva durante il massimo dello sciame, lasciando il cielo molto più scuro e aumentando le possibilità di vedere tante stelle cadenti. Gli astronomi consigliano di osservare soprattutto nella seconda parte della notte e nelle ore che precedono l’alba, quando il radiante della costellazione di Perseo si trova più alto sull’orizzonte.
Per chi vuole vivere l’esperienza lontano dall’inquinamento luminoso, l’Italia offre alcuni dei cieli migliori d’Europa. Tra le destinazioni più celebri ci sono il Parco Nazionale del Gran Paradiso, noto per l’elevata qualità del cielo notturno, il Parco Nazionale del Pollino, tra Basilicata e Calabria, e l’altopiano di Castelluccio di Norcia, dove l’orizzonte libero regala panorami spettacolari. Ottime condizioni si trovano anche sul Monte Amiata in Toscana e sull’Altopiano di Asiago, da anni punto di riferimento per gli appassionati grazie anche alla presenza dell’Osservatorio Astrofisico.
Altri luoghi in Italia dove osservare le Perseidi

Accanto alle località più conosciute esistono molti altri angoli del Paese che, grazie alla scarsa illuminazione artificiale e alla qualità del cielo, permettono di godersi al meglio la pioggia di stelle cadenti.
- Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: è caratterizzato da vaste aree prive di illuminazione artificiale e numerosi punti panoramici facilmente raggiungibili.
- Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (Toscana-Emilia-Romagna): qui i boschi e i crinali con cieli molto bui sono ideali per l’osservazione delle Perseidi.
- Alpe di Siusi (Alto Adige): l’alta quota e l’aria limpida rendono il cielo particolarmente nitido nelle serate estive.
- Piana di Campo Imperatore (Abruzzo): uno dei luoghi simbolo per vedere le stelle grazie all’altitudine e all’orizzonte completamente aperto.
- Parco dell’Etna (Sicilia): salendo di quota si riduce sensibilmente l’inquinamento luminoso e le condizioni diventano ottimali.
- Altopiano della Sila (Calabria): qui si possono trovare ampie aree naturali e cieli tra i più scuri dell’Italia meridionale.
- Supramonte e altopiani della Sardegna centrale: lontani dai grandi centri abitati, offrono una delle migliori qualità del cielo dell’intero Mediterraneo.
- Parco Naturale delle Dolomiti Friulane: poco antropizzato e con numerosi punti di osservazione ideali per ammirare lo spettacolo del passaggio delle Perseidi.