Migliori pizzerie al mondo 2026: l’Italia non è al primo posto
Il famoso magazine Time Out, come ogni anno, ha stilato la classifica delle migliori pizzerie al mondo per l’anno 2026, esaminando locali da ogni parte del mondo.
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Sembra uno scherzo, ma è la realtà: secondo Time Out la miglior pizzeria al mondo è situata fuori l’Italia nonostante la tradizione dell’alimento appartenga proprio al bel Paese, precisamente a Napoli, in cui tra il 16esimo e il 17esimo secolo, la classe povera ideò questo alimento per il suo basso costo e il forte potere saziante. Questa sorta di focaccia veniva farcita con strutto, basilico e pepe, mentre il pomodoro, ad oggi quasi immancabile in tutte le pizze, fu accolto con diffidenza e diventò un ingrediente base solo nel 18esimo secolo.
Il podio della classifica Time Out 2026

Quello di Time Out sembra quasi un piano ad hoc per smuovere gli animi degli italiani, che si sa, quando si parla di buon cibo non vogliono sentire ragioni… e non sono da biasimare, difatti, la cucina italiana è il primo bene immateriale che, il 10 dicembre 2025, è stato reso patrimonio UNESCO.
Ecco allora la classifica per intero, elaborata raccogliendo i pareri espressi da redattori del magazine Time Out sulle pizze proposte da locali di diversi Paesi, che può essere un ottimo pretesto per scoprire nuovi posti dove mangiare una gustosa pizza mentre si è in viaggio e si ha nostalgia di casa.
New York al primo posto

Al primo posto si colloca New York, con la pizzeria Mama’s Too. Ad aver conquistato il cuore della giuria è una pizza cacio e pepe. Con il suo gusto particolarmente cremoso, viene preparata con mascarpone montato, mozzarella stagionata, pecorino romano, parmigiano reggiano e pepe nero macinato.
Roma al secondo posto

La pizza che si è guadagnata il secondo posto della classifica timbrata Time Out è una capricciosa di 180grammi Pizzeria Romana, situata a Roma. Ad aver impressionato la giuria è la caratteristica tipica del ristorante che, come ci fa intendere il nome, prepara le sue pizze utilizzando 180 grammi di impasto.
Londra al terzo posto

A chiudere il podio è Londra con una pizza marinara, quest’ultima è di Short Road Pizza. Il locale ci propone un’alternativa diversa dall’originale ma ugualmente gustosa, i cui ingredienti sono: pomodoro, purea d’aglio, chimichurri piccante, burrata e acciughe siciliane.
Il resto della classifica

Solo al quarto posto figura Napoli, il capoluogo campano. La pizza premiata è l’inconfondibile margherita della pizzeria Da Attilio, la cui attività risulta in vigore sin dalla Seconda Guerra Mondiale. Successivamente, troviamo la pizza giapponese Umami di Pizza Marumo a Tokyo: una pizza molto singolare ma assolutamente da provare che è composta da salsa cremosa di funghi shiitake secchi, mozzarella, pecorino, sgombro, fiocchi di bonito, kombu, cipollotti, sesamo e salsa di soia.
Al sesto posto troviamo una pepperoni pizza di Little Kitchener’s Pizzeria, a Johannesburg, alla quale segue al settimo posto la pizza con salsiccia, burrata, pepperoni, aglio e prezzemolo di Civerinos a Edimburgo.
Per concludere la classifica troviamo all’ottavo posto la famosa pizza “a strati” di Kalis, situata a Buenos Aires, mentre al nono figura la pizza con pomodori confit e pesto di limone e basilico di Baldoria a Madrid e infine, al decimo quella con le vongole di Bella Brutta, situata a Sydney.