Sapori Unesco in viaggio: il Bus Gourmet sbarca a Roma
In bus grande come un viaggio con le eccellenze della cucina italiana. Bus Gourmet Italia sbarca definitivamente a Roma dopo aver circumnavigato mezza Europa con le prelibatezze ormai pezzo del Patrimonio Unesco. Un nuovo sprint per il turismo nazionale!
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Italia marchio Unesco

Scegliere di viaggiare in lungo e in largo lo stivale tricolore significa qualità. Un fattore, quello dell’eccellenza che grazie al nuovo regolamento UE ha portato i marchi DOP, IGP, STG su tantissime ricette e prodotti.
Parmigiano reggiano, pizza napoletana, mozzarella di bufala, aceto balsamico di Modena e aglianico beneventano sono solo alcuni del ricco palmares della tradizione enogastronomica nostrana.
Riconoscimenti che vanno a favore della scoperta del Belpaese, portando la buona tavola ad essere volano della scelta della prossima destinazione sull’agenda. E il ventaglio non manca! Dagli agriturismi, passando a borghi e località in cui scovare gli albori dei sapori autentici, passeggiando tra un mondo a ritroso.
Un turismo che agevola la prossimità, lo slow food e fornisce un’esperienza vera, a contatto con quelle realtà che rendono unico e irripetibile il patrimonio del made in Italy.
Il tesoro enogastronomico nazionale, dopo le innumerevoli bellezze artistiche entra a far parte del catalogo Unesco, mettendo ancor più d’accordo l’occhio e la panza dei turisti.
In bus con la cucina italiana

Un bus per scoprire e degustare la cucina italiana è sbarcato oggi nella capitale, a Roma. Un evento che collima con la chiusura del tour enogastronomico che ha fatto assaporare a mezza Europa quelle prelibatezze entrate nel Patrimonio Unesco.
Bus Gourmet Italia è partito dalla capitale francese il 17 novembre 2025 risalendo e spadellando sul vecchio Continente. Il bipiano ha viaggiato da Parigi tra Berlino, Stoccolma, Vienna, Bruxelles e molte altre capitali UE per promuovere le eccellenze e i sapori che il Belpaese conserva ed esporta.
Un fattore non casuale come ha ribadito la ministra del Turismo Daniela Santanché, rimarcando il ruolo della cucina italiana nel bilancio turistico. Secondo la ministra infatti, milioni di persone scelgono l’Italia per le sue eccellenze enogastronomiche.
Cucina Italiana, fattore turistico

Il riconoscimento della cucina italiana nel patrimonio immateriale Unesco, avrà un ulteriore impulso per il mercato turistico nostrano. Si stima, stando ai dati del Ministero del Turismo che questo premio di rilevanza mondiale, farà aumentare la domanda turistica dell’8 % nei prossimi anni.
Dati che si allegano a quelli del turismo nazionale, in cui le grandi città e capoluoghi come Napoli, Roma, Firenze e Milano vedono fare braccio di ferro con destinazioni più di nicchia come Assisi, Matera, Modena e altri borghi.
A creare questo giogo nella scelta delle destinazioni turistiche nostrane è proprio la buona tavola. Carte alla mano, nel 2024 il mercato globale risto&hotellerie italiana ha raggiunto un valore pari al 19% del mercato mondiale della ristorazione.
A fare eco a questi elementi ci sono le stime ENIT, che mettono in luce come nel 2024 i soggiorni food&beverage hanno registrato un +176%. Incremento rilevante perché dimostra come l’enogastronomia sia fattore decisivo nella scelta dell’Italia come destinazione turistica.